Luglio 2026
A Luglio si parte per una nuova nazione asiatica. In una penisola teatro di lunghi regni, domini giapponesi e poi di una guerra che segnò per sempre il territorio.
Dopo la Seconda guerra mondiale, la Corea fu divisa lungo il 38° parallelo: la parte settentrionale sotto influenza sovietica e la parte meridionale sotto influenza americana. Nel 1950 scoppiò la Guerra di Corea, quando il Nord invase il Sud, sostenuto da Cina e Unione Sovietica, mentre il Sud ricevette supporto dagli Stati Uniti e dall’ONU. Il conflitto terminò nel 1953 con un armistizio, ma senza trattato di pace, lasciando la penisola tecnicamente ancora in stato di guerra.
La mia visita riguarderà la parte più occidentale ( Quella del Sud).
La compagnia aerea è con la Coreana Tway Air. Il check in a Roma è molto lungo. Quasi Non bastavano l'arrivo tre ore prima. La compagnia è una low cost per lungo raggio. Niente film sul display e niente snack gratis.
Si dorme e si legge qualche pagina di un libro.
A Seoul la pratica passaporti è molto più veloce, importante aver espletato la pratica Arrival Card sull'app ufficiale. Al momento non è previsto visto per gli italiani. E' tardo pomeriggio.
Avevamo prenotato una limousine per portarci all'appartamento che abbiamo preso per tutto il nostro tempo nella capitale Coreana.
Appartamento a Binsheim, non lontano dalla Seoul Tower. Doccia e poi cerchiamo di girare nei dintorni. Purtroppo ad un certo punto comincia a piovere prima piano e poi molto forte. Ci imboschiamo in un caffè nel tragitto verso la Seoul Tower.
Provato a camminare sotto la pioggia, ma purtroppo non ha smesso intensità. Vista l'ora abbiamo deciso per una cena da 7Eleven e tornati nell'appartamento. Cercando fortuna il giorno dopo.
2° giorno - Seoul
말이 씨가 된다
Traduzione: Le parole diventano semi.
S'intende: Quello che dici può avverarsi, quindi fai attenzione alle parole.
Proverbio Coreano
Si parte per raggiungere il palazzo Changdeokgung. Il viaggio tutta in metro. Compriamo biglietto singolo per poi vicino al palazzo entrare da un 7Eleven e comprare la tessera Tmoney per viaggiare. Basta ricaricare e usarla ogni volta che devi spostarti con il mezzo pubblico in tutta la Corea ( vale anche per il bus).
Il Palazzo Changdeokgung, cui biglietto costa 3000 won a persona ( 1,85 € circa) costituisce uno dei Cinque Grandi Palazzi reali di Seoul costruiti durante la dinastia Joseon, ed è noto anche come il “Palazzo
Orientale” in virtù della sua ubicazione ad est. Tutto il complesso è Patrimonio dell’umanità UNESCO.La costruzione del palazzo ebbe inizio nel 1405 e si concluse nel 1412. Successivamente, re Sejo decise di estendere il palazzo di circa 500.000
metri quadrati. Durante l’invasione giapponese del 1592, il Changdeokgung fu ridotto in cenere da un incendio, ma fu ricostruito nel 1610. Nonostante un altro incendio nel 1623 e diversi attacchi provenienti dalla Dinastia Ming, dall’esercito francese e statunitense, il palazzo fu costantemente restaurato, mantenendo il suo stile originario.Fino al 1867, Changdeokgung servì come sede del governo, ma in quell’anno venne ricostruito il vicino
Gyeongbokgung che andò a sostituirlo. L’ultimo sovrano coreano, Sunjong, risiedette qui fino alla sua morte nel 1926.
Da vedere in orari precisi , da verificare sul sito o quando arrivi al Palazzo, il Secret Garden. Partono guide ogni 90 minuti. Il prezzo del biglietto è a parte. Offre uno scenario pittoresco con un laghetto di loto, padiglioni, alberi e
fiori. Qui prosperano oltre 26.000 esemplari di piante, appartenenti a circa un centinaio di specie diverse. La sezione destinata al sovrano era chiamata Geumwon, ossia il “giardino proibito”, in quanto all’epoca accessibile unicamente al re. Huwon, il giardino, era sede di numerose cerimonie reali, giochi e feste. L’area nota come Ongnyucheon presenta un corso d’acqua a forma di U, creato nel 1636, insieme a cinque graziosi padiglioni che arricchiscono ulteriormente la bellezza di questo giardino.
Usciamo. Dopo una camminata e la vista di case tipiche, si arriva al Palazzo Gyeongbokgung. Ingresso 3000 won.
Il Palazzo Gyeongbokgung, "palazzo della felicità luminosa e radiosamente splendente", fu costruito da Yi Seong-gye (poi re Taejo) come principale palazzo reale della dinastia Joseon. È il più grande e spesso considerato il più bello dei cinque palazzi di Seul. Molti re di Joseon furono incoronati qui, rendendolo un luogo importante nella storia coreana.
Il palazzo fu gravemente danneggiato da un incendio durante la Guerra di Imjin (1592-1598), ma fu poi accuratamente ricostruito durante il regno di re Gojong. Purtroppo, divenne noto anche come il
luogo in cui l'imperatrice Myeongseong fu assassinata, un evento che segnò l'inizio del declino della dinastia. A causa del suo atteggiamento contrario al Giappone, fu assassinata da sicari giapponesi assoldati dal ministro l'8 ottobre 1895 nel palazzo reale Gyeongbok; il suo cadavere venne quindi violato e cremato, e le ceneri disperse. A seguito dell’assassinio della regina Myeongseong da parte di agenti giapponesi nel 1895, la Famiglia
Imperiale Joseon non è mai più tornata a vivere nel palazzo.Ogni giorno, più volte, si svolge davanti alla Porta Gwanghwamun la cerimonia del cambio della guardia reale. Le guardie in abiti tradizionali coreani — armature colorate, cappelli cerimoniali, tamburi e trombe — eseguono il rito. Riusciamo a vedere tutta la fase preparatoria al cambio, che si effettua alle 10.00 e alle 14.00. Poi comincia a diluviare che costringe tutti a rifugiarsi nel sottoscala del parcheggio.
Camminiamo fino al Mieongdong, dove mangiamo della carne ai fornelli. Tipico in questo paese. Dopo un giro al vicino Lotte Commercial, prendiamo la Metro 2 per raggiungere Samseoung Station dove si trova il Coex Mall, dove al suo interno è presente la famosissima Starfield Library.Una delle biblioteche più iconiche del paese Asiatico , se non del mondo. Dispone di una enorme libreria alta 13 metri immersa in un atrio di 2.800 metri quadrati, perfetta per leggere e studiare comodamente sotto l'illuminazione ambientale.
La Starfield Library non è solo grandiosa, ma anche per la sua vasta collezione: contiene circa
70.000 libri di generi diversi, spaziando dalle discipline umanistiche ed economiche a libri su hobby e lingue straniere, oltre a circa 600 riviste nazionali e internazionali, libri di celebrità e persino e-book.Molti , compresi noi, a fare foto e selfie sulla scala mobile mentre si arriva alla libreria.
Si gira per negozi, compresi quelli per prodotti di bellezza ( catena famosa).
All'esterno c'è la famosa statua del Gangnam style. Dedicata al celebre brano di PSY, “Gangnam Style”. Fu realizzata nel 2012 con l’intenzione di celebrare il successo mondiale del brano, il cui video è stato il primo a superare un miliardo di visualizzazioni su YouTube. La scultura in bronzo raffigura due mani intrecciate, nella posizione iconica del famoso ballo del cavallo (horse dance) reso celebre dal cantante.
Dopo una pausa nell'appartamento, si esce per andare verso Itaewon.
Itaewon è uno dei luoghi più popolari di Seul per i turisti. E' noto per servire una varietà di cucine da tutto il mondo, molte delle quali non sono ampiamente disponibili in Corea del Sud.
"Itaewon" deriva dal nome di una locanda situata lì durante il periodo Joseon.
Si mangia in uno dei locali tipici. Ci sono molti locali , un po' la movida della capitale coreana, frequentati da turisti , con buttadentro in ogni locale.
Si torna a casa.
3° giorno- DMZ
원숭이도 나무에서 떨어진다
Traduzione: Anche una scimmia cade da un albero.
S'intende: Anche gli esperti sbagliano.
Si prenota un Tour per la Dmz da Booking. Partenza presto per raggiungere il luogo d'incontro.
La Demilitarized Zone fu istituita dall'armistizio del 27 luglio 1953 che pose fine alla Guerra di Corea iniziata nel 1950. L'accordo stabilì una linea di cessate il fuoco , con una zona tampone di due chilometri per lato da cui entrambe le parti avrebbero dovuto ritirare le proprie forze militari. Il risultato è una striscia di terra larga quattro chilometri totali e lunga circa 250 chilometri, che taglia la penisola coreana da ovest a est dal Mar Giallo al Mar dell'Est.
La prima tappa del tour è il Ponte Sospeso di Gamaksan, il più lungo del suo genere in Corea, che si estende per 150 metri mozzafiato attraverso la tranquilla Valle di Silmari. Noto anche come Ponte degli Eroi di Gloucester, è un tributo al coraggioso 1° Battaglione del Reggimento Gloucester dell'Esercito Britannico. Arrivarci è una sfacchinata in salita, con scale e strade impervie. La vista però è mozzafiato. Camminare tutti insieme , vari sono i tour presenti, fa oscillare il ponte. Da fare assolutamente.
La seconda tappa è il Parco Imijngak. Si trova vicino a una delle regioni più militarizzate al mondo, la DMZ. Il parco simboleggia la speranza di una riunificazione tra Corea del Nord e Corea del Sud, e contiene numerosi monumenti. Costruito nel 1972, l'Imjingak Peace Park è stato creato con la speranza che Corea del Nord e Corea del Sud si orientassero infine verso l'unificazione dopo la guerra di Corea. Si trova tra i due paesi, lungo le rive del fiume Imjin, sul lato sudcoreano, circa 35 miglia a nord di Seoul.
Originariamente, il Parco Imjingak ha avuto un ruolo importante dopo l'annuncio dell'Accordo di Armistizio Coreano, in cui sono stati scambiati 12.773 prigionieri di guerra. Scambiati presso il ponte della Libertà. Si entra e si può visitarlo pagando un extra. IL vagone fermo racconta la guerra, con tutti i suoi buchi di proiettili visibili. All'inizio è presente il memoriale Mangbaeddan che permette agli sfollati le cui città d'origine si trovano in Corea del Nord di inchinarsi ai genitori o alla famiglia in Corea del Nord come segno di rispetto durante eventi.
Entriamo nelle Dmz vera e propria. Controllo passeggeri e passaporti. Si arriva al famoso terzo tunnel. Il Terzo tunnel di aggressione è uno dei quattro tunnel noti scavati dalla Corea del Nord verso la Corea del Sud, situato a circa 44 km da Seul Scoperto nell'ottobre del 1978 grazie alle informazioni di un disertore, il tunnel si estende per circa 1,7 km, ha un'altezza e larghezza di 2 metri e si trova a una profondità di 73 metri sotto terra.
Era progettato per consentire il passaggio rapido di fino a 30.000 soldati con armi leggere. Durante la discesa verso la vista del tunnel, considerando che la poi il ritorno diventa salita molto impegnativa, non si può portare nessun oggetto. Entri con caschi da minatore, perché nella parte inferiore il soffitto, e qualche impalcatura, è molto bassa. La possibilità di sbattere la testa è molto probabile.
Ultima tappa è Il Dora Observatory. Dove è possibile vedere dalla Terrazza le Due Coree. Non si possono fare le foto esterne del territorio e della Dmz.
Si va a vedere il Jsa Museum , per poi tornare verso Seoul.
Si decide di visitare Myeongdong, famoso per cibo locale, street food , e chioschi particolari. Negozio particolare quello che vende solo mandorle. Farcite con qualsiasi cosa. Buone al tiramisù e carote. Dopo aver mangiato si torna a casa.
4° giorno - Jeonju
가는 말이 고와야 오는 말이 곱다
Traduzione: Se le parole che escono sono belle, le parole che arrivano sono belle.
S'intende: Parla con gentilezza se vuoi gentilezza in cambio.
Si parte da Seoul per Jeonju. Dalla stazione si sale su un Ktx ( treni alta velocità coreani). I biglietti sono stati comprati circa 20 giorni prima.
Il viaggio dura 1h e 50 minuti circa.
Vista la difficoltà iniziale logistiche, causa caldo e che Kakao Map ( Il navigatore Coreano) non era molto funzionale, o forse noi non eravamo pratici all'inizio, abbiamo preso il Taxi dalla stazione verso il centro (9000 won circa 5,6 €).
Prima tappa è la Cattedrale, che si si erge all'ingresso del villaggio tradizionale Hanok di Jeonju, nel luogo dove diversi cattolici coreani furono giustiziati sotto la dinastia Joseon. Costruita tra il 1908 e il 1914, coniuga ispirazioni bizantine e romaniche.
Il terreno fu acquisito nel 1891 dal sacerdote francese Baudounet, in occasione del centenario del martirio dei beati Paolo Yun Ji-chung e Giacomo Kwon Sang-yeon, giustiziati in questo luogo l'8 dicembre 1791. La costruzione vera e propria iniziò solo nel 1908 e si concluse sei anni dopo, sotto il dominio giapponese. Parte dei mattoni utilizzati proviene da materiali recuperati dalla città fortificata di Jeonjueupseong, distrutta dai giapponesi; la pietra angolare proviene anch'essa da questa cittadella.
Davanti alla cattedrale, una statua del Cristo e un monumento recante l'iscrizione "Sito del primo martirio in Corea" ricordano la memoria dei cattolici giustiziati nelle vicinanze.
Padre Calixte Xavier Baudounet, dove una sua statua è sotto un albero di ginkgo all'interno del complesso religioso, era nato in Francia. Divenne presto un modello di povertà e umiltà dedicandosi alla diffusione del Vangelo, non solo all'interno della città, ma anche nelle zone circostanti.
Si dedicò alla costruzione della Cattedrale e completò l'opera nel 1914, per poi però perire nel 1915.
Si raggiunge il villaggio Hanok , ma prima tappa caffè in un bar di fronte al complesso. Ingresso al villaggio è di 3000 Won.
l villaggio di Jeonju Hanok comprende circa 700 bellissimi edifici hanok, ed è il più grande e l'unico villaggio urbano tradizionale di hanok della Corea.
Hanok è una parola composta da due sillabe, han ("Corea") e ok ("casa"), e s'intende come "casa coreana" o "casa costruita in stile coreano". Il termine, coniato per distinguere le abitazioni locali da quelle in stile occidentale (yangok).
Il villaggio è stato costruito durante la dinastia Joseon (1392-1910) e conserva numerosi edifici e tradizioni storiche intatte.
Interessante per bambini e non l'ultimo padiglione, dove al piano inferiore , con computer, possiamo vederci vestiti all'epoca antica.
Usciamo dal villaggio e andiamo all'sterno, dove sono presenti moltissimi negozi ; ristoranti, antiquario e souvenir.
Da sbizzarirsi.
Agli incroci delle strade, visto anche il caldo e l'umidità, ci sono blocchi di ghiaccio che la gente ( soprattutto turisti) possono usare per rinfrescarsi.
Arrivati al fiume torniamo verso il Nembo Market. Uno dei mercati più grandi di tutta la Corea. Devo dire che sembra più per i locali che per turisti.
A piedi raggiungiamo la stazione e torniamo a Seoul.
Alla stazione prendiamo la metro 4 per raggiunger il famoso ascensore inclinato che porterà verso la funivia ( la Namsan cable car) per la Seoul Tower. La torre dell'amore, visto che prima e adiacente dalla torre sono presenti tantissimi lucchetti legati dappertutto. Il legame dell'amore.
Il prezzo della funivia è di 12000 won (7,5 €). Si aspetta un po' perché i turisti che vogliono salire sulla torre sono numerosi.
Per salire fino a sopra si deve pagare un altro biglietto. La vista della capitale comunque anche da sotto è stupenda. Si può vedere la città a 360° gradi.
La N Seoul Tower, situata sulla cima del monte Namsan, è stata aperta al pubblico nel 1980. L’avvio della sua costruzione risale però al 1969 e fu completata nel 1971. Originariamente concepita come torre per trasmissioni televisive e radiofoniche, la sua funzione si è evoluta nel corso degli anni.
La Namsan Tower è alta 236.7 metri, ma essendo su una collina, si trova a 479.7 metri sul livello del mare.
Dalla torre prendiamo il Bus 1A per raggiungere il famosissimo canale di Cheonggyecheon dove , soprattutto la sera gente del luogo, ma ormai è abitudine anche dei turisti, si siedono sul marciapiede del canale ed immergono i piedi nudi nell'acqua fresca.
Sensazione stupenda, soprattutto dopo una giornata di cammino e di sole perenne.
Non lascerei mai questo posto.
Decidiamo di andare a mangiare, ci facciamo ingolosire da un BBQ di fronte al canale.
Mangiamo benissimo per poi tornare a casa soddisfatti.
5° giorno - Gyeongju
호랑이 싸움에 새우 등 터진다”
Traduzione : “Quando i tigri combattono, la schiena dei gamberetti si spezza”
S'intende : Quando persone o entità potenti si scontrano, coloro che sono deboli o insignificanti spesso ne subiscono le conseguenze.
Partiamo presto con un treno Ktx per Gyeongju. Dalla stazione per la Guesthouse tipica coreana dove dormiremo per una notte prendiamo il taxi. Purtroppo il conducente ci porta in un posto sbagliato, siamo quasi nel nulla. Prendiamo Uber per arrivare finalmente a destinazione.
La guesthouse ha un sapore antico che fa occhiolino al moderno. Casa tipica coreana con accessori moderni ( aria condizionata e frigorifero per esempio)
Lasciamo i bagagli (ingombranti) e andiamo verso il sito , che è vicinissimo, di Daereungwon ancient tomb. Dove sono presenti le tombe reali del regno di Silla, una delle potenze della penisola coreana durante il periodo dei Tre Regni. Il sito, iscritto al patrimonio mondiale dell'UNESCO, costituisce uno dei principali complessi funerari dell'Asia orientale.
All'interno ci sono 23 sepolture a forma di immensi monticelli verdeggianti. Delle 23 solo 13 camere sepolcrali sono state esplorate dagli archeologi. Gli scavi, condotti per fasi nel corso del XX secolo, hanno portato alla luce decine di migliaia di oggetti — corone d'oro, cinture, armi, ceramiche.
E' possibile visitare una sola tomba : Cheonmachong,che custodisce una corona d'oro e il dipinto del pegaso coreano.
Il sepolcro di Cheonmachong
datato al V secolo e probabilmente destinato al re Michu. Scavato nel 1973, al suo interno sorge una camera sotterranea in roccia ospita una bara in legno laccato circondata da oggetti funebri.
Il suo nome — letteralmente « sepolcro del cavallo celeste » — proviene da un dipinto di cheonma, il pegaso coreano, ritrovato su un risvolto di sella in corteccia di betulla. Gli scavi hanno anche portato alla luce una corona d'oro e diverse migliaia di reliquie.
Il sepolcro di Hwangnamdaechong che è la la parte di due tumuli vicini , un re e una regina. Famoso per le foto. Dato che è presente una fila per potersi immortalare nel luogo.
Bellissimo anche il lago al centro del sito. Non ci sono passerelle per rifugiarsi dal sole, i pochi alberi non hanno un effetto ombra importante. Si mangia in un ristorante presente in un vicolo della strada principale.
Si torna alla Guesthouse per prendere possesso delle stanze a noi assegnate. Si svuotano le valigie e si dorme un pochino.
Si riparte e si sale sull'autobus 710 per andare a vedere il Bunhwangsa, un tempio buddista. Si dice che il tempio sia stato costruito nel 634 sotto l'egida della regina Seondeok e fa parte del sito Patrimonio dell'Umanità Unesco Gyeongju Historic Areas.
Uniche cose che si possono vedere sono come la Pagoda di Mattoni di Pietra, designata tesoro nazionale, e il Piedistallo per la Stele del Precettore di Stato Hwajaeng. Purtroppo nonostante fosse un tempio significativo e antico, gran parte di esso fu perso durante le guerre contro le invasioni mongole e quelle giapponesi.
Si riprende l'autobus e si torna verso il centro. Decidiamo di vedere il parco con l'osservatorio di Cheomsongdae, ma siamo costretti a
tardare la visita perché arriva un forte temporale che ci costringe a ripararci in un caffè nelle vicinanze.
L'osservatorio, che letteralmente significa 'torre per osservare le stelle', è composto da 365 pietre, che simboleggiano il numero di giorni in un anno. Le rocce sono impilate in 27 strati che simboleggiano il 27° sovrano, la regina Seondeok, e i giorni di un mese lunare, aggiungendo due strati di roccia sopra.
Il parco intorno è molto bello. Pieno di fiori e alberi. Ben curato. La sera della visita è stata particolare perché un insieme di ohh di meraviglia che giungevano dai turisti per i vari fulmini che si intravedevano nel cielo sopra il parco.
Giungiamo fino al lago artificiale nel parco nazionale. Il lago significa "lago dell'oca e dell'anatra" in inglese. Un tempo parte del giardino reale, questo parco è ora diventato un'enorme meta turistica.
IL Palazzo Donggung e stagno Wolji è mozzafiato, soprattutto di notte quando le strutture sono splendidamente illuminate. Il riflesso delle luci del palazzo sullo stagno crea un scena perfetta.
Si torna verso l'osservatorio dove alla sera c'è uno spettacolo con immagini riflesse sulla roccia del sito. Bellissimo.
Il problema della Corea , almeno nelle due città viste ultime, è che i ristoranti alla sera chiudono presto. Forse perché i coreani sono abituati a mangiare presto a Cena.
Troviamo un solo ristorante che alle 21 è ancora aperto. La signora è stata gentilissima, anche se la scelta del cibo è stata complicata. Abbiamo mangiato quello che poteva offrire.
La visita è stata comunque molto interessante. Si va a dormire sul materasso a terra. Domani mattina si riparte presto per spostarsi a Busan.
6° giorno - Busan
백문이 불여일견
Traduzione: Cento "sentire" non valgono un "vedere".
S'intende: Vedere per credere.
Colazione presto per poi prendere un Treno veloce per Busan. Alla stazione prendiamo la Metro 1 e scendiamo a Nampo.
Scopriamo solo dopo che esistono, nella stessa zona, due alberghi/appartamenti con lo stesso nome. All'inizio lasciamo bagagli in quello sbagliato, per poi quando è il momento del check in, la persona in reception ci spiega l'errore.
Intanto si va verso la visita alla città- Si vede Yongdusan park. Il monumento più importante è quello dell'ammiraglio Yi Sun-shin, statua eretta nel 1955, che è venerato nel suo paese per aver salvato il paese dall'invasione della marina giapponese nel 1592.
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| Yi Sun-shin |
L'ammiraglio decimò la flotta giapponese che si preparava ad invadere la Corea. Nel 1980 , la città di Busan ha istituito il 5 ottobre come Giornata dei Cittadini di Busan , poiché quel giorno l'ammiraglio sconfisse l'invasore.
Dietro è presente la Busan Tower. Decliniamo per ora la visita. Sotto è presente un centro commerciale Duty Free dove effettuiamo delle spese.
Scendiamo verso Gukje Market, dove decidiamo anche di mangiare. Traslochiamo appartamento per il check in.
Si parte per il centro commerciale di Centum City dove si va a vivere una giornata in Spa , famose in questa città coreana. Noi puntiamo a Spaland.
Il jjimjilbang, o spa coreana, è una delle esperienze più memorabili che si possano vivere.
La nudità non è assolutamente un problema. Ingresso 26000 won per adulti, 21000 won per adolescenti.
Uomini e donne nei loro bagni esclusivi che si godono vasche calde e fredde , oltre a saune è meraviglioso.
All'ingresso ti consegnano due asciugamani , uno grande e piccolo, un pantaloncino e una maglietta, un braccialetto con la chiave numerata, che sarà per aprire i tuoi armadietti : appena entrati per le scarpe, subito dopo , nello spogliatoio, per porre i vestiti.
IL pantaloncino e maglietta ti servirà per entrare nello spazio condiviso uno e donna.
All'interno c'è anche un ristorante e un bar.
Tutto veramente al top. Perfettamente organizzato e da assolutamente provare. Esperienza unica.
Il biglietto dura 3 ore da quanto viene emesso.
Si esce dalla Spa verso le 20.00 e i negozi all'interno del centro commerciale sono già chiusi. Si opta di mangiare in un ristorante di fronte. Metro per un'ora (linea 1 e 2) e si torna nell'appartamento.
7° giorno - Busan
시간이 약이다
Traduzione: Il tempo è medicina.
S'intende: Il tempo guarisce.
Colazione in appartamento e poi metro per raggiungere la Busan Station. Giornata dedicata al mare e alle Sky Capsule.
Visto che sul sito era sold out, prendiamo un tour da Booking. 48 € a persona.
Prima tappa è il tempi del mare di Busan : il Yonggungsa temple.
Il tempio Haedong Yonggungsa fu fondato nel 1376 durante la dinastia Goryeo dal monaco Naong Hyegeun, uno dei maestri buddisti più importanti dell’epoca. Originariamente chiamato Bomunsa, il tempio divenne un luogo sacro di preghiera per i pescatori e le comunità costiere.
Purtroppo, durante le invasioni giapponesi della Corea alla fine del XVI secolo, il complesso fu gravemente danneggiato e rimase abbandonato
per oltre 200 anni. Solo negli anni ’30 del Novecento iniziarono i lavori di ricostruzione.
Nel 1974, il monaco Jeong-am ribattezzò il tempio con il nome attuale: Haedong Yonggungsa, che significa “Palazzo del Drago del Mare dell’Est”, ispirato da una visione mistica in cui la Bodhisattva Gwanseum appariva cavalcando un drago sopra le onde dell’oceano.
Per entrare nel tempio devono essere scese o salite 108 scale di pietra che rappresentano le 108 afflizioni terrene nel buddismo.
Si supera il ponte dove si può gettare una moneta ed esprimere un desiderio.
Due statue di Buddha presente : uno quello della Compassione a protezione dei marinai e pescatori, l'altro sorridente con pancia prominente che secondo la tradizione toccandola porta fortuna e prosperità.
Si torna verso il pullman per raggiungere il ponte sul mare lo Skyline Cheongsapo Daridtol. Il ponte ha molti punti con pavimento di vetro. Attenzione a chi soffre di vertigini.
All'ingresso vieni controllato perché è vietato entrare con ombrelli, il vento è forte quindi il fatto che voli via è assolutamente possibile.
Si torna indietro e si va verso il villaggio dove ci sono tantissimi ristoranti di pesce affacciati sul mare. Si sceglie quello consigliato e si mangia benissimo.
Pesce che si cucina sui fornelli presenti sul tavolo. Vongole che sono il doppio di quelli che vedi normalmente in Italia.
Espletato il pranzo si va finalmente verso le Sky Capsule. Il tragitto è all'interno di un parco , dove è possibile vedere la costa e il mare.
Qui nel 2013 passava la linea Donghae Nambu che venne poi deviata con un tunnel sotto la montagna di Jangsan. Dopo la fine dei lavori il governo della città di Busan ha deciso di valorizzare questa bellissima zona dal grandissimo potenziale turistico.
Ecco che qui nacque, in seno alla Haeundae Special Tourist Zone, il progetto di Haeundae Blueline Park. I lavori furono tutt’altro che rapidi ma nel 2020 venne finalmente inaugurato (durante la pandemia da Coronavirus)
questo speciale parco è diventato assolutamente iconico e imperdibile.
Si entra 4 per ogni capsula.
Alla fine edevo essere sincero non è stato così esaltante. Bello il progetto, l'idea poi però passata l'emozione delle prima foto o selfie tutto diventa monotono.
Però una volta nella vita bisogna provarlo.
Si prende il bus e si arriva al Villaggio colorato di Gamcheon. Il villaggio ha avuto origine negli anni ’20 e ’30 del Novecento come rifugio per le famiglie povere di Busan che erano rimaste senza casa a causa della guerra.
Inizialmente chiamato Taegeukdo Village (per la presenza di una comunità religiosa omonima) questo agglomerato urbano è sempre stata una zona tra le più povere della città.
Nel 2009 il governo coreano ha finanziato un progetto di riqualificazione al fine di trasformare l’area in un’attrazione culturale che potesse piacere ai turisti di passaggio, coinvolgendo molti giovani artisti. Il progetto ha avuto pieno successo . Prima sono stati colorate case e vicoli. Molte delle abitazioni erano state abbandonate, ma il progetto di
riqualificazione ha dato nuova vita al quartiere e trasformato molte case disabitate in musei, gallerie d’arte e attività commerciali fiorenti.
Moltissimi sono murales dipinti sulle case. Visita interessante.
Si riparte per raggiungere , forse, il più insignificante luogo del tour. Huinnyeoul Cultural Village, te la comunicano come la Santorini coreana, ma dell'isola non ha proprio niente. Dovrà ancora essere riqualificata per diventare un'icona del turismo. Preso un caffè e un dolce per poi ripartire e tornare nell'appartamento.
Si esce la sera per visitare Gwangalli Beach, la spiaggia pregiata di Busan.
Nei dintorni è pino di ristoranti e locali.
E' possibile ammirare seduti le luci del Ponte Gwangandaegyo, o fuochi d'artificio che partono dalle barche o sentire qualche cantante coreano che ci accompagna con qualche canzone locale.
La spiaggia è attrezzata con giochi per bambini. L'umidità comunque si sente molto.
Si mangia in un ristorante al terzo piano di un palazzo, dove al piano terra è presente il mercato del pesce. Anche a tarda sera c'è sempre qualcuno che compra.
Dopo aver mangiato e ammirato il lungomare di Busan si torna all'appartamento
8° giorno - Suwon e Seoul
고생 끝에 낙이 온다
Traduzione: Dopo la fatica arriva il piacere.
S'intende: I bei momenti seguono i momenti difficili.
Con il treno veloce da Busan ci spostiamo a Suwon, una fermata prima di Seoul.
Lasciamo i bagagli agli armadietti presenti in stazione e partiamo alla scoperta della città. Prendiamo il bus 13 per andare a visitare la Hwaseong Fortess, Patrimonio Culturale dell'Unesco.
Quando il re Joseon Jeongjo trasferì la tomba del padre a Suwon alla fine del XVIII secolo, la circondò con forti opere difensive. Le massicce mura, che si estendono per quasi 6 km, sono ancora sopravvissute.
Le mura incorporano numerose caratteristiche
difensive, la maggior parte delle quali è intatta. Questi includono paratoie, torri di osservazione, posti di comando, torri molteplici lanciatore di frecce, bastioni per armi da fuoco, torri angolate, porte segrete, torri di segnalazione, bastioni e bunker. Ci sono quattro porte principali ai punti cardinali. La Porta Paldalmun a sud e la Porta Janganmun a nord.
La fortezza di Hwaseong, costruita per proteggere la città, è stata designata come Patrimonio Culturale dell'UNESCO
il 12 dicembre 1997 per il suo valore storico.
Giungiamo al Palazzo reale Hwaseong Haenggung.
La parola haenggung indica in coreano il palazzo temporaneo — letteralmente il palazzo del movimento — ovvero la residenza che il re utilizzava durante le proprie trasferte fuori dalla capitale. Joseon il re viaggiava sempre portando con sé la corte completa: ministri, eunuchi, guardie del corpo, cuochi,
medici, musicisti e un numero enorme di servitori che richiedevano spazi adeguati. La Haenggung di Suwon fu costruita proprio per ospitare tutto questo apparato durante le visite di re Jeongjo alla tomba del padre.
La struttura principale è il Bongsudang, la sala d'udienza principale dove re Jeongjo riceveva i ministri e svolgeva le funzioni di governo durante le sue soste a Suwon. Salendo verso il Padiglione Mirohanjeong si ha una bella vista dall'alto.
Si mangia in un locale fuori dalla porta principale si va verso il Paldalsa Temple.
Ospita reliquie del Buddha ed è molto maestoso da vedere. IL tempio fu fondato nel 1917 da una suora.
Si gironzolo per la città , fermandosi anche in un caffè per una sosta all'umidità.
Si prende la metro per raggiungere l'appartamento a Seoul, recuperando prima le valigie in stazione.
La sera si mangia a casa per poi riposarsi perché il giorno dopo si torna a casa , con molto dispiacere.
9° giorno - Da Seoul a Roma
티끌 모아 태산
Significato letterale: Raccogli la polvere, diventa una montagna.
Cosa significa: I piccoli risparmi si sommano.
La mattina dopo si richiama i due taxi per tornare all'aeroporto per tornare a Roma. La pratica imbarco valigie è stato molto più snella che in Italia.