giovedì 18 giugno 2026

VIAGGIO A MENTONE, PRINCIPATO DI MONACO ED ANTIBES.

Maggio 2026

Nizza
 Si arriva a Nizza partendo da Roma. E' sera. Visto che la mattina dopo riparto presto, ho preso un albergo vicino all'aeroporto. Greet Nice Promenade de Anglais (Hotel). Albergo carino. 

Mi fermo ad un Carrefour vicino per prendere qualcosa da mangiare e qualcosa per la notte.

Nizza l'avevo già visitata. Cliccare per leggere il viaggio (Nizza)


Mattina dopo colazione in albergo. Vado presto , ma la fila è immensa. Purtroppo gli alimenti sono tutto su un bancone che allunga l'attesa agli altri ospiti. Posti seduti e tavoli erano ok. 

Si parte per la stazione di StAugustin dove si prenderà il treno per raggiungere Mentone (Menton per i francesi). Il biglietto solo andata è costato 8,60 €. 

Mentone.

Mentone
La città fu popolata dai Liguri, che lasciarono tracce nella toponomastica e nel dialetto locale. Nel 1346, Carlo Grimaldi di Monaco acquistò la città, che rimase sotto la famiglia Grimaldi fino al XIX secolo, pur passando temporaneamente sotto il dominio dei duchi di Savoia, dei duchi di Milano e della Spagna. Nel 1860 fu formalizzata l’annessione alla Francia. 

All'uscita della stazione è presente un monumento (Ai figli innamorati della città che hanno combattuto). Vado verso il lungomare. La chiesa del Sacro Cuore , durante il tragitto, è in restauro. 
Su lungomare c'è l'evento di una Maratona. Cammino per poi rientrare all'interno. Bellissima la piazza davanti al Municipio. Da vedere. 

Torno verso il Lungomare dove c'è una rientranza sul mare. Foto e poi verso il Museo Jean Cocteau. All'esterno c'è un piccolo mercato artigianale, che visito. 


Percorro la promenade sopra il porticciolo, sopra museo. Tocco il faro e poi torno indietro. 

Vado verso la piazza e Plage des Sablettes. La spiaggia è gratuita con docce e bagni. Ci sono molte famiglie che approfittano della giornata di sole per farsi un bagno. 

Arrivo sugli scogli per fare una bellissima foto della spiaggia con dietro le famose case colorate tipiche della Città. Vado verso un negozio souvenir, che si trova nella piazza davanti alla spiaggia. 



Sefate con la scritta della città davanti la Spiaggia. Raggiungo la parte superiore per salire le Rampe di St Michel. Questa monumentale scala del XVIII secolo collega il lungomare al cortile anteriore della Basilica di Saint-Michel. Classificate come Monumento Storico, queste rampe divergenti offrono una idea dell'ensemble barocco della vecchia Menton.

Le Rampes Saint-Michel sono famose per la loro eccezionale architettura barocca che facilita l'accesso alla Basilica di Saint-Michel. Portano il nome di due sacerdoti della parrocchia di Saint-Michel, i canonici Ortmans e Gouget. Di fronte alle
Rampe di St Michel


rampe si trova l'Hôtel Pretti de Saint-Ambroise, una residenza patrizia caratteristica dell'architettura barocca genovese del XVII secolo. Queste rampe sono anche collegate alla storia della Battaglia di Lepanto del 1571, poiché Barthélémy Pretti, sopravvissuto a questa crociata da Mentone, portò trofei il cui asta viene ancora oggi utilizzata come croce processionale per la basilica.

Si sale ancora e si arriva al cortile della Basilica. Prima però un bellissimo sguardo verso il mare da sopra le rampe. 





Si entra nella basilica. 
La sua architettura barocca e il suo ricco arredamento testimoniano sia la storia. La basilica e il suo piazzale sono stati classificati come Monumenti Storici dal 1947.

Sul parterre caladé (mosaico di ciottoli bianchi e neri) nel piazzale, le losanghe rappresentano le armi della famiglia Grimaldi. Uno dei suoi lati si apre sul mare. 

La facciata risale al XIX secolo. Al suo centro si trova l’arcangelo Saint-Michel, patrono di Mentone. A sinistra, la torre dell’orologio, a destra il campanile e in cima alla scalinata la facciata spoglia della Chapelle des Pénitents Blancs.

La decorazione del soffitto risale alla fine del XIX secolo. Presenta una rappresentazione dell’arcangelo Saint-Michel che colpisce il diavolo. Questa rappresentazione è una copia di Raffaello.
La basilica ha 10 cappelle. Per la maggior parte, sono le cappelle funerarie delle grandi famiglie di Mentone. Le decorazioni del soffitto, spesso risalenti al XIX secolo, presentano dipinti trompe-l’œil assolutamente sontuosi. 

Si esce e si sale ancora. All'alto c'è il cimitero (cimitero del vecchio castello). Dove c'è una bellissima veduta della città.  L'antico castello di Mentone, divenuto bene nazionale, fu acquistato dal Comune nel 1807. Dopo lunghi lavori di sistemazione, la necropoli trova il suo aspetto definitivo nel 1902.   

Scendo dall'altra parte della strada. Bellissimi alberi infiorati che trovo nelle case che incontro. Il mare è calmo. 

Arrivo ad un sentiero che mi riporta verso le spiagge. Percorro il sottopassaggio treno. Arrivo fino a Port Garavan. Il porto Garavan è considerato uno dei più grandi della Costa Azzurra,

con 770 posti barca. 

La sua particolarità è quella di essere il primo e l'ultimo porto della Francia. Il Porto di Garavan si trova al crocevia tra Francia e Italia, sia via terra che via mare.

Mi fermo a mangiare in un ristorante Italiano "La Puccia". Buono. 
Torno indietro verso la città e salgo verso Jardin Du Val Rahmeh. Nel fresco mi riposo un po'.
Raggiungo il Giardino Botanico ( prezzo d'ingresso 8 euro). 

Collegato al Museum National d’Histoire Naturelle in una fase molto precoce (1966), la missione del giardino è quella di garantire la conservazione delle specie in pericolo. È stato anche premiato con il marchio “Remarkable Garden” nel 2013. 
A me devo dire che non è piaciuto molto, ho visto giardini più belli e meglio conservati. 

Si esce e si va in albergo. Hotel Louvia (Hotel). Doccia e poi si torna in corsa. 

Passeggio sul lungomare. Presenti con me alcuni turisti e runner. Ci accomuna a tutti la bellezza nei nostri occhi. Le luci ci accompagnano nella passeggiata. 

Arrivo a fine città. inizio di Roquebruine-Cap Martin. Torno indietro e finisco la giornata.










2° giorno - Principato di Monaco
On ne voit bien qu’avec le cœur. L’essentiel est invisible pour les yeux. – Si vede bene solo con il cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi


Dopo aver espletato la colazione in albergo. Parto per la stazione. Biglietto treno per Montecarlo 3,90€. 

Ricordarsi di avere un abbonamento connessione  per Principato di Monaco, perché non fa parte della Comunità Europea. Quindi o un piano della tua compagnia telefonica o Esim. 

Scendo dal treno e vado verso il Casino, più famoso d'Europa. Aperto tutti i giorni:

Le Visite sono dalle 10:00 alle 13:00
Per Giocare dalle 14:00

Nel 1854 il gioco d'azzardo fu legalizzato dal principe Florestano I di Monaco. Il casinò aprì il 14 dicembre 1856 in un villaggio vicino al porto. Il principe Carlo III ordinò la costruzione di un nuovo quartiere chiamato Monte Carlo, e un nuovo casinò entrava in questo progetto. La costruzione dell'edificio attuale è iniziata nel 1858.

TuttomIl principato è in fermento per il prossimo Gp di Formula 1 che si disputerà in questo paese a breve ( dal 4 al 7 giugno). 
Scendo verso il Lungomare ed arrivo nella spiaggia di Larvotto. Spiaggia con alle spalle dei palazzoni. 

Attraverso tutto ed arrivo fino al Grand Hotel per poi salire mediante un'ascensore in un parcheggio. Da Boulevard d'Italie torno verso il Casino. IN un giardino pubblico,  in alto, si possono vedere le spiaggie e il mare. 

Arrivo nella parte commerciale, con negozi sia a destra che a sinistra. Salgo verso la Paroisse Saint Charles. La chiesa parrocchiale si trova al centro del distretto, chiamato "des moulins". Nel 1866, il principe Carlo III iniziò la costruzione di un nuovo quartiere, chiamato Monte Carlo in onore del suo creatore, e la chiesa è dedicata al santo omonimo.



Percorro Jardin le Petit Afrique e Jardin du Casino. Arrivo al porticciolo dove Yacht piccoli e grandi fanno da sfondo alle tribune del Gran Premio. 

Si passa sotto le tribune per arrivare alla strada che mi porterà verso il Palazzo Reale. Prima del Palazzo c'è l'Oceano Oceanografico. Le sue collezioni di fauna marina raccolte dal Principe Alberto I sono inestimabili. Il suo celebre acquario con 90 vasche dove si possono ammirare le evoluzioni delle specie di pesci più rare dalle forme e dai colori stravaganti. Aperto tutti i giorni :
- Da ottobre a marzo, dalle 10.00 alle 18.00
- Da aprile a giugno e nel mese di settembre, dalle

9.00 alle 19.00
- Luglio e agosto, dalle 9.00 alle 20.00
Biglietto 22,50 €. Gratis per i bambini sotto i 4 anni.
Non sono entrato. 

Entro , invece, nella splendida Cattedrale. Conosciuta anche come Cattedrale di San Nicola o Cattedrale di Notre-Dame-Immaculée, ospita il pantheon dei Grimaldi e la tomba della principessa Grace Kelly. Edificata tra il 1875 e il 1903, la Cattedrale di Monaco si distingue per uno stile architettonico raro sulla Costa Azzurra: il romano-bizantino. L'architetto Charles Lenormand scelse questa ispirazione orientale per donare al Principato un edificio singolare, a metà strada tra le basiliche romane e le chiese bizantine di Costantinopoli.

L'esterno colpisce per la pietra calcarea di un bianco luminoso, estratta a La Turbie, il villaggio arroccato che sovrasta Monaco. 

 La cattedrale misura 22 metri di larghezza e 18 metri di altezza sotto la volta, con una capienza di oltre 1.000 fedeli.

Consacrata nel 1911, ha sostituito la vecchia chiesa di San Nicola, risalente al 1252, demolita nel 1874 per far posto al nuovo edificio. Da questa filiazione deriva il soprannome ancora oggi molto usato di "Cattedrale di San Nicola".  Al cuore della cattedrale, l'altare maggiore in marmo bianco di Carrara cattura subito lo sguardo.  La sua sobrietà contrasta con la ricchezza dei mosaici bizantini che ornano l'abside, dove dominano le tonalità d'oro e di blu profondo.



Gioiello pittorico della cattedrale, la pala di San Nicola è stata dipinta nel 1500 da Louis Bréa, maestro nizzardo della fine del Medioevo. Composta da diciotto pannelli che raffigurano scene della vita del santo patrono, proviene dalla vecchia chiesa demolita nel XIX secolo. I colori vivaci, recentemente restaurati, testimoniano la finezza della scuola nizzarda primitiva. All'interno si trova la tomba di Grace Kelly, la famosa regina,  che si trova nel deambulatorio, dietro il coro. Una lastra di marmo bianco, incisa in latino con il suo nome e i suoi titoli ("Gratia Patricia, Principis Rainerii III Uxor"), segna la sua sepoltura. I fiori

deposti dai visitatori vengono rinnovati quasi quotidianamente.

Al suo fianco riposa il marito, il principe Ranieri III, scomparso nel 2005, su una lastra simile. 

Bellissimo anche l'organo. 
Si va verso il Palazzo Reale , dove ci sono i preparativi per il cambio della Guardia. Interessante da vedere. 

Nella piazza antistante il palazzo Reale, oltre alle stradine, ci sono moltissimi negozi di souvenir e ristoranti. 

Nel cuore del principato, edificato sull’ area di una fortezza fondata dai genovesi nel 1215, il Palazzo che  ospita sette secoli di sovranità ininterrotta.

IL biglietto costa 13 euro, ed è compresa l'audioguida. 


Bella la sala del trono. Incantevoli i soffitti , perlati da affreschi stupendi e colorati. 

Finito passo in una stradina per scendere verso il centro commerciale Fontvieille. Mangio e mi ristoro. 

Raggiungo a piedi il Roseto della Principessa Grace. Inaugurato nel 1984, il Roseto della Principessa Grace è uno dei simboli di Monaco. Situato nel Parc Paysager de Fontvieille, ospita circa 450 varietà di rose provenienti da tutto il mondo e un rinomato concorso internazionale. 

Vicino Eliporto e Circo Montecarlo. 
In una roccia 





"Cosa c'è di speciale in una rosa che sembra molto più di un fiore? Forse è il mistero che ha accumulato nel corso dei secoli. Forse è la gioia che continua a dare"



Dopo una bellissima passeggiata, si torna verso la Stazione. 

Si torna a Mentone. 




3° giorno - Antibes

Les seuls beaux yeux sont ceux qui vous regardent avec tendresse. – Gli unici occhi belli sono quelli che ti guardano con tenerezza


Dalla stazione di Mentone arrivo ad Antibes dopo 1 ora di viaggio. 11,60 € il biglietto. Antibes, conosciuta anche come Antipolis, è una città storica della Francia, fondata dai Greci nel IV secolo a.C. e successivamente conquistata dai Romani nel 43 a.C. La città ha subito un notevole sviluppo grazie alla sua posizione strategica.
Conosciuta come la città dei bastioni. 

Dalla stazione raggiungo Port Vauban. Lo percorro tutto. Cammino guardando yacht e velieri. 
Salgo sulla balconata per vedere tutto il panorama marino e della città.



Entro dentro la città. Cammino in centro per spingersi fino al Mercato Provenzal. La percorro tutto, girovagando tra frutta e salumi. 

Esco per raggiungere le spiagge. Salgo verso il famoso Sanctuaire du La Garoupe o Notre Dame de Bon Port. La salita è molto irta con lastre di sampietrini. 

E' una chiesa cattolica romanica provenzale del XIV secolo ed è stata inserita come monumento storico dal 29 ottobre 1926. 

La chiesa ha la particolarità di ospitare due Madone nelle sue due navate: la navata destra è dedicata a

Notre-Dame de la Garde, la cui statua si trova al centro di una ricca pala d'altare in oro riccamente decorata; la navata a sinistra è dedicata a Notre-Dame de Bon Port, patrona dei marinai di Antibes, la cui statua tiene una nave a tre alberi nella mano destra. È scolpito dal tronco di un fico

Nel XVI secolo, durante epidemie di peste bubbonica, Antibes venne a sapere che Marsiglia offriva una processione alla Buona Madre, e l'epidemia cessò così. Gli Antibois fecero lo stesso con Notre Dame de Bon Port e pochi giorni dopo la fine dell'epidemia.


Dall'alto del monte, la veduta della città è molto interessante. Un'altra cosa è il venticello che spira rispetto al caldo della città sotto. 

Visto che vicino alla chiesa c'è un bistrot, mi fermo a mangiare. Un'insalata nizzarda, abbondante , e una birra mi allietano lo stomaco. 

Dietro la chiesa c'è il faro. Attivo dal 1948 si eleva a 103 metri di altezza. Questo faro, ancora in funzione, è il più potente della costa mediterranea. 

Scendo di nuovo verso la città.


Entro nella città dalla parte opposta da cui sono entrato. Raggiungo Rue de la Republique. Percorro tutte le vie interne. Cammino per strade infiorate, strade adornate di lampade cinesi, strade con locali.

Salgo sulla promenade del Mare (amiral de Grasse) la famosa passeggiata patrimonio dell'Unesco. Camminare con la vista sul mare è da provare. 

C'è il giardino dei poeti da vedere. Arrivo al Museo di Picasso che è vicino alla Cattedrale della città 

Antibes fu sede vescovile tra il 442 e il 1244, quando la sede episcopale fu trasferita a Grasse. Tuttavia, mantenne il titolo di Cattedrale.

Il primo vescovo, Sant'Armentario, monaco dell'Abbazia di Lerino, fece costruire una chiesa dedicata alla Vergine Maria nel

442. Gli scavi effettuati sotto la Cappella dello Spirito Santo corroborano questa versione della storia. Secondo la credenza popolare, le fondamenta di questa chiesa furono costruite su un tempio dedicato a Diana e Minerva.  Un sito dove  San Paolo si fermò qui per predicare nel 63 d.C., durante un viaggio in Spagna

La cattedrale fu distrutta durante un'incursione su Antibes da parte di pirati saraceni nel 1124 e ricostruita su iniziativa di Berenguer Ramon, conte di Provenza. La cattedrale fu nuovamente distrutta nel XVIII secolo, questa volta dai bombardamenti austriaci durante l'assedio di Antibes del 1746-47.

Luigi XV emise personalmente un editto per la ricostruzione della cattedrale nel giugno 1747, e la forma esterna dell'edificio risale in gran parte a questa fase della sua storia.

Picasso risiede ad Antibes solo per due mesi, settembre e ottobre 1946. Un periodo breve, dunque, ma caratterizzato da una sensazione di serenità e felicità Alla fine del suo breve ma fecondo soggiorno, Pablo Picasso lascia alla città di Antibes 23 dipinti e 44 disegni.

Oramai è pomeriggio inoltrato, torno in stazione per riprendere il treno e tronare a Nizza per salire sull'aereo che mi porterà a casa. 







domenica 17 maggio 2026

IL MIO VIAGGIO A WASHINGTON

 Marzo 2026

Da Reykjavik si vola verso Washington. Sbrigata pratica passaporto e Visto esco dall'aeroporto. Avevo prenotato un Uber per raggiungere l'albergo, visto che l'arrivo nella città era di sera inoltrata. Albergo Days Inn ad Arlington Pentagon (Hotel) è il tipico albergo Usa: carino e pratico. 

Il giorno dopo si effettua colazione in albergo. Un po' scarna e in una stanza piccola. Importante è alimentarsi prima di una giornata in giro nella capitale Usa. Una città creata dal nulla. Una città ora piena di storia e cultura.

Dopo l’indipendenza dalla Gran Bretagna, i 13 Stati originari decisero di creare una sede neutrale per il governo federale. Il presidente George Washington scelse personalmente il sito lungo i fiumi Potomac e Anacostia, tra Maryland e Virginia, e il 16 luglio 1790 Washington fu ufficialmente fondata.

Cammino dall'albergo fino a Pentagon City ( dove è ubicato il Pentagono, che andrò a vedere nei giorni seguenti). E' presente, prima di scendere verso la metro, un centro commerciale (Simon Mall)

Casa Bianca
Inserisco la Tessera Smartrip, azienda trasporti di Washington, sul Wallet dello smartphone. Carico la tessera e viaggio in metro. A Washington la maggior parte delle persone uso lo smartphone per pagare la corsa. 

Salgo sulla Blue per Largo. Scendo a McPherson Square. Si cammina per arrivare al primo step del mio viaggio: La Casa Bianca. Nel mio viaggio gli Usa sono in guerra con l'Iran, quindi la casa del Presidente è completamente piena di polizia e Secret Service. Non si può entrare in maniera assoluta. 

Fu il primo presidente, George Washington a scegliere il luogo per la costruzione della Casa Bianca nel


1791. L’anno successivo, il 13 ottobre 1792, fu posata la prima pietra e i lavori iniziarono seguendo il progetto scelto. L’edificazione della White House terminò nel 1800.

George Washington morì durante i lavori di edificazione e il successivo presidente John Adams  fu il primo a trasferirsi nella residenza presidenziale ancora incompiuta, il 1° novembre 1800. Inizialmente l’edificio prese il nome di Palazzo presidenziale. Solo dal 1811 si attesta l’utilizzo del nome “Casa Bianca“. Nel 1814 l’esercito britannico incendiò la Casa Bianca durante l’assalto alla città di Washington DC, distruggendo l’interno e carbonizzando gran parte dell’esterno.


Durante i lavori di ricostruzione nacque la leggenda secondo la quale, dopo l’incendio di Washington, fu applicata la vernice bianca per nascondere i danni e le bruciature, conferendo all’edificio la sua tonalità tipica. Ma il colore bianco caratterizzava la Casa Bianca fin dalla sua prima costruzione e l’appellativo White House era già in voga da alcuni anni.

Nel 1909 il presidente William Howard Taft  ampliò l’ala ovest e ideò il primo Ufficio ovale, anche se quest’ultimo fu poi spostato e ampliato. Durante la presidenza del presidente John F. Kennedy , la moglie Jacqueline si occupò del progetto di ristrutturazione e restauro che diede alla Casa Bianca una nuova veste storica, elegante e ricercata. Infatti, il Congresso, nel settembre 1961, la dichiarò museo e patrimonio di interesse storico e artistico.

All'interno della struttura della Casa Bianca c'è anche il Dipartimento del Tesoro

Dalla Casa Bianca si arriva al Monumento di Washington. Un icona della Capitale americana. Un'obelisco di 169 metri per commemorare il primo presidente , George Washington. 

La sua costruzione cominciò nel 1848 durante la presidenza di James Knox Polk, ma fu interrotta fino al 1877, quando riprese quasi trent'anni dopo la morte del suo progettista. Questo lungo intervallo fu determinato da un'improvvisa mancanza di fondi e in seguito alla guerra civile americana. La differenza di colore nel marmo del rivestimento, visibile a circa 45 metri di altezza, marca ancor oggi il punto in cui la costruzione fu interrotta e poi ripresa.

L'inaugurazione del monumento avvenne il 9 ottobre 1888. Una volta completato, il monumento divenne l'edificio più alto del mondo. Superato poi dalla Torre Eiffel. Se si guarda verso il Memoriale di Lincoln , lo spettacolo che si protrae davanti è bellissimo.  Per salire in cima devi essere o residente Usa , quindi biglietto proforma di 1 dollaro, oppure a 20 dollari con guida.

Giornata è stupenda. Da dimenticare le giornate islandesi, scoppiata la primavera. 

Da un monumento all'altro, a Washington è molto facile. 

Dal Monumento di Washington si passeggia fino ad arrivare al Lincoln Memorial. 
L’imponente edificio neoclassico che ospita,  al suo interno la statua di Lincoln ,è stato costruito in stile dorico a partire dal 1914 ed è stato inaugurato nel 1922. Le 36 colonne che circondano l’edificio sono alte dieci metri e ognuna riporta il nome degli stati che componevano gli Stati Uniti al momento della morte di Lincoln. Gli stati mancanti furono omaggiati con un’iscrizione all’esterno dell’edificio e su una targa alla base della scalinata.

Non possono i ricordi non tornare ad eventi storici e anche, perché no, cinematografici. Il 28 agosto 1963, dopo la Marcia su Washington, sulla scalinata del Lincoln Memorial Martin Luther King tenne il celebre discorso “I have a dream” di fronte a una folla immensa.  Sulla scalinata è stata anche posata una particolare mattonella con su scritto proprio “I have a dream”.
Oppure una delle scene epiche del film  Forrest Gump. 
Le due camere laterali riportano sulle pareti il testo di due discorsi del presidente: il Secondo discorso inaugurale e il discorso di Gettysburg, pronunciato per ricordare le vittime della Guerra Civile.

Giro per il Potomac Park ed arrivo al Muro della Memoria. Il memoriale dei veterani della Guerra di Corea. All'interno del Muro ci sono i nomi dei 36000 americani e 7100 membri del Korean Augmentation to the US Army che sono stati uccisi in azione. IL Muro è un'iniziativa congiunta della Fondazione Memoriale dei Veterani della Guerra di Corea e dei governi Usa e Corea.

Mi dirigo verso lo specchio d'acqua. E' presente un memoriale a Martin Luther King. Frase scritta sul muro. Non basta dire "non dobbiamo fare la guerra", è necessario amare il proprio luogo e sacrificarsi per esso, non dobbiamo concentrarci solo sulla sua espulsione negativa della guerra, ma sull'affermazione positiva della ragione.

Il nome dell’opera dello scultore Lei Yixin, inaugurata nel 2011 alla presenza dell’allora Presidente Barack Obama e di migliaia di persone, è ‘Stone of Hope’.

La cosa che mi ha stupito a Washington è anche la presenza di tantissimi ciliegi in fiore. Bellissimi. 

Nel 1900 i visitatori americani in Giappone trovarono i ciliegi in fiore stupendi. La giornalista Eliza Scidmore fu ispirata a far piantare questi alberi nella capitale americana. Nel 1909 il progetto fu approvato anche dalla First Lady del momento, Lady Helen Herron Taft, meravigliata dalle fotografie degli alberi provenienti dal Giappone. 


Duemila ciliegi arrivarono in città , che andò distrutta a causa di insetti alieni per gli Usa. Dopo sforzi diplomatici , nel 1912, ne arrivarono 3000 sani. I primi due alberi furono pianatati il 26 marzo dello stesso anno. 

Ora la città è contornata da questi alberi. Essendo marzo sono completamente in fiore. Un pezzo di Giappone in America. 

Vedo il Memorial Thomas Jefferson. Bello.


Ho deciso di visitare un museo al giorno del complesso Smithsonian. L'istituzione gestisce 19 musei siti negli Stati di New York, Virginia, Panama e altri. Ha circa 142 milioni di pezzi nelle sue collezioni. Tutto nacque dallo scienziato britannico James Smithson che fondò l'istituto. 

La sede è chiamata il Castello, perché la sua forma ne ricorda le fattezze. 

Mi accingo ad entrare presso Smithsonian  American History.

Diviso in due piani e in due ali differenti. 

Situato nella National Mall, la strada che percorsa ti porta a tutti i musei del Complesso. Sono tutti ad ingresso gratuito. 

Immergersi nella storia americana con tantissimi oggetti , alcuni veramente superlativi, è fantastico. 

C'è la Costituzione americana. Scarpe originali di Judy Garland per IL Mago di Oz. Scrivanie di vecchi presidenti. Gadget regalate agli elettori durante tutte le campagne elettorali presidenziali. 

Il banco entrato nella storia americana. Nel 1960, quattro studenti universitari afroamericani si sedettero in un bancone Woolworth "solo per bianchi" a Greensboro, North Carolina. 

Poi c'è l'accappatoio di Muhammad Alì, la tuta di Breaking Bad, la maglia di Abdul-jabbar, Guantoni e mazze di giocatori famosi di baseball, macchine storiche.

C'è la storia americana dalla sua nascita, anche prima, ad oggi. Passando dalle guerre Mondiali, alla Corea e Vietnam, da Martin Luther King ai Kennedy. 

Il museo è veramente suggestivo. Tutto da vedere. 

Dopo un pomeriggio passato all'interno è ora di uscire e tornare in albergo. 
Ritorno verso la metro per poi percorrere la strada verso casa. 
Osservo nel mio ritorno il memoriale della prima Guerra Mondiale presente ad Arlington. 

E' ora di chiudere il primo giorno. 

2° giorno

“Dopo due anni a Washington spesso desidero il realismo e la sincerità di Hollywood.”

Fred Thompson- Politico statunitense.


Raggiungo National Mall. Fermata metro gialla ad Enfant Plaza da Pentagon City. 
Entro nel National Natural Museum. 

Una porta nella storia della Terra, delle sue scoperte e delle sue evoluzioni.  

Dal T-Rex che si trova all’ingresso del museo e che rappresenta una delle scoperte più importanti nella storia , agli scheletri di altri dinosauri, dal diamante Hope da 45.5 carati  alle oltre 650.000 pietre preziose custodite dal museo.

Sono 148 milioni gli oggetti presenti. 

 Il Padiglione delle Farfalle, purtroppo chiuso durante la mia visita,  ospita centinaia di farfalle vive.
Da assolutamente vedere.


Esco e vado verso il Congresso degli Stati Uniti D'America. Famoso sia per la sua storia e il suo operato politico, che degli eventi recenti di occupazione e di distruzione da parte di alcuni militanti.

L'ingresso a Capitol Hill è gratuito. Importante è organizzare prima la visita. Il Campidoglio degli Stati Uniti fu costruito sulla cima di Jenkins' Hill, oggi spesso chiamata "Capitol Hill", nel 1793. Da allora sono stati costruiti molti edifici aggiuntivi intorno a questo sito per servire il Congresso e la Corte Suprema.

L'ingegnere francese Pierre Charles L'Enfant fu incaricato di pianificare la nuova città di Washington. Ha collocato l'edificio del Campidoglio degli Stati Uniti all'estremità elevata est del National Mall, sulla sommità di quella che allora si chiamava Jenkins' Hill.

Il sito era, nelle parole di L'Enfant, "un piedistallo in attesa di un monumento."

La costruzione del Campidoglio degli Stati Uniti iniziò nel 1793 e per oltre un secolo fu l'unico edificio creato per l'uso del parlamento nazionale.

In effetti, inizialmente il Campidoglio ospitava non solo il Congresso, ma anche la Biblioteca del Congresso, la Corte Suprema, i tribunali distrettuali e altri uffici.  Nel 1897 la Biblioteca lasciò il Campidoglio per un edificio separato, oggi noto come Thomas Jefferson Building. A questo evento seguì la costruzione dei primi edifici separati per la Camera e il Senato. La Corte Suprema trovò finalmente una sede permanente quando il proprio edificio fu completato nel 1935. L'ultimo edificio costruito all'interno del campus negli anni '30 fu l'Annesso della Biblioteca del Congresso, ora chiamato John Adams Building, inaugurato nel 1939.

Per entrare nel Palazzo ho dovuto togliere anche le scarpe. 
All'interno ci sono molte statue. La statua della libertà nella Hall. Johnny Cash nella balaustra d'ingresso. 
Tantissimi statue di politici che hanno fatto la storia dell'America in tutto il Congresso. 

Il Congresso degli Stati Uniti ospita la Camera dei Rappresentanti e il Senato. Il Congresso è composto da due camere e ha il compito principale di fare le leggi, approvare il bilancio federale e svolgere altre funzioni di supervisione dell'operato del Governo.
Bellissima è  L'Apoteosi di Washington sotto la sommità della cupola e anche il Fregio della Storia Americana. L'Apoteosi di Washington fu completata in 11 mesi e dipinta da Brumidi mentre era sospeso a quasi 55 metri di altezza. Si dice che sia il primo tentativo degli Stati Uniti di deificare un padre fondatore. Washington è raffigurato
circondato da 13 fanciulle in un anello interno con molte divinità greche e romane sotto di lui in un secondo anello. Il fregio si trova all'interno della base della cupola e rappresenta una storia cronologica e pittorica degli Stati Uniti dallo sbarco di Cristoforo Colombo al volo dei fratelli Wright a Kitty Hawk, nella Carolina del Nord. Il fregio fu iniziato nel 1878 e non fu completato fino al 1953. Il fregio fu quindi dipinto da quattro artisti diversi: Brumidi, Filippo Costaggini, Charles Ayer Whipple e Allyn Cox.

La guida all'interno parla inglese ( Americano), ma con un Qr code che ti consegnano, da scannerizzare sullo smartphone,   puoi ascoltare la traduzione in italiano o altre lingue. 

Dal Congresso si passa . mediante un tunnel sotterraneo, alla Biblioteca.

Stratosferica. Sia di natura architettonica sia di natura culturale. 
Grazie ai 173 milioni di documenti in essa custoditi è la più grande biblioteca al mondo.

Le sue collezioni includono più di 28 milioni di libri catalogati e altro materiale stampato in 470 lingue; più di 50 milioni di manoscritti- All'ingresso è presente, in una teca, la Bibbia di Gutenberg. 

Un'ala è dedicata a Thomas Jefferson. La prima biblioteca ebbe sede nel nuovo Campidoglio (Capitol in inglese) fino all'agosto 1814, quando le truppe inglesi incendiarono il vecchio edificio, distruggendo i circa 3 000 libri conservati nella biblioteca. Nel giro di un mese, il Presidente a riposo Thomas Jefferson offrì la propria biblioteca personale come sostitutiva. Jefferson per 50 anni si era dedicato ad accumulare libri, raccogliendo ogni testo collegato all'America e anche tutte le opere rare e significative in tutte le scienze; la sua biblioteca era considerata tra quelle di maggior valore negli Stati Uniti. Indebitato Scrisse : «Non so se la mia biblioteca contenga alcuna branca del sapere che il Congresso voglia escludere dalla sua collezione; infatti non è presente alcun argomento sul quale un Membro del Congresso non possa essere chiamato a riferire». Nel gennaio 1815 il Congresso accettò l'offerta di Jefferson e questo pose le basi per una grande biblioteca nazionale.

Prima di finire il tour mi guardo la mostra su Washington presidente. 

Attraverso la strada per immortalare la Corte Suprema degli Stati Uniti. 

"La Repubblica resiste e questo è il simbolo della sua fede." Queste parole, pronunciate dal Presidente della Corte Suprema Charles Evans Hughes nella posa della prima pietra per l'edificio della Corte Suprema il 13 ottobre 1932, esprimono l'importanza della Corte Suprema nel sistema americano. 


Gironzolo sulle strade di Capitol Hill e di Nation Mall. 

Passo davanti alla Sede dell'Fbi. 

C'è una partita di basket a Capitol Arena. Ci sono moltissimi tifosi di tutte le due squadre che girano senza problemi. 
Si godono la città per poi prendere parte alla partita. 

Quasi sera raggiungo l'albergo. Per chiudere un'altra grande giornata.


3° giorno

“Washington, la capitale di una nazione la cui teoria di governo, ci viene insegnato, poggia sulle fondamenta dell’inalienabile diritto alla vita, della libertà e della ricerca della felicità!”

Dal libro 12 anni schiavo di Salomon Northup

Arrivo a Pentagon City, da un tunnel si può raggiungere il sito del Pentagono. Ci sono presenti in ogni angolo cartelli con scritto di non fare foto. 

Raggiungo National Mall e vado verso il National Archives Museum. Dove si trovano archivi nazionali americani. 
Fotografie della storia americana e leggi. Storie di repressione e battaglie per le libertà e diritti civili. 

E' presente in una stanza rotonda i fondamenti dell'America. 
Ci sono i  documenti fondatori originali degli Stati Uniti, sede permanente della Dichiarazione d'Indipendenza, della Costituzione degli Stati Uniti e della Carta dei Diritti. Questi tre documenti, noti collettivamente come Charter of Freedom, sono stati fondamentali per la fondazione e la filosofia degli Stati Uniti.

Sono continuamente seguiti dalla sicurezza  che controllano che nessuno possa rovinarli o effettuare situazioni estreme. 

La Dichiarazione d'Indipendenza, scritta nel 1776, annuncia una rottura completa con la Gran Bretagna ed esprime gli ideali su

cui sono stati fondati gli Stati Uniti: "Riteniamo queste verità evidenti, che tutti gli uomini sono creati uguali, che sono dotati dal loro Creatore di certi diritti inalienabili, tra cui la Vita, la Libertà e la ricerca della Felicità."

La Costituzione è la legge suprema degli Stati Uniti. Questi quattro grandi fogli di pergamena definiscono il quadro e i poteri del governo federale. Scritta nel 1787, la Costituzione istituì un ingegnoso sistema di governo pratico che trae il suo potere da "Noi, il Popolo degli Stati Uniti" e promuove il benessere di tutti i suoi cittadini.

La Carta dei Diritti protegge la libertà di parola, stampa, religione e riunione, tra molti altri diritti. Il documento esposto permanentemente nella Rotonda è la risoluzione congiunta originale iscritta approvata dal Congresso nel 1789, che proponeva 12 emendamenti alla Costituzione. I 10 che furono ratificati divennero noti come la Carta dei Diritti.

I murales Faulkner che adornano le pareti curve della Rotonda furono dipinti dall'artista Barry Faulkner nel 1935–36 e raffigurano scene di finzione della presentazione della Dichiarazione d'Indipendenza e della Costituzione. 
L'archivio contiene 13 miliardi di documenti. 

Esco dal palazzo e mi dirigo verso il Teatro Ford, famosissimo perché è il teatro della morte del Presidente Lincoln. 

 Il 14 aprile 1865, il presidente Abraham Lincoln fu assassinato proprio in questo sito. 

Il presidente degli Stati Uniti Lincoln e la moglie Mary si recarono al teatro per assistere a una rappresentazione del
dramma in tre atti Our American Cousin. Il famoso attore John Wilkes Booth, razzista e simpatizzante sudista deluso per la sconfitta nella guerra, raggiunse il palco dove si trovava il presidente e sparò a Lincoln. Saltò poi giù dal palco, gridando "Sic semper tyrannis"! ("così sempre ai tiranni!") fuggendo quindi verso il retro del teatro.

La visita al teatro è molto interessante. 



Il teatro, il museo e  la Petersen House (che si trova dinanzi al teatro)  spiegano la  guerra civile di Washington e sulla vita, l'assassinio e l'eredità di Lincoln. Sono presenti manufatti legati alla cospirazione per l'assassinio di Lincoln e mostre che esplorano la presidenza di Lincoln e la guerra civile.

Fu restaurato e riaperto al pubblico come teatro nel 1968. Negli anni duemila fu sottoposto ad ulteriori lavori di restauro e riaprì nuovamente al pubblico il 12 febbraio 2009 in occasione del bicentenario della nascita di Lincoln. 

Dal teatro mi sposto con la metro verso il famoso cimitero di Arlington. Nella linea Blue è presente la fermata Arlington. Simbolo del patriottismo americano, dove si può vedere in qualche scena di molti film. 

Si sviluppa su un’area di 259 ettari ed ospita oltre 400.000 tombe di veterani militari e dei loro parenti stretti. 

Nel Cimitero è inoltre sepolto, con la moglie, il 35° presidente degli USA John Fitzgerald Kennedy, assassinato il 22 novembre del 1963 a Dallas. Nei giardini intorno ci sono altre lapidi dei Kennedy.

 Sopra la collina è presente la casa (Arlington House), casa del Generale Robert Lee. 
Questa casa storica è stata utilizzata per vari scopi, tra cui come campo e quartier generale delle truppe federali durante la guerra civile e come rifugio sicuro per gli schiavi in transizione verso la libertà dopo l'abolizione. 

Si ha una visuale suggestiva di tutta A
Arlington. 

Ogni ora, da ottobre a marzo, ed ogni mezzora nel resto dell’anno, si può assistere al rituale del cambio della guardia, che avviene davanti alla Tomba del Milite Ignoto. 
A me è risultata troppo lunga.

Un bellissimo monumento è Il Marine Corps Memorial, che immortala sei soldati che piantano la bandiera americana durante la battaglia di Iwo Jima, uno scontro in cui persero la vita ben 6800 uomini. 

Finito l'evento. Torno in metro per poi tornare in albergo. 

4° giorno

Le strade e i marciapiedi costituiscono i più importanti luoghi pubblici di una città e i suoi organi più vitali. Quando si pensa ad una città, la prima cosa che viene alla mente sono le sue strade: secondo che esse appaiano interessanti o insignificanti, anche la città appare tale

(Jane Jacobs) Antropologa Canadese


Oggi è il giorno della partenza, ma ho ancora mezza giornata da godermi. Lascio il mio bagaglio da viaggio presso un Ups. Mediante l'app Bounce posso trovare il deposito bagagli migliore e ad un buon prezzo. 

Arrivo a Franklin park. Famosissima per le sue sorgenti naturali era un luogo di ritrovo per i suoi abitanti assetati. Oggi questa piazza è diventata un posto per riunirsi, festeggiare e protestare. 

Inizialmente era chiamata Fountain Square. Nel 1832 fu acquistata dal governo per portare acqua alla Casa Bianca.

Quando nel 1862 il Congresso liberò 3000 schiavi, la manifestazione di giubili avvenne a Franklin Park. L'anniversario viene ancora celebrato in questa piazza. 

Ora è Franklin Park è ancora un simbolo della città. 

Cammino e arrivo al museo più visitato e famoso del National Mall. National Air and Space. Dovete prenotare per entrare, anche se è gratuito. 
Un consiglio: Non scegliete le 10 , ora d'apertura, perché c'è sempre una folla immensa. 

IL museo è stupendo.

Diviso in vari padiglioni. Dal primo volo dei Wright, alla sua evoluzione, all'aereo com'è adesso. 

Navicelle spaziali e tute di uomini andati sulla Luna. 
L'impronta di Armstrong. 

Tutto è veramente meraviglioso. Da vedere e leggere. Sia per adulti che bambini. 

Dopo una bella visita si esce e vado al National Gallery of Art. 
Il museo conserva, colleziona ed espone opere d'arte provenienti da secoli e continenti diversi, dal Medioevo ai giorni nostri. La sua collezione permanente comprende oltre 160,000 tra dipinti, disegni, fotografie, sculture. 

L'Edificio Ovest ospita migliaia di opere essenziali, organizzate per periodo e provenienza nazionale, sono esposte in gallerie spettacolari e complete, distribuite su due piani di spazio espositivo. C'è anche la parte italiana, oltre che francese e olandese. 

Al piano terra, si può ammirare le opere di Manet, Renoir e Cézanne.

L'East Building, progettato dall'architetto IM Pei, è dedicato principalmente all'arte moderna e contemporanea.

Dopo un'importante ristrutturazione completata nel 2016, l'East Building ha riaperto con uno spazio espositivo ampliato e una terrazza panoramica con l'iconica scultura  di Katharina

Fritsch, scultrice tedesca. Qui ci sono opere di artisti famosi come Alexander Calder, Barbara Kruger, Jasper Johns, Pablo Picasso e Mark Rothko.


Non riesco a visitarlo tutto e in maniera concentrata perché cominciano ad arrivare messaggi non belli da parte della compagnia aerea. Si diventa ansiosi.  Il mio volo (Washington - Reykjavik) prima è spostato di un'ora, un po' di corsa per la mia coincidenza con quello di Roma. Per poi arrivare messaggi sempre più inquietanti di ritardi che superano le 2 ore. Comincio a innervosire. Verifico voli alternativi per arrivare in Italia. Prezzi molto alti. 

Recupero il bagaglio e Decido di andare in

aeroporto per verificare la situazione. Prima di scendere dalla metro che mi ferma al terminal, mi arriva un messaggio che sono stato spostato in un volo di Air France. Washington - Parigi per poi arrivare a Roma. Confermo subito. 

Dovrò stare un po' di tempo in attesa in aeroporto, ma mi è andata bene. Vado al check-in sbrigo la pratica. 
Mangio e attendo il mio volo. 
Si torna a casa. 
Devo assolutamente scrivere che Washington è stata una meravigliosa scoperta.  

VIAGGIO A MENTONE, PRINCIPATO DI MONACO ED ANTIBES.

Mag gio 2026 Nizza  Si arriva a Nizza partendo da Roma. E' sera. Visto che la mattina dopo riparto presto, ho preso un albergo vicino al...