Marzo 2026
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| Baia di Reykjavik |
Si parte da Roma con la compagnia Icelandair per la capitale islandese. Il viaggio dopo l'isola comprenderà una visita agli Stati Uniti (Washington).
Volo con qualche turbolenza sulle Alpi e alle vicinanze dell'Islanda. Volo durato 5 ore.
In Islanda regolare l'orologio ( si è un'ora indietro). Per arrivare a Reykjavik dall'aeroporto ci sono solo le ruote ( o Bus o Auto). Non esistono treni. Prendo il bus che costa 28 euro ( solo andata) , che ti porta al terminal bus, o 36,5 € , al cambio odierno, che ti porta direttamente in Hotel. Per quest'ultima ipotesi basta scendere al terminal e seguire il colore del biglietto che ti hanno consegnato al momento del pagamento.
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| Reykjavik |
Arrivo all'Hotel Cabin (Hotel). Doccia e si parte.
E' sera. Quindi esco e mi organizzo anche per la cena. Arrivo alla piazza antistante a via Laugardalur, la via dello shopping dell'isola.
Giro un po' per poi camminare adiacente la baia. Sensazione bellissima.
Si trova monumento a Sun Voyager.
Il modello è stato progettato dal famoso artista islandese Jon Gunnar Arnason, che morì nel 1989 prima dell'inaugurazione. Nel 1990, durante la cerimonia dedicata al 200 ° anniversario della fondazione di Reykjavik, Sun Voyager fu installata sull'argine principale della città, e da allora questo luogo è un simbolo della capitale.
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| Sun Voyager |
Il design ricorda una nave vichinga. In lunghezza raggiunge i 4 m, e in altezza - 3 m. Il lavoro è fatto di acciaio inossidabile: in tempo sereno, i raggi del sole luccicano, come in uno specchio.
E' presente anche una statua che ricorda la partnership tra Usa e Islanda, eretta nel 1991.
Percorro ancora la baia , con la vista delle lontane montagne nevose, per poi dedicarmi al supermercato. Rientro in albergo.
2°giorno
Se non ti piace il tempo islandese adesso, aspetta cinque minuti: probabilmente peggiorerà.
Proverbio isdlandese.
Dopo aver fatto colazione, parto per la visita della città. Reykjavík, il cui nome significa "baia dei fumi" per i vapori geotermici della zona, fu fondata da Ingólfur Arnarson, un capo vichingo norvegese, intorno all'870-874 d.C.
La giornata è ventosa e fredda. Camminando sulla baia arrivano schizzi dall'oceano. Raggiungo l'Harpa. L'edificio offre una delle migliori strutture per concerti e conferenze dell'Europa settentrionale e ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, sia per la sua architettura sia come sala concerti e centro congressi.
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| Ingolfur Arnason |
Attraverso la strada ed entro nella strada che mi porterà verso il centro. In un parco c'è la foto del fondatore della città. Ingolfur Arnarson dello scultore Einar Jonsson. Secondo il libro degli insediamenti , lui e il suo equipaggio furono i primi coloni permanenti dell'Isola.
"Quando Ingolfur vide l'Islanda dichiarò che si sarebbe stabilito nel luogo in cui il raggio sarebbe giunto a terra".
Scendo attraverso il parco e raggiungo il lago Tjornin di fronte alla Galleria Nazionale.
Sebbene categoricamente un lago, il corpo idrico è comunemente chiamato stagno a causa della sua profondità estremamente ridotta. Per quanto riguarda il titolo? Il nome Tjörnin deriva dall'antico
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| Lago Tjornin |
norreno 'tjörn', un antenato del 'tarn' dell'inglese settentrionale, che significa "lago di montagna".
Fa molto freddo , ma i cigni ormai si siano abituati. Fotografo tutto. Case tipiche sullo sfondo. Cattedrale nelle vicinanze.
Percorro strada centrale per arrivare nella cattedrale, molto spartana. L’architetto Guðjón Samúelsson, progettò Landakotskirkja negli anni ‘20.
La costruzione fu completata nel 1929, in gran parte finanziata da organizzazioni cattoliche europee. L’elevazione della chiesa al rango di basilica nel 1968 ne consolidò ulteriormente l’importanza.
Cattedrale Cristo Re
Gironzolo per il centro. Entro in qualche negozio di souvenir.
Arrivo al porto per puntare alla Chiesa di Hallgrimur e la Rainbow street. Skolavordustigur è una strada pedonale colorata dove alla sommità c'è la famosa chiesa Hallgrimskirkja.
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| Rainbow Street |
La parte arcobaleno su Skolavordustigur è nata come installazione temporanea per il Pride di Reykjavik, creata per mettere in evidenza il sostegno della città alla comunità LGBTQ+ in Islanda. La sua popolarità crebbe rapidamente e il tratto dipinto divenne un punto di riferimento ben noto per i locali e i visitatori.
Il progetto fu poi reso permanente, trasformando questa breve parte della strada in un simbolo di inclusività.
La strada è piena di negozi: Caffè , souvenir e abbigliamento tipico.
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| Hallgrimskirkja |
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| Parco Thingvellir |
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| Parco Thingvellir |
Dal punto di vista geologico invece Thingvellir è famoso per la faglia di Silfra, cioè la spaccatura tra le placche continentali eurasiatica e americana.
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| Geysir |
Nel sito c'è un ristorante, un caffè e un negozio di souvenir.
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| Gullfoss |







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