Giugno 2026
Si parte per Skopje, Macedonia del Nord. La città si trova lungo il corso superiore del fiume Vardar (Assio), il suo nome deriva dall'antico nome greco Skoupoi, che probabilmente significa "torre d'osservazione", poiché l'area si trovava ai confini della Dardania e la Macedonia.Grande centro economico sotto l'impero romano. Nel 1991, la Macedonia jugoslava diventò stato indipendente e Skopje ne rimase la capitale.
Per arrivare in giornata, non la sera tardi, ho effettuato scalo a Budapest. 2h nel terminal ungherese per poi partire per la capitale macedone ( tutto con Wizz Air).
All'aeroporto supero la pratica passaporti ( gli italiani possono entrare con Carta d'identità) vado nella parte bus, dove è presente un mezzo che ti porta in centro (stazione bus) o Holiday Inn. Il biglietto costa 199 macedoni ( 3,30 € al cambio odierno).
Dalla stazione dei Bus al mio albergo sono 15 minuti a piedi. Hotel Super 8 (Hotel). Nel tragitto è presente la Chiesa della Natività, con le sue tre colonne. In passato, nel periodo dal 1835 fino agli incendi dell'esercito fascista bulgaro nel 1944, la chiesa fu una cattedrale per la città di Skopje e il
principale centro dell'eparchia di Skopje. Il santo patrono della chiesa "La Natività della Theotokos" è il protettore della città di Skopje.
La Chiesa della Natività fu iniziata a costruire nel 1204 e fu completata nel 1214. Questa chiesa esistette fino al 1688, quando fu distrutta dagli ottomani.
Dopo molti anni, all'inizio del XIX secolo, fu riavviata la costruzione della chiesa dedicata come protettore di Skopje. La chiesa fu consacrata il 1° maggio 1835.
Fu incendiata dall'esercito fascista bulgaro e nel 1963 fu completamente distrutta dopo il disastroso terremoto di Skopje.
Nel 1995 sono ricominciati lavori di ricostruzione e sono riusciti a costruire una piccola chiesa vicino alle fondamenta della precedente chiesa. Il 31 gennaio 2008 la chiesa è stata completamente ristrutturata con lo stesso aspetto e architettura del passato. Oggi rappresenta una chiesa maestosa.
Mi fermo in un supermercato ed arrivo all'albergo.
Doccia e riparto.
Supero la piazza di fronte , dove degli operai stanno allestendo un palco per un evento serale. Attraverso la parte del Vecchio bazaar dove ci sono appesi ombrelli.
Sono presenti tantissimi negozi di souvenir, ristoranti e bar. Non mancano negozi di artigianato e di monili.
Arrivo alla statua di Olimpia e Alessandro il Grande, per questo da me Skopje avrà il sinonimo di "Città delle statue". Gigantesche.
Attraverso il famoso ponte di Pietra , noto anche come Ponte Dušan, fu costruito dagli Ottomani nel XV secolo, tra il 1451 e il 1469, sulle fondamenta di
un precedente ponte romano, sotto il patrocinio del sultano Maometto II. E' ormai un'icona della Macedonia, compare sulla bandiera della nazione.
Collega la parte nuova della città con il Vecchio Bazar, creando un collegamento tra due mondi storici e culturali.
La fontana con la statua di Alessandro III è faraonica. Risalgo il fiume dal ponte della civiltà, parallelo al ponte di Pietra. Collegano Piazza Macedonia rispettivamente con il Museo Archeologico e alcuni uffici governativi.
Costruito in occasione di Skopje 2014, stracolmi di statue di personaggi che hanno influito alla storia macedone.
Percorro una parte dell'Old Bazaar e torno in albergo.
2° giorno
La Macedonia è un paese ospitale.
Qui persino i Macedoni
si sentono come degli invitati.
Vasil Tolevski Aforista macedone
Colazione e poi scoperta di un'altra parte della città.
Dopo pochi minuti di cammino attraverso le vie labirintiche del Vecchio Bazar si arriva alle mura della città, da un lato si intravedono le tracce dell'Impero Ottomano, dall'altro gli echi di Bisanzio e dei Balcani medievali.
Costruita nel VI secolo e soprannominata Kale (si tratta di un termine turco che significa proprio “fortezza” o “castello”).
, è un autentico simbolo che testimonia la dominazione ottomana.Le mura e le torri imponenti che chiaramente avevano un ruolo puramente difensivo, nel corso della sua lunga storia però, ha subito diversi assedi e trasformazioni diventando un simbolo di resistenza e resilienza per la città.
La visita è gratis. Devo dire che la fortezza purtroppo è lasciata all'incuria. Palazzi abbandonati e torrioni poco puliti. Alcuni parte sono chiuse. Dall'ultimo torrione c'è una bella veduta verso Piazza Macedonia.
Scendo vedo , dall'esterno, la Moschea di Mustafa Pascià. La moschea venne costruita nell'ultima decade del XV secolo per volontà di Mustafà Pascià, visir alla corte dei sultani Bayezid II e
Selim I e fu completata nel 1492. La moschea subì gravi danni nel corso del sisma del 1963 e ha subito un importante restauro nel 2011.
Arrivo alla Chiesa dell'Ascensione sopra Old Bazaar. Sabato è aperto. Ingresso 120 Denari macedoni.
Nel 1824 venne collocato all'interno un iconostasi, realizzata con il contributo delle maestranze artigiane del bazar. Durante la dominazione ottomana venne posta sotto la giurisdizione della chiesa ortodossa greca fino al 1874, anno in cui la popolazione cristiana decise il passaggio sotto la chiesa ortodossa bulgara. Nel 1900 la chiesa tornò sotto il controllo greco.
All'interno della chiesa si trova la tomba del rivoluzionario macedone Goce Delčev.
Non si possono fare foto.
Viaggio verso l'Old Bazaar per tornare verso la piazza principale. Il mio obiettivo è la Casa di Madre Teresa. Prendo l'arteria principale e raggiungo il sito , un luogo che commemora le umili origini nella sua città natale.
Il museo è pieno di foto e documenti. Presente una cappella. Il negozio souvenir non è attivo.
Ingresso è gratuito.
Nelle vicinanze c'è la Chiesa dei Santi Costantine ed Helena.
La chiesa originale fu costruita nel 1927. Fu gravemente danneggiata durante il terremoto di Skopje del 1963 e successivamente demolita per far posto al Centro Commerciale della Città. I lavori di costruzione di una nuova chiesa sono iniziati all'inizio degli anni 2010, sponsorizzati da imprenditori locali, figure della chiesa e politici. La chiesa ha raccolto 4 milioni di euro in donazioni, è
durata 13 anni di costruzione ed è stata consacrata il 28 settembre 2025 .
Gironzolo per la città. Davanti al centro commerciale Diamond Mall. c'è il mercato. Pieno di chioschi di frutta e di oggettistica varia.
Arrivo alla Porta Macedonia, un arco situato presso piazza Pella a Skopje. Un monumento dedicato ai 20 anni dell'indipendenza della nazione. Alto 21 metri è stato inaugurato nel 2012. La struttura presenta rilievi scolpiti nel marmo che raffigurano scene storiche e statue decorative sulla sommità. A fianco c'è Parco Cesmichk con molte statue.
Molto interessante il monumento più lontano dalla porta. Un banco con persone dietro seduti e in piedi.
Rappresenta un gruppo di partecipanti alla prima sessione dell'ASNOM (Assemblea antifascista per la Liberazione nazionale della Macedonia) tenutasi nel 1944.Il parco Zena Borec ha un centro commerciale con un supermercato. Compro dell'acqua. Fa molto caldo.
Torno verso la piazza principale e mangio in un ristorante. Per un fraintendimento il cameriere mi porta 2 birre medie. Sono poco lucido dopo il pranzo , ma si
continua la visita alla città
Arrivo al museo Holocaust Memorial.
Il centro è stato inaugurato nel 2011 come il quarto Centro Memoriale dell'Olocausto per gli ebrei al mondo, unendosi a quelli aperti a Washington, USA, Berlino, Germania, e Gerusalemme, Israele.
Dal 2018, la mostra permanente del
museo, composta da 21 sezioni, è stata inaugurata nel Memorial Center. Questa mostra presenta cronologicamente la vita, la cultura e la tradizione degli ebrei in queste aree. Include oggetti originali della vita quotidiana e della pratica religiosa degli ebrei, oltre a contenuti audiovisivi che includono testimonianze degli ebrei superstiti della Macedonia.
Gironzolo per tutto il vecchio Bazaar per poi tornare in albergo. Si dorme per poi uscire la sera. In piazza c'è sempre
qualche spettacolo da vedere.
Torno in albergo divertito e poi torno a dormire.
3° giorno
Abbiamo bisogno di nuovi nemici. Quelli vecchi non possiamo vincerli.
Vasil Tolevski Aforista macedone
Colazione e poi passeggiata.
Percorro il lungo fiume. Fa molto caldo.
Torno indietro e Gironzolo per la città. Percorro l'atro ponte parallelo (Ponte dell'arte) e mi avvicino alla fermata del bus che mi porterà in aeroporto. Torno alla base.

















