Maggio 2026
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| Nizza |
Mi fermo ad un Carrefour vicino per prendere qualcosa da mangiare e qualcosa per la notte.
Nizza l'avevo già visitata. Cliccare per leggere il viaggio (Nizza)
Mattina dopo colazione in albergo. Vado presto , ma la fila è immensa. Purtroppo gli alimenti sono tutto su un bancone che allunga l'attesa agli altri ospiti. Posti seduti e tavoli erano ok.
Si parte per la stazione di StAugustin dove si prenderà il treno per raggiungere Mentone (Menton per i francesi). Il biglietto solo andata è costato 8,60 €.
Mentone.
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| Mentone |
All'uscita della stazione è presente un monumento (Ai figli innamorati della città che hanno combattuto). Vado verso il lungomare. La chiesa del Sacro Cuore , durante il tragitto, è in restauro.
Su lungomare c'è l'evento di una Maratona. Cammino per poi rientrare all'interno. Bellissima la piazza davanti al Municipio. Da vedere.
Torno verso il Lungomare dove c'è una rientranza sul mare. Foto e poi verso il Museo Jean Cocteau. All'esterno c'è un piccolo mercato artigianale, che visito.
Percorro la promenade sopra il porticciolo, sopra museo. Tocco il faro e poi torno indietro.
Vado verso la piazza e Plage des Sablettes. La spiaggia è gratuita con docce e bagni. Ci sono molte famiglie che approfittano della giornata di sole per farsi un bagno.
Arrivo sugli scogli per fare una bellissima foto della spiaggia con dietro le famose case colorate tipiche della Città. Vado verso un negozio souvenir, che si trova nella piazza davanti alla spiaggia.
Sefate con la scritta della città davanti la Spiaggia. Raggiungo la parte superiore per salire le Rampe di St Michel. Questa monumentale scala del XVIII secolo collega il lungomare al cortile anteriore della Basilica di Saint-Michel. Classificate come Monumento Storico, queste rampe divergenti offrono una idea dell'ensemble barocco della vecchia Menton.
Le Rampes Saint-Michel sono famose per la loro eccezionale architettura barocca che facilita l'accesso alla Basilica di Saint-Michel. Portano il nome di due sacerdoti della parrocchia di Saint-Michel, i canonici Ortmans e Gouget. Di fronte alle
rampe si trova l'Hôtel Pretti de Saint-Ambroise, una residenza patrizia caratteristica dell'architettura barocca genovese del XVII secolo. Queste rampe sono anche collegate alla storia della Battaglia di Lepanto del 1571, poiché Barthélémy Pretti, sopravvissuto a questa crociata da Mentone, portò trofei il cui asta viene ancora oggi utilizzata come croce processionale per la basilica.
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| Rampe di St Michel |
rampe si trova l'Hôtel Pretti de Saint-Ambroise, una residenza patrizia caratteristica dell'architettura barocca genovese del XVII secolo. Queste rampe sono anche collegate alla storia della Battaglia di Lepanto del 1571, poiché Barthélémy Pretti, sopravvissuto a questa crociata da Mentone, portò trofei il cui asta viene ancora oggi utilizzata come croce processionale per la basilica.
Si sale ancora e si arriva al cortile della Basilica. Prima però un bellissimo sguardo verso il mare da sopra le rampe.
Si entra nella basilica.
La sua architettura barocca e il suo ricco arredamento testimoniano sia la storia. La basilica e il suo piazzale sono stati classificati come Monumenti Storici dal 1947.
Sul parterre caladé (mosaico di ciottoli bianchi e neri) nel piazzale, le losanghe rappresentano le armi della famiglia Grimaldi. Uno dei suoi lati si apre sul mare.
La facciata risale al XIX secolo. Al suo centro si trova l’arcangelo Saint-Michel, patrono di Mentone. A sinistra, la torre dell’orologio, a destra il campanile e in cima alla scalinata la facciata spoglia della Chapelle des Pénitents Blancs.
La decorazione del soffitto risale alla fine del XIX secolo. Presenta una rappresentazione dell’arcangelo Saint-Michel che colpisce il diavolo. Questa rappresentazione è una copia di Raffaello. La basilica ha 10 cappelle. Per la maggior parte, sono le cappelle funerarie delle grandi famiglie di Mentone. Le decorazioni del soffitto, spesso risalenti al XIX secolo, presentano dipinti trompe-l’œil assolutamente sontuosi.
Si esce e si sale ancora. All'alto c'è il cimitero (cimitero del vecchio castello). Dove c'è una bellissima veduta della città. L'antico castello di Mentone, divenuto bene nazionale, fu acquistato dal Comune nel 1807. Dopo lunghi lavori di sistemazione, la necropoli trova il suo aspetto definitivo nel 1902.
Scendo dall'altra parte della strada. Bellissimi alberi infiorati che trovo nelle case che incontro. Il mare è calmo.
Arrivo ad un sentiero che mi riporta verso le spiagge. Percorro il sottopassaggio treno. Arrivo fino a Port Garavan. Il porto Garavan è considerato uno dei più grandi della Costa Azzurra,
con 770 posti barca.
con 770 posti barca.
La sua particolarità è quella di essere il primo e l'ultimo porto della Francia. Il Porto di Garavan si trova al crocevia tra Francia e Italia, sia via terra che via mare.
Mi fermo a mangiare in un ristorante Italiano "La Puccia". Buono.
Torno indietro verso la città e salgo verso Jardin Du Val Rahmeh. Nel fresco mi riposo un po'.
Raggiungo il Giardino Botanico ( prezzo d'ingresso 8 euro).
Collegato al Museum National d’Histoire Naturelle in una fase molto precoce (1966), la missione del giardino è quella di garantire la conservazione delle specie in pericolo. È stato anche premiato con il marchio “Remarkable Garden” nel 2013.
A me devo dire che non è piaciuto molto, ho visto giardini più belli e meglio conservati.
Si esce e si va in albergo. Hotel Louvia (Hotel). Doccia e poi si torna in corsa.
Passeggio sul lungomare. Presenti con me alcuni turisti e runner. Ci accomuna a tutti la bellezza nei nostri occhi. Le luci ci accompagnano nella passeggiata.
Arrivo a fine città. inizio di Roquebruine-Cap Martin. Torno indietro e finisco la giornata.
2° giorno - Principato di Monaco
On ne voit bien qu’avec le cœur. L’essentiel est invisible pour les yeux. – Si vede bene solo con il cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi
Dopo aver espletato la colazione in albergo. Parto per la stazione. Biglietto treno per Montecarlo 3,90€.
Ricordarsi di avere un abbonamento connessione per Principato di Monaco, perché non fa parte della Comunità Europea. Quindi o un piano della tua compagnia telefonica o Esim.
Scendo dal treno e vado verso il Casino, più famoso d'Europa. Aperto tutti i giorni:
Le Visite sono dalle 10:00 alle 13:00
Per Giocare dalle 14:00
Nel 1854 il gioco d'azzardo fu legalizzato dal principe Florestano I di Monaco. Il casinò aprì il 14 dicembre 1856 in un villaggio vicino al porto. Il principe Carlo III ordinò la costruzione di un nuovo quartiere chiamato Monte Carlo, e un nuovo casinò entrava in questo progetto. La costruzione dell'edificio attuale è iniziata nel 1858.
TuttomIl principato è in fermento per il prossimo Gp di Formula 1 che si disputerà in questo paese a breve ( dal 4 al 7 giugno).
Scendo verso il Lungomare ed arrivo nella spiaggia di Larvotto. Spiaggia con alle spalle dei palazzoni.
Arrivo nella parte commerciale, con negozi sia a destra che a sinistra. Salgo verso la Paroisse Saint Charles. La chiesa parrocchiale si trova al centro del distretto, chiamato "des moulins". Nel 1866, il principe Carlo III iniziò la costruzione di un nuovo quartiere, chiamato Monte Carlo in onore del suo creatore, e la chiesa è dedicata al santo omonimo.
Percorro Jardin le Petit Afrique e Jardin du Casino. Arrivo al porticciolo dove Yacht piccoli e grandi fanno da sfondo alle tribune del Gran Premio.
Si passa sotto le tribune per arrivare alla strada che mi porterà verso il Palazzo Reale. Prima del Palazzo c'è l'Oceano Oceanografico. Le sue collezioni di fauna marina raccolte dal Principe Alberto I sono inestimabili. Il suo celebre acquario con 90 vasche dove si possono ammirare le evoluzioni delle specie di pesci più rare dalle forme e dai colori stravaganti. Aperto tutti i giorni :
- Da ottobre a marzo, dalle 10.00 alle 18.00
- Luglio e agosto, dalle 9.00 alle 20.00
Biglietto 22,50 €. Gratis per i bambini sotto i 4 anni.
Non sono entrato.
Entro , invece, nella splendida Cattedrale. Conosciuta anche come Cattedrale di San Nicola o Cattedrale di Notre-Dame-Immaculée, ospita il pantheon dei Grimaldi e la tomba della principessa Grace Kelly. Edificata tra il 1875 e il 1903, la Cattedrale di Monaco si distingue per uno stile architettonico raro sulla Costa Azzurra: il romano-bizantino. L'architetto Charles Lenormand scelse questa ispirazione orientale per donare al Principato un edificio singolare, a metà strada tra le basiliche romane e le chiese bizantine di Costantinopoli.
L'esterno colpisce per la pietra calcarea di un bianco luminoso, estratta a La Turbie, il villaggio arroccato che sovrasta Monaco.
La cattedrale misura 22 metri di larghezza e 18 metri di altezza sotto la volta, con una capienza di oltre 1.000 fedeli.
Consacrata nel 1911, ha sostituito la vecchia chiesa di San Nicola, risalente al 1252, demolita nel 1874 per far posto al nuovo edificio. Da questa filiazione deriva il soprannome ancora oggi molto usato di "Cattedrale di San Nicola". Al cuore della cattedrale, l'altare maggiore in marmo bianco di Carrara cattura subito lo sguardo. La sua sobrietà contrasta con la ricchezza dei mosaici bizantini che ornano l'abside, dove dominano le tonalità d'oro e di blu profondo.
Gioiello pittorico della cattedrale, la pala di San Nicola è stata dipinta nel 1500 da Louis Bréa, maestro nizzardo della fine del Medioevo. Composta da diciotto pannelli che raffigurano scene della vita del santo patrono, proviene dalla vecchia chiesa demolita nel XIX secolo. I colori vivaci, recentemente restaurati, testimoniano la finezza della scuola nizzarda primitiva. All'interno si trova la tomba di Grace Kelly, la famosa regina, che si trova nel deambulatorio, dietro il coro. Una lastra di marmo bianco, incisa in latino con il suo nome e i suoi titoli ("Gratia Patricia, Principis Rainerii III Uxor"), segna la sua sepoltura. I fiori
deposti dai visitatori vengono rinnovati quasi quotidianamente.
deposti dai visitatori vengono rinnovati quasi quotidianamente.
Al suo fianco riposa il marito, il principe Ranieri III, scomparso nel 2005, su una lastra simile.
Bellissimo anche l'organo.
Si va verso il Palazzo Reale , dove ci sono i preparativi per il cambio della Guardia. Interessante da vedere.
Nella piazza antistante il palazzo Reale, oltre alle stradine, ci sono moltissimi negozi di souvenir e ristoranti.
Nel cuore del principato, edificato sull’ area di una fortezza fondata dai genovesi nel 1215, il Palazzo che ospita sette secoli di sovranità ininterrotta.
IL biglietto costa 13 euro, ed è compresa l'audioguida.
Bella la sala del trono. Incantevoli i soffitti , perlati da affreschi stupendi e colorati.
Finito passo in una stradina per scendere verso il centro commerciale Fontvieille. Mangio e mi ristoro.
Raggiungo a piedi il Roseto della Principessa Grace. Inaugurato nel 1984, il Roseto della Principessa Grace è uno dei simboli di Monaco. Situato nel Parc Paysager de Fontvieille, ospita circa 450 varietà di rose provenienti da tutto il mondo e un rinomato concorso internazionale.
Vicino Eliporto e Circo Montecarlo.
In una roccia
"Cosa c'è di speciale in una rosa che sembra molto più di un fiore? Forse è il mistero che ha accumulato nel corso dei secoli. Forse è la gioia che continua a dare"
Dopo una bellissima passeggiata, si torna verso la Stazione.
Si torna a Mentone.
3° giorno - Antibes
Les seuls beaux yeux sont ceux qui vous regardent avec tendresse. – Gli unici occhi belli sono quelli che ti guardano con tenerezza
Dalla stazione di Mentone arrivo ad Antibes dopo 1 ora di viaggio. 11,60 € il biglietto. Antibes, conosciuta anche come Antipolis, è una città storica della Francia, fondata dai Greci nel IV secolo a.C. e successivamente conquistata dai Romani nel 43 a.C. La città ha subito un notevole sviluppo grazie alla sua posizione strategica.
Conosciuta come la città dei bastioni.
Dalla stazione raggiungo Port Vauban. Lo percorro tutto. Cammino guardando yacht e velieri.
Salgo sulla balconata per vedere tutto il panorama marino e della città.
Entro dentro la città. Cammino in centro per spingersi fino al Mercato Provenzal. La percorro tutto, girovagando tra frutta e salumi.
Esco per raggiungere le spiagge. Salgo verso il famoso Sanctuaire du La Garoupe o Notre Dame de Bon Port. La salita è molto irta con lastre di sampietrini.
E' una chiesa cattolica romanica provenzale del XIV secolo ed è stata inserita come monumento storico dal 29 ottobre 1926.
La chiesa ha la particolarità di ospitare due Madone nelle sue due navate: la navata destra è dedicata a
Notre-Dame de la Garde, la cui statua si trova al centro di una ricca pala d'altare in oro riccamente decorata; la navata a sinistra è dedicata a Notre-Dame de Bon Port, patrona dei marinai di Antibes, la cui statua tiene una nave a tre alberi nella mano destra. È scolpito dal tronco di un fico
Notre-Dame de la Garde, la cui statua si trova al centro di una ricca pala d'altare in oro riccamente decorata; la navata a sinistra è dedicata a Notre-Dame de Bon Port, patrona dei marinai di Antibes, la cui statua tiene una nave a tre alberi nella mano destra. È scolpito dal tronco di un fico
Nel XVI secolo, durante epidemie di peste bubbonica, Antibes venne a sapere che Marsiglia offriva una processione alla Buona Madre, e l'epidemia cessò così. Gli Antibois fecero lo stesso con Notre Dame de Bon Port e pochi giorni dopo la fine dell'epidemia.
Dall'alto del monte, la veduta della città è molto interessante. Un'altra cosa è il venticello che spira rispetto al caldo della città sotto.
Visto che vicino alla chiesa c'è un bistrot, mi fermo a mangiare. Un'insalata nizzarda, abbondante , e una birra mi allietano lo stomaco.
Dietro la chiesa c'è il faro. Attivo dal 1948 si eleva a 103 metri di altezza. Questo faro, ancora in funzione, è il più potente della costa mediterranea.
Scendo di nuovo verso la città.
Entro nella città dalla parte opposta da cui sono entrato. Raggiungo Rue de la Republique. Percorro tutte le vie interne. Cammino per strade infiorate, strade adornate di lampade cinesi, strade con locali.
Salgo sulla promenade del Mare (amiral de Grasse) la famosa passeggiata patrimonio dell'Unesco. Camminare con la vista sul mare è da provare.
C'è il giardino dei poeti da vedere. Arrivo al Museo di Picasso che è vicino alla Cattedrale della città
Antibes fu sede vescovile tra il 442 e il 1244, quando la sede episcopale fu trasferita a Grasse. Tuttavia, mantenne il titolo di Cattedrale.
Il primo vescovo, Sant'Armentario, monaco dell'Abbazia di Lerino, fece costruire una chiesa dedicata alla Vergine Maria nel
442. Gli scavi effettuati sotto la Cappella dello Spirito Santo corroborano questa versione della storia. Secondo la credenza popolare, le fondamenta di questa chiesa furono costruite su un tempio dedicato a Diana e Minerva. Un sito dove San Paolo si fermò qui per predicare nel 63 d.C., durante un viaggio in Spagna
442. Gli scavi effettuati sotto la Cappella dello Spirito Santo corroborano questa versione della storia. Secondo la credenza popolare, le fondamenta di questa chiesa furono costruite su un tempio dedicato a Diana e Minerva. Un sito dove San Paolo si fermò qui per predicare nel 63 d.C., durante un viaggio in Spagna
La cattedrale fu distrutta durante un'incursione su Antibes da parte di pirati saraceni nel 1124 e ricostruita su iniziativa di Berenguer Ramon, conte di Provenza. La cattedrale fu nuovamente distrutta nel XVIII secolo, questa volta dai bombardamenti austriaci durante l'assedio di Antibes del 1746-47.
Luigi XV emise personalmente un editto per la ricostruzione della cattedrale nel giugno 1747, e la forma esterna dell'edificio risale in gran parte a questa fase della sua storia.
Luigi XV emise personalmente un editto per la ricostruzione della cattedrale nel giugno 1747, e la forma esterna dell'edificio risale in gran parte a questa fase della sua storia.
Picasso risiede ad Antibes solo per due mesi, settembre e ottobre 1946. Un periodo breve, dunque, ma caratterizzato da una sensazione di serenità e felicità Alla fine del suo breve ma fecondo soggiorno, Pablo Picasso lascia alla città di Antibes 23 dipinti e 44 disegni.
Oramai è pomeriggio inoltrato, torno in stazione per riprendere il treno e tronare a Nizza per salire sull'aereo che mi porterà a casa.


























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