mercoledì 8 aprile 2026

VIAGGIO ISLANDA : REYKJAVIK E DINTORNI

 Marzo 2026

Baia di Reykjavik

Si parte da Roma con la compagnia Icelandair per la capitale islandese. Il viaggio dopo l'isola comprenderà una visita agli Stati Uniti (Washington). 

Volo con qualche turbolenza sulle Alpi e alle vicinanze dell'Islanda. Volo durato 5 ore. 

In Islanda regolare l'orologio ( si è un'ora indietro). Per arrivare a Reykjavik dall'aeroporto ci sono solo le ruote ( o Bus o Auto). Non esistono treni. Prendo il bus che costa 28 euro ( solo andata) , che ti porta al terminal bus, o 36,5 € , al cambio odierno, che ti porta direttamente in Hotel. Per quest'ultima ipotesi basta scendere al terminal e seguire il colore del biglietto che ti hanno consegnato al momento del pagamento. 

Reykjavik

Arrivo all'Hotel Cabin (Hotel). Doccia e si parte.

E' sera. Quindi esco e mi organizzo anche per la cena. Arrivo alla piazza antistante a via Laugardalur, la via dello shopping dell'isola. 

Giro un po' per poi camminare adiacente la baia. Sensazione bellissima. 

Si trova  monumento a Sun Voyager.

Il modello  è stato progettato dal famoso artista islandese Jon Gunnar Arnason, che morì nel 1989 prima dell'inaugurazione. Nel 1990, durante la cerimonia dedicata al 200 ° anniversario della fondazione di Reykjavik, Sun Voyager fu installata sull'argine principale della città, e da allora questo luogo è un simbolo della capitale.

Sun Voyager


Il design ricorda una nave vichinga. In lunghezza raggiunge i 4 m, e in altezza - 3 m. Il lavoro è fatto di acciaio inossidabile: in tempo sereno, i raggi del sole luccicano, come in uno specchio.

E' presente anche una statua che ricorda la partnership tra Usa e Islanda, eretta nel 1991.

Percorro ancora la baia , con la vista delle lontane montagne nevose, per poi dedicarmi al supermercato. Rientro in albergo.

2°giorno

Se non ti piace il tempo islandese adesso, aspetta cinque minuti: probabilmente peggiorerà.

Proverbio isdlandese.

Dopo aver fatto colazione, parto per la visita della città. Reykjavík, il cui nome significa "baia dei fumi" per vapori geotermici della  zona, fu fondata da Ingólfur Arnarsonun capo vichingo norvegese, intorno all'870-874 d.C.

La giornata è ventosa e fredda. Camminando sulla baia arrivano schizzi dall'oceano. Raggiungo l'Harpa. L'edificio  offre una delle migliori strutture per concerti e conferenze dell'Europa settentrionale e ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, sia per la sua architettura sia come sala concerti e centro congressi.

Ingolfur Arnason

Attraverso la strada ed entro nella strada che mi porterà verso il centro. In un parco c'è la foto del fondatore della città. Ingolfur Arnarson dello scultore Einar Jonsson. Secondo il libro degli insediamenti , lui e il suo equipaggio furono i primi coloni permanenti dell'Isola. 

"Quando Ingolfur vide l'Islanda dichiarò che si sarebbe stabilito nel luogo in cui il raggio sarebbe giunto a terra". 

Scendo attraverso il parco e raggiungo il lago Tjornin di fronte alla Galleria Nazionale. 



Sebbene categoricamente un lago, il corpo idrico è comunemente chiamato stagno a causa della sua profondità estremamente ridotta. Per quanto riguarda il titolo? Il nome Tjörnin deriva dall'antico

Lago Tjornin

norreno 'tjörn', un antenato del 'tarn' dell'inglese settentrionale, che significa "lago di montagna".

Fa molto freddo , ma i cigni ormai si siano abituati. Fotografo tutto. Case tipiche sullo sfondo. Cattedrale nelle vicinanze. 

Percorro strada centrale per arrivare nella cattedrale, molto spartana. L’architetto Guðjón Samúelsson,  progettò Landakotskirkja negli anni ‘20.


Cattedrale Cristo Re
 La costruzione fu completata nel 1929, in gran parte finanziata da organizzazioni cattoliche europee.  L’elevazione della chiesa al rango di basilica nel 1968 ne consolidò ulteriormente l’importanza.

Gironzolo per il centro. Entro in qualche negozio di souvenir. 

Arrivo al porto per puntare alla Chiesa di Hallgrimur e la Rainbow street.   Skolavordustigur è una strada pedonale colorata dove alla sommità c'è la famosa chiesa Hallgrimskirkja.

Rainbow Street

La parte arcobaleno su Skolavordustigur è nata come installazione temporanea per il Pride di Reykjavik, creata per mettere in evidenza il sostegno della città alla comunità LGBTQ+ in Islanda. La sua popolarità crebbe rapidamente e il tratto dipinto divenne un punto di riferimento ben noto per i locali e i visitatori.

Il progetto fu poi reso permanente, trasformando questa breve parte della strada in un simbolo di inclusività. 

La strada è piena di negozi: Caffè , souvenir e abbigliamento tipico. 



Hallgrimskirkja
Raggiungo la famosa chiesa, l'edificio più imponente di tutta la città. La visita al suo interno è gratis. 

Nel suo interno la chiesa di Hallgrimur (Hallgrimskirkja) è caratterizzata da un'architettura sobria ed essenziale. Ha un organo ,  con 5275 canne . di una magnificenza unica. 

Per costruire la chiesa ci sono voluti 20 anni ed è dedicata al pastore luterano Hallgrimur Petersson, autore di un celebre libro di salmi islandesi. 
Le tre campane del campanile sono dedicate a lui, moglie e figlia, morte in tenera età. 

Si può salire fino alla sommità pagando 1500 corone islandesi, un'ascensore ti porta fino all'ultimo piano. La bellezza della città è stupenda.  

Torno verso la via dello shopping.

Mi godo qualche negozio e qualche caffè. 

Freddo e qualche pioggerellina mi costringono a tornare in albergo. 

Esco la sera per un giro lungo la baia. Luce notturna e monti nevosi mi fanno da compagnia. 




3° giorno

Enginn verður óbarinn biskup significa “Nessuno diventa vescovo senza essere colpito”. 

Proverbio islandese

Prima di partire per un'escursione ( presa su Getyourguide) raggiungo di nuovo la baia. Posto incantevole che apre e chiude la mia giornata. 

Raggiungo il terminal dove c'è il bus che ci porterà in tre posti "particolari" dell'Islanda. 

Prima tappa il parco Thingvellir. 

IL pesaggio in bus durante il viaggio è da mozzare il fiato. Panorami stupendi. 

Thingvellir, che significa pianure dell’assemblea, è anche il sito storico più importante per la cultura islandese.
Parco Thingvellir


Nell’anno 930 i vichinghi vi fondarono l’Alþingi, il più antico parlamento del mondo, che ha continuato a svolgere il suo ruolo fino al 1798. Ogni decisione importante che riguardasse l’Islanda veniva discussa in questa pianura, si approvavano nuove leggi e proprio qui si decise di adottare il cristianesimo come religione nazionale. Sempre all’interno del parco venne proclamata l’indipendenza dell’Islanda il 17 giugno 1944.


Parco Thingvellir

Dal punto di vista geologico invece Thingvellir è famoso per la faglia di Silfra, cioè la spaccatura tra le placche continentali eurasiatica e americana.

Si cammina in strade ghiacciate e innevate. Bellissimo. 

Si possono vedere paesaggi ,magnifici , con laghi ghiacciati visti da ponti che l'attraversano. 


Geysir
Seconda tappa Geysir. 
Il primo geyser mai scoperto in Europa è stato il Grande Geysir in Islanda.Si ritiene che il Grande Geysir sia stato attivo per dieci millenni, con le prime menzioni di esso trovate alla fine del XIII secolo.

Insieme a Old Faithful nel Parco Nazionale di Yellowstone in America, Geysir è il geyser più famoso del mondo.




Geysir
Adiacente a Geysir si trova il geyser di Strokkur, il più attivo della zona. La temperatura delle sorgenti termali è compresa tra 80 e 100 gradi C, ma può raggiungere i 240 gradi C sotto la superficie. Questa sorgente calda erutta ogni 5-10 minuti giorno e notte lanciando acqua riscaldata da 20 a 30 metri in aria. 

Ed è uno spettacolo meraviglioso dal vivo. 

Nel sito c'è un ristorante, un caffè e un negozio di souvenir. 

Dove l'Islanda risulta cara come prezzi, qui è molto più accentuato. Un panino con salmone e una birra 22 €. 

Dopo aver mangiato e ristorato si parte per la terza tappa: le cascate di Gullfoss.
Gullfoss

La cascata Gullfoss si trova nel canyon del fiume Hvítá e si compone di due cascate che si affacciano su una stretta gola. La prima cascata ha un’altezza di 11 metri, mentre la seconda è alta 21 metri. L’acqua che scorre attraverso la cascata proviene dal ghiacciaio Langjökull, situato nelle vicinanze. La cascata Gullfoss è stata scoperta nel 1907 da una donna islandese di nome Sigríður Tómasdóttir.

La Tómasdóttir, seconda di 13 figli,  si innamorò immediatamente della cascata e decise di lottare per proteggerla dall’industria idroelettrica che voleva sfruttare la potenza dell’acqua per produrre energia. Si impegnò , insieme a suo padre, in una controversia legale, dove purtroppo perse. Si narra che la Sigríður minacciò di gettarsi nella cascata. Sebbene perse , la loro lotta attirò attenzione e ammirazione in tutta l'isola. LA donna è ricordata per la sua battaglia e per essere stata la prima ambientalista islandese. Morì nel 1957 a 87 anni, nel sito della cascata è presente un monumento in suo ricordo. 

Oggi la cascata Gullfoss è una delle principali attrazioni turistiche dell’Islanda e un simbolo della lotta dei cittadini per la protezione
dell’ambiente naturale del paese.

Camminare sia dalla parte superiore e inferiore ti porta a vedere una parte islandese stupenda. Una parte dell'acqua delle rocce è ghiacciata , rendendo ancora più surreale e straordinaria la cascata. 

Finita l'escursione si torna verso albergo. 

Niente da eccepire , l'Islanda è un posto meraviglioso.



4° giorno

Il problema del guidare in Islanda è che ogni cinque maledetti minuti ti trovi di fronte a un nuovo spettacolo naturale che ti toglie il fiato, arricchisce l’anima e afferma il valore vitale della tua esistenza. È totalmente estenuante.

Stephen Markley critico e giornalista statunitense.

Arrivato il momento di lasciare l'Islanda con malincuore. Parto verso aeroporto per raggiungere gli Stati Uniti.

Grazie Islanda









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