domenica 6 settembre 2026

VIAGGIO IN SPAGNA DUE GIORNI : VALLADOLID E SEGOVIA.

 Agosto 2026


Si parte da Roma per Madrid, punto di arrivo dell'aereo per poi raggiungere i nostri obiettivi : Valladolid e Segovia. 


Nessun controllo della polizia , visto le situazioni politiche di due paesi. 

A Madrid fuori dal Terminal 1 salgo sul bus gratuito che mi porterà al Terminal 4. dove è presente la stazione dei treni. Prendo il treno per Chamartin dove mi aspetta il treno alta velocità per Valladolid. Il biglietto l'ho preso in anticipo, quindi ho approfittato di un buon prezzo. 

Nella stazione ci sono solo 2 negozi per magiare , completamente pieni con fila anche fuori. Scelgo Burger King che servono in maniera più veloce, mi siedo all'esterno e occupo una presa per caricare lo smartphone. A Madrid il controllo dei biglietti avviene prima di entrare nello spazio alta velocità. Controllo bagaglio come in aeroporto. 




In circa 50 minuti raggiungo la città spagnola. 

Uscito dalla stazione cammino per raggiungere albergo, passo attraverso Parque Campo Grande ( che vedrò bene il giorno dopo)- Passo davanti alla Cupula del Milenio ( luogo di eventi). Progettato da Enric Ruiz Geli per l'Expo Saragozza 2008, è stato spostato e completamente ristrutturato per


diventare un simbolo di architettura sostenibile nel centro di Valladolid.

Raggiungo l'albergo. Hotel Conde (Hotel).

Sistemata e si riparte. 

Supero il Ponte Mayor e raggiungo la Cattedrale di Valladolid. Inmgresso gratuito. È un edificio in stile rinascimentale costruito da Juan de Herrera agli inizi del XVI secolo.


Imponente edificio a tre navate e tre absidi. La torre fu ricostruita a causa di un crollo avvenuto nel 1841, è sormontata da una statua del Sacro Cuore e ha 12 metri di altezza. 

La pala d'altare (sec. XV) è di Juan de Juni e vi sono rappresentate figure di santi. Nell’altare maggiore si trova un’Assunzione di Zacarías Velázquez. 

Da vedere assolutamente. Purtroppo il museo era in restaurazione , quindi chiuso. 

E' quasi sera. 

Gironzolo per il centro un po'- Mangio qualcosa in uno dei tanti ristoranti, per poi tornare in albergo.

Organizzo la visita che avverrà il giorno dopo. 






2° giorno Da Valladolid a Segovia 

Se Dio fosse un ciclope, la Spagna sarebbe il suo occhio.

Emil Cioran , saggista e filosofo

Dopo aver fatto un'abbondante colazione in albergo torno verso il centro. Decido di scoprire posti particolari e nascosti. 

Sopra Avenida de Gijon è presente un agglomerato intorno al Canal Do Castilla.
Il Canal de Castilla è una delle opere più importanti di ingegneria idraulica realizzate tra la metà del XVIII secolo e il primo terzo del XIX secolo in Spagna. Attraversa parte delle province di Burgos, Palencia e Valladolid,  ed è stata costruita per facilitare il trasporto del grano dalla Castiglia ai porti settentrionali e da lì verso altri mercati.

Nel canale si specchiano gli edifici intorno. 

L'acqua poi confluisce in un fiume sotterraneo che arriva dall'altra parte della strada. 

Mi incammino nel meraviglioso silenzio della natura. 

Salici con uccelli appollaiati sull'ultimo ramo, anatre sul marciapiede che cercano l'ombra e dormono. 

Cammino fino al secondo ponte , quello di legno, e poi torno sulla strada principale. 

Raggiungo di nuovo il Ponte Mayor , dove mi soffermo alla piazza di fronte. E' presente una fontana con treno "Tren Burra" (Treno degli Asini-  per la sua lentezza). 


Il 10 luglio 1969, il "Tren burra" fece il suo ultimo viaggio. 

Sotto la fontana c'è la dicitura "Per 85 anni (1884-1969) da questa piazza de san Bartolomè, ogni giorno, un piccolo e affascinante treno ha saputo unire la nostra città e la Tierra de Campos. Valladolid ora rende il più commovente omaggio a questa ferrovia così amata". 

Percorro il ponte per poi fare il lungofiume (Il Fiume Pisuerga)

C'è una specie di spiaggia, con qualche ombrellone e sdraio, dove le persone prendono il sole. 
C'è anche un bar/ristorante per ristorarsi. 
Vicino alla barca Legenda del Pisuerga si sono raggruppati tantissimi cigni bianchi. Molti sono i canoisti che percorrono il fiume. 

Passo davanti alla Biblioteca di Valladolid per poi arrivare alla bellissima Chiesa di San Paolo. 

La chiesa apre alle 12, quindi prima vado a visitare il Collegio di San Gregorio , che si trova nella parte dietro. Ingresso 3 euro. 

Fondato alla fine del XV secolo da Frate Alonso de Burgos, questa istituzione nacque come collegio teologico per l'Ordine Domenicano e oggi ospita il Museo Nazionale di Scultura. Il collegio fu dedicato a San Gregorio Magno, simboleggiando la sua attenzione alla saggezza e all'apprendimento dottrinale.
La Facciata è ricca di emblemi araldici, figure bibliche e motivi simbolici. La secolarizzazione nel XIX secolo portò alla chiusura del collegio. Dopo vari usi, l'edificio fu convertito nel 1933 nel Museo Nazionale di Scultura. 

All'interno, il complesso ha sostanzialmente conservato la sua struttura originale. L'accesso avviene attraverso il cosiddetto Cortile di Studio, che evoca la sobrietà classica di un atrio romano.

Le collezioni del museo sono attualmente composte da due grandi collezioni che superano i 6.000 pezzi e si estendono dal tardo Medioevo al ventesimo secolo. Dal 2011, il museo ospita anche un'altra importante collezione, quella del Museo Nazionale delle Riproduzioni Artistiche,

considerato uno dei migliori d'Europa e composto da pezzi, repliche scultoree e architettoniche di diverse civiltà, periodi e stili

Alle 12 riesco ad entrare nella chiesa di San Paolo. Antico convento di domenicani fondato nel 1276 dalla moglie di Alfonso X, Donna Violante.

La facciata è incorniciata da due piccole torri pinnacolo con nicchie e sculture. È molto decorata ed è divisa in due parti: la prima, di chiare influenze ispano-fiamminghe, e la seconda, più classicista, che termina con un frontone decorato con motivi rinascimentali. Su uno sfondo a squame si trova uno stemma dei Re Cattolici.
La facciata è ipnotica.
In una delle sue cappelle si trova il Cristo giacente

di Gregorio Fernández

Raggiungo il Mercato del Val. Restaurato da poco. Presenti banchi di carne e pesce. In un lato si può comprare e fare la spesa, dall'altra ci sono ristorantini dove si possono mangiare tapas e bere birra. 

All'esterno c'è la Chiesa di San Benito. Ha una cancellata al centro della navata. Fondato alla fine del XIV secolo sotto il patronato di Re Giovanni I di Castiglia, questo storico monastero benedettino si è evoluto nel corso dei secoli, riflettendo la transizione dal tardo gotico agli stili rinascimentale e herreriale.


Arrivo a Plaza Mayor. Una parte chiusa per un evento prossimo. 

Mangio in un ristorante affacciato sulla piazza. 

Da Calle de Ferrari raggiungo Pasaje Gutierrez. che essendo domenica è quasi tutto chiuso. 

Finalmente il Parque Campo Grande. Questa oasi urbana, conosciuta come il "polmone della città", è un vero giardino botanico dove si possono trovare una

grande varietà di specie vegetali.

Nel parco c'è uno stagno , una voliera e una statua di un fotografo. 
L'inaugurazione di questa statua è in onore della saga dei Muñoz, una rinomata famiglia di fotografi di strada, in particolare il suo ultimo membro, Vicente Muñoz, che fu fotografo ufficiale del Campo Grande per oltre 50 anni.

La scultura del fotografo fu collocata nello stesso luogo dove Muñoz era solito mettere la sua macchina fotografica per tanti anni. 

La voliera fu costruita negli anni Trenta, si trova vicino alla Fontana della Fama.


È suddiviso in diversi dipartimenti dove si possono osservare una varietà di uccelli come piccioni, fagiani, galli giapponesi, galline nane e altre specie.

Si possono trovare , durante il cammino . dei pavoni che passeggiano. 

Esco a Plaza de Espana dove dei banchi della frutta, vista l'ora, stanno chiudendo. La fontana al centro della piazza è molto carina. La Fontana dei Bambini.

È però più conosciuta tra la gente di Valladolid come la Bola del Mundo, per il motivo centrale della sua composizione e forse il più sorprendente.


Raggiungo la stazione dei bus. E' in restauro. Non ci sono mueri sulle piattaforme o display che aiutano a trovare il bus. 

Per fortuna nelle colonne sono scritti le aziende dei trasporti. Io arrivo quelli della Linecar ( l'azienda che mi porterà a Segovia). 

Dopo 2 h circa, raggiungo la città. Dove torreggiano Alcazar e la Cattedrale- Essendo sera vado direttamente albergo.

3° giorno Da Segovia a Madrid - per Roma 

Non esiste città spagnola, piccola o grande, che non contenga un insegnamento.
(Azorin - Pseudonimo dello scrittore José Martínez Ruiz )



L'agglomerato antico è stato dichiarato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO nel 1985, insieme al suo acquedotto.

Acquedotto ancora in piedi dai tempi dei Romani. Le prime fasi di costruzione che iniziarono nel I secolo d.C. , si protrassero per diversi secoli. L’acquedotto fu progettato per fornire acqua alla città di Segovia dai monti circostanti, a una distanza di circa 17 chilometri.

E' sostenuto da più di 170 archi, raggiungendo un’altezza massima di 28 metri nel punto centrale della città. Gli archi sono costruiti con precisione e si ergono maestosamente sul paesaggio circostante. Ciò che rende ancora più straordinaria questa costruzione è il fatto che gli archi sono eretti con blocchi di pietra accuratamente intagliati che si incastrano perfettamente.

Vado prima a sx e poi a dx dell'acquedotto. Dall'alto si ha un bellissimo panorama dell'acquedotto e della piazza subito dopo gli archi centrali. 
Salgo sopra e raggiungo Piazza san Martin ( purtroppo la casa dei Los Picos la domenica è chiuso). 

Nella piazza c'è la statua dell'eroe della città Juan Bravo. Capo delle milizie che guidò le forze ribelli, che presero il controllo della città di Medina del Campo e di altre città durante il 1520 e il 1521. Combatté fino alla morte contro le truppe realiste. 

Sulla piazza c'è una targa  con scritto 

Lettera del consiglio di Segovia 1520

"Ieri, giovedì 23 agosto, abbiamo appreso ciò che non volevamo sapere e abbiamo sentito ciò che non volevamo sentire. E' importante sapere che Antonio de Fonseca ha dato alle fiamme l'intera città di Medina, a lui fedelissima. Sappiamo anche che il motivo di questo incendio non era altro che il suo rifiuto di fornire l'artiglieria per distruggere Segovia. 
Che Dio Nostro Signore ci sia testimone che, se bruciassero le case di quella città, brucerebbero le nostre anime e preferimmo perdere la vita piuttosto che vedere tanta proprietà distrutta"


Nella piazza c'è la Chiesa che dà il suo nome. 

È di origine mozarabica e possiede uno atrio romanico molto bello. Al centro della navata si trova la torre a tre corpi della chiesa. L’atrio presenta archi a tutto sesto sorretti da colonne con capitelli romanici.

Arrivo alla piazza centrale , dove è presente la Cattedrale. L'ingresso alla domenica è dopo le liturgie. Dalle 13.30.

Si va all'Alcazar. Il giardino in prossimità è molto bello. Il prezzo d'ingresso è di 10 euro compresa la torre, 7 euro senza. 



Documentato per la prima volta nel 1120 e costruito su fondamenta romane, fu la residenza prediletta dei sovrani di Castiglia; tra le sue mura, nel dicembre 1474, Isabella I fu proclamata regina di Castiglia. 

Una curiosità :ispirò il castello di Biancaneve e i sette nani di Disney del 1937.
l percorso del palazzo conduce attraverso una sequenza di sale di rappresentanza restaurate dopo

l'incendio del 1862 per rievocare i secoli del castello come residenza reale. Il pezzo forte è la Sala dei Re (Hall of Monarchy). 

Nel soffitto ci sono le statue dei monarchi con sotto il nome, il regno e le imprese. 

La Sala del Trono presenta il suo podio sotto un pregevole soffitto artesonado, e la cappella, dove Filippo II sposò Anna d'Austria nel 1570, completa la sequenza

reale.

LA Torre Juan II con i suoi 152 scalini completamente impegnativi. 

Alla fine c'è una terrazza dove c'è una vista panoramica della città. A me non mi ha entusiasmato.

Raggiungo Plaza Mayor dove mangio un panino con prosciutto e queso ( formaggio) in un negozio vicino. Entro nella Chiesa di San Miguel , alla parte

opposta della capitale. 

Accanto a questo tempio, Isabella la Cattolica fu proclamata regina di Castiglia il 13 dicembre 1474. Questa chiesa fu demolita nel 1532 per ampliare la piazza e la costruzione dell'attuale chiesa iniziò nei pressi della Plaza Mayor.

Nel 2024, in occasione del 550º anniversario della proclamazione della regina Elisabetta, il re Filippo VI le ha conferito il titolo di "reale".

Finalmente è il momento della Cattedrale. Prezzo 4 euro accoppiato al Palazzo Episcopale, non distante. 

La Cattedrale di Segovia è spesso definita l'ultima

grande cattedrale gotica d'Europa. Costruita nel XVI secolo, quando il Rinascimento stava già attraversando la Spagna, abbracciò deliberatamente lo stile gotico con archi a sesto acuto, volte a crociera e archi rampanti.

L'elegante guglia della cattedrale si innalza per 90 metri, diventando così una delle più alte della Spagna
La cattedrale vanta una delle più belle collezioni di vetrate della Spagna, molte delle quali originali del XVI secolo. Le

finestre inondano la navata di colore, raffigurando figure bibliche, santi e motivi simbolici.

La cattedrale ospita più di 20 cappelle, ognuna con la propria pala d'altare, il proprio stile e la propria devozione. Molte sono dorate e incorniciate da dipinti rinascimentali. 

Bella la sala Capitular e la Cappella del Santissimo. Presente nella parte Museo (sala de pintura) una copia di Van Orley, che rappresenta la Vergine che allatta. 
Raggiungo la piazza dell'Acquedotto dove prenderò il bus che mi porterà alla stazione dell'Alta Velocità (l'11). Una stazione in mezzo al nulla. O autobus o taxi. Biglietto del bus 2,25 € che puoi pagare direttamente al conducente ( con soldi o carta). 
Arrivo a Madrid al Chamartin dove decido di andare a veder un qualcosa che non ho ancora visto della Capitale. E' Vicino alla Stazione. Lo
Stadio Bernabeu dove gioca Real Madrid. 
Pieno di persone , tifosi madrilisti e non, che gironzolano e che decidono di fare il tour dello stadio o vedere lo Store all'interno. 

Ormai sera torno in Aeroporto per prendere l'aereo che mi porterà a Fiumicino. 

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