martedì 20 marzo 2018

VIAGGIO A PRAGA IN TRE GIORNI

Marzo 2018


Si parte x Praga , un altro viaggio sognato e desiderato. Praga una città descritta come molti bellissima e da assolutamente vedere una volta.
Lo scrittore e poeta Jorge Luis Borges diceva della capitale ceca : Praga è piena di sogni persi in altrettanti sogni. A Praga, è tutto particolare, oppure – se volete, nulla è particolare. Puó accadere qualsiasi cosa.


La partenza è a Bergamo nel primo pomeriggio , si parte dopo  una settimana di gelide giornate in Italia. Alcuni voli vengono ritardati per il motivo citato. Si sale in aereo in orario , ma si ritarda la partenza prevista di 30/40 minuti.  Tranne questo il volo va liscio senza problemi. A Praga fa freddo , ma non c'è neve in giro.


Dopo aver ritirato il bagaglio , mi accingo a raggiungere l'uscita.
Per Raggiungere il centro o la metro , per poter andare da qualsiasi parte , si può prendere l'autobus 119.
Prima di raggiungere uscita compro il biglietto , nelle varie colonnine presenti all'interno del terminal, per tre giorni. La durata è a orario non a giorni. Pago 310 Corone (12,47 euro al cambio del momento).
Salgo sul bus timbro e aspetto la mia fermata per scendere. Dopo 6 fermate arrivo a Nadrazi Veleslavin dove trovo la Metro A. Con la metro scendo in centro a Staromestska ,  da lì ho preso il tram 17 (Fermata Cerny Kun) e finalmente in albergo. Il viaggio è durato circa 1 h 15 minuti.
L'albergo è un po' isolato , ma un buon posto. Hotel Michael (Pod Lysinami 1, Praga, 147 00).


Ormai è sera. Due alternative riposarmi e decidere di vedere Praga nei tre giorni seguenti o partire per il centro. Per questa volta decido per la prima. Mi fermo ad un supermercato che non è lontano dal supermercato ( 20 minuti) e prendo qualcosa per la sera. Qui si nota la differenza tra le due Praga : La Praga della gente comune con prezzi veramente bassi ( per noi turisti) e la Praga turistica con prezzi troppo  alti per gli abitanti.


Torno in camera mi metto sotto il piumino e comincio a sognare il giornata di domani.




2° giorno




La colazione è inclusa nella stanza. C'è molta colazione intercontinentale, naturalmente, ma dolci e cappuccino (Nescafé) non mancano. La stanza , cui si può anche cenare , è spaziosa e accogliente.
Mi incammino verso il tram e stamattina, visto anche il tempo nuvoloso ( anche se non pioverà) , decido di vedere il Castello che sormonta Praga.
Per arrivare al Castello si può prendere la metro e scendere a Malostranská, dove la stazione ha un tono di verde scintillante.


Scopro leggendo dal sito dall'azienda dei trasporti che non è casuale il colore, come non è casuale altri toni cromatici per altre fermate.
  • il colore oro di Hradčanská rappresenta il castello di Praga
  • il verde smeraldo di Malostranská rappresenta i giardini reali circostanti la stazione
  • il rosso sangue di Staroměstská ricorda i 27 nobili cechi uccisi nel 1621.
  • il marrone di Muzeum ricorda le mura fortificate una volta presenti in quell’area
  • il blu di Náměstí Míru (piazza della Pace) rappresenta la pace
  • il viola rossastro di Flora ricorda le vigne della zona di Vinohrady.

  • Fuori dalla fermata della metro Malostranská c'è un giardino con statue  Con dei Greci.


    Di fronte alla fermata c'è un grande parco con statue commemorative.


    Salgo le scale per arrivare al castello. Come per tutte le attrazioni turistiche sensibili , all'ingresso mi aspetta una guardia all'interno di un gabbiotto con metal detector. Per distrazione dimentico portafoglio in tasca , che fa suonare l'apparecchio. Dopo aver risolto il piccolo problema e sono premiato con una bellissima vista della città.



    Il Castello di Praga (Pražský hrad) é stato fondato intorno all'880 dal principe Bořivoj . Il primo edificio ad essere eretto all'interno dell'area del castello fu la Chiesa della Vergine Maria della quale si possono ora vedere solo alcuni resti. Nel X secolo, venne fondata la Basilica di San Giorgio.

    A partire dal X secolo, il Castello di Praga divenne prima la sede dei principi di Boemia e piú tardi dei re. Fu inoltre sede vescovile.
    Il Castello di Praga ha attraversato uno dei suoi momenti di massimo splendore durante il regno di Carlo IV quando divenne sede del Sacro Romano Impero. Il Palazzo Reale venne riedificato, le fortificazioni rafforzate e fu dato inizio alla costruzione della Cattedrale di San Vito seguendo lo stile della cattedrali gotiche francesi di quel tempo. Nel 1400 subì una decadenza e un deterioramento , per poi riprendersi con Re Vladislavo.
    Fino alla storia moderna dove con la caduta dell'Impero Austro-Ungarico,  nel 1918,  il Castello accolse il primo presidente della Cecoslovacchia indipendente, Tomáš Garrigue Masaryk.


     Dopo il 1989, molte aree del Castello furono rese accessibili al pubblico per la prima volta nella storia. Oggi, il Castello di Praga é la sede del presidente ceco ed il piú importante monumento culturale nazionale della Repubblica Ceca.



    Passo davanti a Cattedrale di San Vito e alla Basilica di San Giorgio, arrivo in biglietteria. Il biglietto per vedere tutti i vari edifici costa 350 corone, più 350 per audioguida in italiano. Inoltre si devono lasciare  500 Corone di cauzione per l'audioguida , che alla fine del giro e all'orario prestabilito , verranno restituite. Insieme ai biglietti viene consegnata anche la mappa di tutto il castello.










     Così bella che la sua costruzione è durata ben 600 anni , fondata nel 1344 e  conclusa nel 1929 .

    All'ingresso la sorpresa dell'acqua santa "Ghiacciata". Il freddo si sente anche qui dentro.
    Ma lo spettacolo che si trova al di dentro , e a visitarla,  ti riscalda di emozioni.

    La cattedrale è veramente magnifica. Stupenda la torre , la cripta, la cappella di San Vanceslao, e le vetrate artistiche. Rimango veramente affascinato dal giro della cattedrale. Non potete perderla.

    Secondo una  leggenda, chi indosserà la corona indossata da San Vanceslao , senza averne diritto,  verrà punito con la morte. San Vito, santo patrono della Boemia, è anche il patrono degli artisti, attori e danzatori. Secondo le leggende popolari protegge anche da morsi di cane, fulmini e, se mai ne foste vittime, sonno eccessivo .

    Bellissima e con malincuore esco. Esco e vado nella basilica di San Giorgio. Questo edificio rosso è la seconda chiesa storica della città. Altro spettacolo. Piccola e meno appariscente della prima.

    Esce il sole a Praga ma il freddo la fa ancora da padrone.
    Continuo il tour del castello. Vedo le varie gallerie e palazzi. Tutti assolutamente da vedere e ristoro per un po' di tepore.











    Arrivo al Vicolo d'oro.
    Secondo la leggenda, l’imperatore Rodolfo autorizzò la costruzione di case a 24 arcieri con le rispettive famiglie.
     Lo spazio era ridotto ed erano troppe le persone per pochissimo spazio, quindi le case vennero costruite sfruttando ogni centimetro disponibile. Basse con finestre minuscole sembrano case di nani. Case coloratissime. L’interesse di Rodolfo per il Vicolo d’Oro andava però oltre le ragioni di stato. Nelle stesse case Rodolfo autorizzò i laboratori degli alchimisti che per lui cercavano l’elisir della vita eterna e la formula per trasformare i metalli in oro.

    Il vicolo ora è composto da negozi veramente suggestivi e particolari , musei di armi e di strumenti di tortura. Nel piazzale sono presenti cannoni e balestre d'epoca.
    Veramente spettacolare.

    Torno verso la cattedrale. Comincio ad aver fame , visto anche l'orario. Mi fermo in un locale , per scaldarmi anche un po', e prendo un cappuccino e un apple-pie con arachidi. La ragazza mi prende alla gola e mi aggiunge la panna.

    Esco di nuovo finisco il giro.
    Dopo poco torno alla biglietteria e restituisco l'audioguida. Prima di lasciare il castello vado a vedere il Belvedere.
     

    Uscendo dal castello vado verso la Chiesa di San Nicola. Si può andare tranquillamente a piedi. La chiesa è un edificio barocco famoso a Mala' Strana ( che si può tradurre in Piccolo lato, spesso chiamato 'Piccolo Quartiere').
    Per entrare all'interno costa 30 corone.

    La chiesa è veramente spettacolare. L’interno della Chiesa di San Nicola è colmo d’arte, dagli affreschi del tetto e delle volte alle sculture che decorano le pareti.
    Bellissima. Salgo le scale e la vista dall'alto è veramente magnifica. Stupende sia la parte alta che la facciata laterale. Potete ammirare l’Apoteosi di San Nicola, opera realizzata dall’artista Johanns Kracker nel 1770.
    L’organo principale è alto più di sei metri di altezza ed è formato da più di 4000 canne. Wolfang Amadeus Mozart suonò l’organo durante un suo soggiorno a Praga.

    Girata la piazza all'esterno della chiesa , mi addentro nel mercato. Il mercato è pieno di souvenir e oggetti particolari del paese. Compro bicchieri, magneti e tazze . Mi soffermo su ogni bancarella e negozio. Moltissimi sono anche i vari cibi (famosa una torta di wafer).


    Dopo il mercato mi sposto sul più bel famoso e bellissimo ponte di Praga (Karlův most). Ponte Carlo.

    Questo ponte costruito nel 1300 ha nel suo lungo percorso ben 30 statue. Esistono  moltissime leggende  sul suo conto.
    La prima leggenda racconta che Carlo IV re di Boemia ha voluto che la prima pietra del ponte fosse posata il 9 luglio del 1357 alle 5 e 31 in modo che la data di inizio dei lavori creasse la sequenza 1-3-5-7-9-7-5-3-1, un numero  bifronte considerato fortunato.
    La seconda leggenda racconta che per costruire un ponte solide, le pietre siano state unite aggiungendo anche i tuorli di migliaia di uova fatte arrivare da tutto il regno. Recenti prove di laboratorio hanno confermato la presenza dell’uovo e di altri elementi organici all’interno del ponte.
    La terza leggenda, la più affascinante, racconta che di notte,  le statue si animino e, soprattutto, amino farlo quando sulla vicina Isola di Kampa nasce un bambino. 

    Durante il giorno il ponte è pieno di artisti di strada e vignettisti.  Da secoli
     è stato il luogo in cui si risolvevano le controversie, si esigevano le gabelle per il passaggio, si facevano le esecuzioni capitali



    Ormai è sera.


    Arrivo alla piazza della città vecchia o piazza dell'Orologio. Purtroppo l'orologio è in fase di ristrutturazione quindi non visitabile.

    Stupenda piazza piena di caffè e ristoranti. Ci sono anche bancarelle dove sono in vendita salsiccia e prosciutto di Praga. Decido di mangiare e una birra mi fa compagnia.



    Tra un artista di strada e delle foto si è fatto tardi. Torno verso albergo.
    La città è stupenda e domani mi godrò un nuovo giorno.








    3° giorno


    Dopo aver fatto colazione prendo il tram verso il centro. Una signora anziana parla in ceko a tutti quelli  presenti alla fermata. La maggior parte eravamo turisti, quindi non parliamo neanche una parola della lingua locale. Rivolgendomi a me gli dico che non conosco la lingua e che parlo inglese. La signora , di una certa età, mi dice , in inglese, che il tram quella mattina  non transitava in quella fermata e che conveniva prendere il bus. Il tutto era anche comunicato in un cartello appeso al palo della fermata.
    Scendo le scale e prendo il bus sotto il ponte. Arrivo in centro. Decido di andare a vedere la casa danzante (Tančící dům). che è situata in un incrocio con un ponte che attraversa il fiume Moldava.La costruzione ebbe inizio nel 1994 e terminò nel 1996.  Originalmente chiamato Fred and Ginger (da Fred Astaire e Ginger Rogers) la casa ricorda vagamente una coppia di ballerini. Di giorno non dà effetto spettacolare come lo può dare con la luce della sera, infatti consiglio di vederla solo nella seconda ipotesi. E' presente un cartello con la scritta "Vendesi uffici".
    Attraverso il ponte e come sempre lo spettacolo della natura è fantastico.

    Il silenzio e il volo degli uccelli. Il poco sole che si riflette sull'acqua. Solo quello vale un viaggio.

    Passo dall'altra parte del fiume ed è uguale. Uno spettacolo per la vista, per chi piace naturalmente.

    Dopo varie foto raggiungo la funicolare a Ujezd che mi porterà a Petrin, dove è presente la torre panoramica. Il biglietto a giorni vale anche per la funicolare, se no all'interno della fermata sono presenti della macchine per emissione biglietti.
    La prima partenza è per le 9.00 e l'ultima alle 23.30 ( 10 minuti prima nel periodo invernale).

    Purtroppo la biglietteria di Petrin non accetta carta di credito, e l'unico bancomat presente in quel posto , abbastanza isolato, era fuori servizio. Quindi la torre salta. Decido di andare verso il monastero di Strahov.

    Nel percorso si intravede  tra gli alberi la bellissima veduta di Praga. Colgo l'occasione e fotografo la cattedrale con tutta la sua maestosità.

    Secondo inconveniente della giornata. Il monastero e la chiesa sono chiusi, è domenica. Ci tocca vederla nel piccolo atrio d'ingresso. Le persone alla porta sono abbastanza intransigenti : Non si entra.

    Sono un po' stizzito. Scendo verso la città e vado verso il castello. Alle 12 avviene il cambio della guardia. Passo davanti il convento di Loreto. Fondato nel 1626, la principale caratteristica del monastero è la replica della Basilica della Santa Casa, dimora della Vergine Maria. Nello stesso complesso si trova la sala del tesoro dove si trova il famoso ostensorio ricoperto di 6.222 diamanti. 
    IL convento è a pagamento , come quasi tutte le chiese.


    Mentre mi accingo verso il castello mi imbatto nel cambio della guardia. Con loro che marciano percorro gli ultimi metri prima dell'ingresso.

    Non siamo a Londra a Buckingam Palace, ma al suo modo e nel suo contesto è affascinante.

    Guardo tutta la parata o provo visto la presenza massiccia dei tanti turisti. Finita mi accorgo che
    è ora di pranzo. Mi fermo a mangiare un hot dog.

    Scendo verso Mala Strana e mi accingo ad andare verso la Chiesa della Santa Maria di Vittoria , dove è custodito il famoso Gesù bambino.

    In chiesa è presente un omelia , è sempre domenica, ma decido di aspettare.  La statua è ancora ora omaggio da parte di molti cattolici del mondo . Molti chiedono aiuto per aver efigli, dalla guarigione delle malattie, per la pace del mondo. Alcuni tornano in caso di desiderio esaudito. L'infante Jesus   provenie+ dalla Spagna, da un autore sconosciuto,  e donata ai Carmelitani da Polyxena di Lobkowicz (1628). La vestizione della statua  ha a disposizione due corone e circa quarantasei vestitini che, secondo un’antica tradizione, vengono cambiati circa dieci volte l'anno, a seconda del periodo liturgico.

    La statua si trova a lato della chiesa, spostata nel tempo visto il continuo pellegrinaggio. Sono presenti donne e uomini che in ginocchio pregano.

    La suggestione è tanta. La statua è molto bella e particolare.

    Esco e ripassando dal mercato e il ponte ( Come se passassi per la prima volta ) vado verso le strade dello shopping.



    Dietro la piazza della città vecchia percorro le strade con negozi globalizzati e negozi caratteristici. Hamley è anche a Praga.



    Compro il loro tipico dolce presente in ogni ancolo, Trdlo ("manicotto di Boemia), una specie di pane dolce arrotolato ad un bastone e  cosparso di zucchero e cannella . Viene cotto e lo zucchero , sciolto , forma una patina scura e croccante. Facendomi del male fino in fondo lo prendo riempita di nutella. Goduria estrema.

    Finisco di passeggiare nelle vie e intanto visito la chiesa di San Jakuba ( o San Giacomo). Questa chiesa non è a pagamento. Posso divi che tutte le chiese ceche con i suoi affreschi nei soffitti , vetrate colorate e organi maestosi sono veramente qualcosa di stupendo. Sono assolutamente da fare un passaggio e vederle. Rimarrete affascinati.

    In questa chiesa non può sfuggirvi l’avambraccio mummificato a destra dell’ingresso: si tratta di un ladro che intorno al 1400 aveva tentato di rubare i gioielli alla statua della Vergine. Secondo la leggenda la Madonna gli bloccò il braccio in una presa così stretta che per liberare il ladro dalle prese le guardie dovettero mozzargli il braccio.












    E' ormai sera . Mi fermo a comprare un panino e una birra.
    Torno verso la metro e la casa danzante,  ma intanto  mi godo la luce notturna nel fiume Moldava. Alla sera la casa ha un fascino assolutamente diverso più liberatorio e più estroverso. Dopo avere fotografato e ammirata.
    Passo oltre e vado verso l'albergo.
















    4° giorno


    Ultimo giorno. Tarda mattinata si parte. Dopo aver fatto colazione e restituito la chiave in albergo, mi appresto ad andare per ultima volta, in questo viaggio, verso il centro della città.
    Percorro la Mala strana e mi godo Praga.

    Questa città ex socialista con le sue contraddizioni  ( cara nella parte turistica ed economica se esci un po' dal centro ). Nella sua semplicità e nella sua maestosità.

    Vado verso aeroporto.
    Un altro viaggio sognato e pensato è stato fatto. Torno più leggero ma con un bagaglio personale più grande.













    mercoledì 7 marzo 2018

    VIAGGIO DI DUE GIORNI A VALENCIA

    Febbraio 2018




    Si parte per Valencia , in dolce compagnia. Voliamo con Ryanair la sera da Roma Campino , un aeroporto solo per Ryanair e low cost, veramente piccolo, secondo me non sfruttato abbastanza, e con pochi negozi.
    A Valencia , visto l'orario di arrivo (23.00 circa) , c'è un taxi/navetta aeroportuale che l'hotel a pagamento ci mette a disposizione. La Spagna mi ha sempre affascinato, come i suoi abitanti, vista la velocità dell'autista e alcuni semafori bruciati, mi sembra di essere ancora in Italia.
    Arrivati sani e salvi in albergo al Malcom and Barret (Malcom and Barret). In reception parlano benissimo italiano, anche per una buona presenza di italiani. L'ingresso delle stanze dell'hotel è in un indirizzo a fianco. Raggiungiamo la nostra stanza : albergo carinissimo , wi fi perfetto, e bagno adeguato.


    1° giorno


    La colazione costava  9,5 euro a persona e non compresa , mi sembrava un po' caro, quindi si va alla ricerca del bar.  La meta del mattino, visto anche una giornata con 13 gradi  ma con nuvole che minacciano pioggia, è andare al Famoso Oceanografic  ( Oceanografico). A piedi dall'albergo sono 25/30 minuti quindi affrontiamo la camminata.
    In un angolo del viale per raggiungere il Parco c'è un bar dove decidiamo di fare la colazione. Il cappuccino è come quello italiano , le brioche un po' meno. Il prezzo è assolutamente competitivo con molte città italiane.
    Arriviamo alla Città delle Arti e delle scienze. Uno spettacolo nello spettacolo.
    Percorriamo tutta la città per arrivare all'Oceanografico. Superiamo il Museo delle Scienze Principe Filippo e l'Hemisferic. Decidiamo di vedere uno dei due al ritorno. 

    Dopo aver fatto tantissime foto e selfie, naturalmente, ci incamminiamo nell'ultimo tratto che ci porta all'Oceanografico.

    I biglietti sono un po' altini, ma considerata  la qualità , gli eventi con i delfini e  la spettacolarità degli acquari, vale assolutamente la pena.

    Paghiamo 30,80 € a persona , biglietto combinato Oceanografico e Museo delle Scienze.

    Entriamo in un mondo sottomarino e di animali acquatici. Circondato di bambini meravigliati , e adulti meravigliati che tornano bambini ( come noi due).

    Passiamo dagli acquari del Mare mediterraneo e tropicali . Mi attacco ad ogni vetro , vedo nuotare ogni pesce.

    Superati i mari arriviamo alla voliera , dove si può entrare  a turno . Questo per non disturbare gli uccelli in un ingresso massivo e per non disperdere l'umidità. L'ingresso è veramente magnifico, i colori dei vari uccelli è meraviglioso.


    E' arrivata ora dello spettacolo dei delfini, mediante la mappa consegnata  all'ingresso ci orientiamo per raggiungere lo stadio della piscina.
    La ragazza in spagnolo racconta le virtù e la grande sensibilità di questo animale.
    Inizia lo spettacolo. Folgorante per tutto il tempo.
    Finito lo spettacolo è ormai ora di mangiare , mentre usciamo vediamo un ristorante self service. Prendiamo una paella valenciana , un zuppa di calabazas ( zucche) ,  patate al forno e una fetta  di melone .  Buono e prezzi accessibilissimi.


    Ritorniamo alla visita del parco e  tra trichechi giganti, squali che nuotano sopra le nostre teste, razze, pinguini fermi sotto alla botola del ghiaccio, Coccodrilli che dormono con la bocca aperta ormai siamo giunti a conclusione.


    Usciamo dal parco soddisfatti e felici. Ci dirigiamo verso il museo delle scienze.






    Il museo, per essere sinceri, non è veramente spettacolare. Non mi ha entusiasmato.
    Tutta la struttura forse è per una giornata insieme a bambini.
    Il Museo della Scienza è  il più grande museo di tutta la Spagna, con una superficie di 42.000 mq di cui 26.000 destinati ad ospitare esposizioni dedicate alla Scienza. Il museo è  uno spazio interattivo dedicato alla scienza in tutte le sue forme. Lo spazio  è diviso in tre aree principali, ognuna dedicata ad un ambito particolare della scienza. Al piano terra , prima di uscire, prendiamo un caffè e risposiamo un po'.


    Ormai è tardo pomeriggio. Di fronte alla città della scienza di Valencia, costruita da Santiago Calatrava, è presente un centro commerciale. Decidiamo di rilassarci per qualche oretta.  Comprati qualche  souvenir e ninnoli prendiamo l'autobus per direzione centro città.
    Percorriamo alcune strade principali e dello shopping di Valencia, con qualche fermata a qualche negozio. Scende il buio ormai sulla città .

    Arriviamo a Plaza del Ayuntamiento che è  La piazza più importante e centrica della città di Valencia . Scopriamo che  nella sua storia ha avuto svariati nomi, ad esempio: dal 1936 al 1939 si chiamava "Plaza Emilio Castelar", durante il franquismo "Plaza del Caudillo", durante il periodo conosciuto dal regime alla democrazia si chiamò "Plaza del País Valenciano" fino al 1987 e finalmente  "Plaza del Ayuntamiento".

    Mangiamo in uno dei fast food presenti sulla piazza , Taco Bell.

    Dopo aver mangiato e fotografato tutta la piazza decidiamo di rientrare in albergo.

    2° giorno

    Il mattino dopo , mediante internet,  troviamo un bar nelle vicinanze "Carmen Cafeteria" dove spendiamo veramente poco per dei cappuccini e brioche giganti.
    Prendiamo autobus 6 nella strada principale e raggiungiamo Mercato Centrale. Il giorno è domenica quindi il mercato ha bancarelle anche all'esterno.

    All'esterno si fanno strada intimi e biancheria, all'interno soprattutto cibo , con calori veramente spettacolari e calorosi.

    Si cammina tra gli spazi tra un box  e l'altro. Frutta, carne, spezie ne fanno da padrona. Per 1 euro e mezzo si può mangiare un bicchiere intero di fragole e banane. Buonissimo.

    Non ci sono persone insistenti  che ti obbligano a fermarti e comprare, ma persone che ti accolgono con sorriso.

    Bellissimo posto.

    Dal mercato andiamo verso il centro di Valencia e arriviamo verso Cattedrale , che decidiamo di saltare ( ingresso per la Cattedrale è di 8 euro).  Entriamo nel campanile della cattedrale di Valencia, nonché uno degli emblemi della città. Si affaccia su Plaza de la Reina e per salire dovrete fare ben 207 scalini a piedi seguendo la scala a chiocciola che salendo, diventa sempre più stretta. La parte divertente è proprio quando incontri qualcuno che va nel senso opposto!
    La salita è impegnativa, ma una volta arrivati in cima potrete osservare tutta la città . Il prezzo è di 2 euro a persona, cui biglietto è un santino con preghiera.

    La vista non è spettacolare perché la visione è ostacolata da reti anticaduta. Si perde un po' di fascino purtroppo.


    Scendiamo e torniamo verso la piazza . Giriamo tra vicoli e negozi di souvenir. Ci godiamo Valencia e il suo fascino.

    Nella parte posteriore della cattedrale , in una delle viuzze, ci sono vari ristoranti con tavoli e sedie all'aperto.


    Le ragazze che ci servono sono molte simpatiche e parlano un buon italiano.


    Prendiamo un arroz negro di mare e una paella di pesce. Nel frattempo un sole quasi primaverile, siamo a 21 gradi, ci riscalda.  Tutto veramente buono e perfetto. Una vacanza veramente speciale.




    Si torna in albergo per recuperare le valigie lasciate la mattina e si va verso aeroporto con la metro.


    Il tempo è finito non i ricordi






    giovedì 8 febbraio 2018

    VIAGGIO A STONEHENGE E BATH ( INTERMEZZO LONDRA)

    Gennaio 2018






    Si torna a Londra. Terzo Viaggio. Dopo alcuni situazioni da risolvere  (tra cui un rimborso Ryanair per un precedente volo a Londra cancellato), si parte da Bergamo per Stansted.
    Si parte con le nuove regole della compagnia aerea. Bagaglio a mano in stiva gratis,  se non pago le opzioni extra. Il contesto è migliore , secondo me, visto che non pago nessun euro in più e la valigia la recupero successivamente  senza portarmela dietro. Un peso in meno.


    A Stansted prendo il bus per Londra: Il prezzo è stato di 8 sterline a/r. Prima del viaggio nel sito easybus.com compro i biglietti confrontando il prezzo e gli orari migliori. A sera tardi raggiungo albergo vicino Hyde Park , Belvedere Hotel (http://www.belvederehotel.co.uk/), Buona qualità/prezzo e ottima posizione.


    Questo viaggio è stato organizzato insieme a familiari e amici. Quindi una parte del viaggio è aver rivisto, con molto piacere, posti già visitati.


    La sera si mangia tutti insieme a Rainforest (http://therainforestcafe.co.uk/), un posto dove il menù comprende  carne o fish and chips o hamburger in un atmosfera goliardica per bambini. Il posto sembra una foresta con vari animali ...rumorosi. I prezzi vista la particolarità del locale sono abbastanza alti , e purtroppo la birra non è molto buona.


    La colazione in hotel è breakfast inglese o toast con burro e marmellata. Da bere solo caffè nero e latte freddo o thè




    Stonehenge - Bath
    #STONEHENGE #BATH






    L'obiettivo del mio viaggio a Londra è stato sia dall'inizio visitare in un giorno Stonehenge e Bath. Il prezzo di visitare un posto così misterioso non aveva paragoni.


    Su internet , dopo aver girovagato, ho comprato il tour .  Purtroppo perso l'offerta per pochi , pago il tour in un giorno,  per i due siti,   48 sterline. Viaggio in pullman. https://www.getyourguide.it/










    Come suggerisce il suo nome questo è un cosiddetto henge, cioè un terreno di forma più o meno circolare circondato da un fossato e/o un terrapieno, che al suo interno contiene strutture come standing stone (monoliti) e stone circle (circoli di pietre).

    La parte più antica di Stonehenge è stata datata attorno al 3000 a. C., alla quale si sono aggiunti elementi di epoche successive.





    Parto da Earl's Court alle 9.00 , ma le fermate dove si poteva salire sul pullman erano parecchie e tutte presenti sul sito. La guida è solo in inglese. Cerco di capire le cose essenziali.
    Prima fermata del pullman è un autogrill . Dopo caffè e sosta bagno si riparte.
    Si arriva a Stonehenge dopo un 1h e 30' minuti circa. Piccola pioggerellina rovina un po' la visita, ma siamo a Londra.
    Il biglietto , naturalmente, è compreso nel prezzo già pagato. Si scende e si prende il pullman che dall'ingresso biglietteria (Visitor Centre) ti porta fino al sito.   L'emozione è tanta. Il viaggio molte volte nasce in testa , poi si organizza e si crea. Si guardano prezzi, come raggiungerla , cosa vedere.
    In quel momento c'era l'evoluzione di tutto quello che ho immaginato che poi è diventato realtà.


    Percorro la stradina che mi porta al sito. Incredibile. Sono qui.


    Il  fatto che degli uomini preistorici abbiamo eretto delle rocce , senza che per ora non si sappia il motivo ( si ipotizza  un culto al Dio Sole o una Necropoli le più accreditate), è veramente suggestivo.
    Il mistero , forse , più grande è  il trasporto delle pietre che lo compongono, le quali sono originarie di zone lontane molti chilometri (un compito apparentemente impossibile per uomini primitivi). Tutti questi misteri hanno fatto associare Stonehenge a varii miti e leggende, dai Druidi ( con Mago Merlino) agli UFO, facendolo diventare anche un simbolo della cultura new age.


    Le rocce , ora, non possono essere avvicinate. Una catena blocca qualche malintenzionato. Girovago introno e leggo le varie cartellonistiche ( con accenni di storia e misteri) presenti.


    Per  l'English Heritage, un'istituzione che preserva siti e monumenti storici inglesi, pochissime delle attuali pietre di Stonehenge si trovano nella posizione in cui furono originariamente erette. I lavori di ristrutturazione del sito ,  terminati negli anni '70 ,  avrebbero infatti cambiato sensibilmente la configurazione del luogo. Per esempio, alcuni ingegneri rimisero in piedi molte delle pietre che trovarono cadute.


    Finito il giro torno a prendere il pullman.

    Faccio un giro per Visitor Centre dove bighellono tra i vari souvenir. Compro una tazza raffigurante il circolo di pietre e Una miniatura , un piccolo " Stonehengino ".

    Nella caffetteria prendo un caffè e un dolce prima di risalire sul pullman che ci porterà a Bath.

    Visita veramente interessante. Il sito deve essere visitato mentalmente con l'idea di un posto particolare , storico, suggestivo. Viaggiare con la fantasia.

    In pullman dormicchio un po' fino a Bath. Il viaggio dura 1 h circa. Non riesco ad abituarmi alla guida a destra degli inglesi.


    A Bath le possibilità sono due : pagare extra ingresso alle Terme o girovagare per la città. Opto per la seconda.


    La prima tappa è l'Abbazia. Bella e imponente.
    L'Abbazia di Bath è stata l'ultima delle grandi cattedrali costruite in Inghilterra ed è famosa per le sculture degli angeli che si arrampicano su scale lungo la facciata, particolare architettonico ispirato a un sogno dell'allora vescovo Oliver King.

    All'ingresso chiedono una donazione. Entro e rimango affascinato. Molto bella e particolare.


    All'inizio e alla fine si trovano targhe  di persone devote che hanno lasciato donazioni e ricordi sia nella città che nell'abbazia. Assolutamente da vedere con le sue finestre colorate  immense e il suo stile.

    Esco dall'abbazia e mi dirigo verso la piazza . Compro i soliti souvenir in uno dei negozi e vagabondo un po'.
    La città è molto carina e viva. Percorro le strade principali ed entro in qualche negozio.

    Mi fermo alla catena Costa e bevo un cappuccino
    con un pezzo di torta.

    Continuo a percorrere le strade della città. Personaggi famosi hanno soggiornato a Bath , molte targhe lo ricordano, tra cui  Jane Austen  dal 1801 al 1806, diventando l'icona letteraria del luogo. Al numero 40 di Gay Street, si trova il Jane Austern Centre che ricrea l'atmosfera dell'epoca della celebre scrittrice, che per qualche mese abitò al numero 25 della stessa via.

    L'ampia scelta di  negozi per tutti i gusti, mercatini antiquari, ristoranti, bar, caffetterie, è una città che ha tanto da offrire. E io me la godo tutta , anche se qualche goccia di pioggia a volte scende sulla città.


    Arrivo nella piazza di King's Square dove sotto c'è un bellissimo parco,  Parade Garden,  uno dei migliori esempi di un giardino pubblico vittoriano.


    Il parco è veramente bello. Ci sono statue e monumenti particolari e suggestivi ( es libro con calamaio vicino). Ben curato.
    Non può mancare la visita e il percorrerlo nel suo intero, in entrambe le sponde del fiume Avon.

    In fondo al parco si intravede il Pulteney Bridge, ponte  paragonato al Ponte Vecchio di Firenze. Costruito da Robert Adam, che aveva preso spunto per la sua opera dopo aver visitato l'Italia . Sul ponte , come all'originale, sono presenti dei negozi.

    Prima del ponte il fiume ha una discesa, le cui acque hanno un moto vertiginoso , rendendo la visione caratteristica e spettacolare.

    Passo dall'altra parte del ponte e percorro l'altra parte della sponda. Meno bella della prima , ma non per questo meno interessante.

    E' ora di tornare . Torno in piazza dove mi spetta il pullman che mi porta a Londra. Dormo per una buona parte del viaggio. Mi sveglio all'autogrill dove prendo un caffè.

    Da Earl's Court a piedi , percorrendo Kensington, torno in albergo.







    Si riparte. Dopo aver fatto colazione decido di arrivare alla fermata del bus , che mi porterà all'aeroporto, a piedi. Mi avvio ad Hyde Park dove mi godo l' alba.

    Mi soffermo a pensare. Questo è il mondo e come voglio vivere. Viaggiando, esplorando, curiosando. Godendo alba e tramonti in posti sperduti e  lontani .

    Alla Serpentine anatre sono da padroni davanti a uomini che fanno footing o vanno a lavorare.

    Mi incammino e torno a casa.









    mercoledì 17 gennaio 2018

    LE 18 METE DA VEDERE NEL 2018 SECONDO SKYSCANNER

    1.Porto, Portogallo
    Nel 2017 si è aggiudicata il titolo di Best European Destination per il suo fascino, l'ospitalità e l'eccellente enogastronomia. Appollaiata su una collina affacciata sul fiume Douro, Porto è una città su più livelli collegata da tram e ascensori, ricca di scorci romantici e custode di grandi tesori come il quartiere Ribeira e il Dom Luís I, ponte metallico che in qualche modo ricorda la Torre Eiffel di Parigi: a progettarlo è stato uno stretto collaboratore di Gustave Eiffel.

                           





    2. Ragusa Ibla, Italia
    Si tratta di un meraviglioso quartiere siciliano dal fascino barocco: un Patrimonio Unesco incastonato nella provincia più a sud della Sicilia. Ragusa Ibla è un antico quartiere di Ragusa, quello situato nella parte più orientale, su di una collinetta costellata di chiese e palazzi finemente decorati.


               







    3. Mosca, Russia
    Ospiterà la Coppa del mondo Fifa 2018 e sarà la prima città ad accoglierà i taxi volanti, rivoluzionando il trasporto mondiale. Nonostante questi due eventi, la capitale russa resta strettamente ancorata al passato, quello glorioso e monumentale degli Zar, e continua a mostrarlo con grande orgoglio.


































    4. Kamares, Sifnos, Grecia
    Si trova a Sifnos, un'isola greca delle Cicladi che resta all'ombra di Mykonos e Santorini e che non si è ancora piegata al turismo di massa. Kamares è una delle perle più belle dell'Egeo, arroccata su una collina ventilata e caratterizzata da casette bianche, monasteri e mulini a vento.
                           











    5. Alhambra, Granada, Spagna
    Granada è una città meravigliosa, esempio eccellente dello stile arabo in Andalusia e città Patrimonio Unesco. In parte palazzo, in parte fortezza, in sostanza città murata, l'Alhambra accoglie i viaggiatori con le sue fontane gorgoglianti, le decorazioni sontuose e un'atmosfera unica.
                


               

    6. Leeuwarden, Paesi Bassi
    Questa meravigliosa città olandese, capoluogo della provincia settentrionale della Frisia, sarà Capitale Europea della Cultura 2018. Gli abitanti stanno ultimando il programma di un calendario ricchissimo di eventi, che ruota intorno al concetto frisone di comunità aperta: "iepen mienskip".
                




               

    7. Cracovia, Polonia
    Perla della Polonia meridionale iscritta nella lista dei Patrimoni dell'Umanità e situata ai piedi della collina Wawel, Cracovia che si porta ancora dietro gli strascichi di una storia triste ma importante, ben visibili anche nella conformazione del suo centro diviso in due parti: cristiano a ovest, ebreo a est.
               



    8. La Valletta, Malta
    Nominata Capitale Europea della Cultura 2018, La Valletta è una piccola città fortificata delle meraviglie: il gioiello progettato da Jean Parisot de la Vallette, Grande Maestro dei Cavalieri di San Giovanni, perfettamente conservato e ricco di monumenti unici al mondo. Un luogo del Mediterraneo intriso di storia, a metà strada tra Africa e Italia, ma che parla inglese.
               




               

    9. Brighton, Regno Unito
    La "London by the Sea", situata lungo la costa meridionale dell'Inghilterra, a circa un'ora da Londra, è una ridente cittadina in cui si trovano due brillanti università dai percorsi accademici eccellenti.
               





    10. Bled, Slovenia
    Bled si trova in Slovenia ed è una delle cartoline più romantiche d'Europa. Quest'isoletta verde circondata dal blu di un lago alpino si raggiunge solo a bordo di un'imbarcazione tipica, la pletna, traghettata da barcaioli esperti che restano in piedi per tutto il tempo del tragitto.
               






    11. Alacati, Turchia

    A soli 30 chilometri da Izmir (ossia Smirne) si trova questo vero e proprio paradiso per gli amanti del surf, un villaggio idilliaco che ospita ogni anno orde di surfisti da tutto il mondo, attirati dai venti forti del nord che soffiano in tutta la Penisola di Cesme e nella Baia di Ilica. Onde a parte, la città di Alacati è la destinazione perfetta anche per gli amanti dell'archeologia: qui si trovano infatti gli scavi di Efeso,la città romana meglio conservata dopo i nostri Fori Romani.
               

    12. Marsiglia, Francia

    "Marsiglia non è una città per turisti. Non c'è niente da vedere. La sua bellezza non si fotografa. Si condivide. Qui, bisogna schierarsi. Appassionarsi." Le parole dello scrittore Jean-Claude Izzo, nato a Marsiglia, esprimono bene il carattere intenso di questa meravigliosa città del sud della Francia, una meta di viaggio perfetta per chi ama i luoghi vibranti, che sanno raccontare.
               

    13. Kotor, Montenegro

    E' la cosiddetta "sposa dell'Adriatico", una città splendida che profuma di Mediterraneo ma che tanto ricorda i fiordi norvegesi per via delle sue scogliere disegnate ad arte. Boka Kotoskar, ossia le Bocche di Cattaro, è il tratto di costa inserito dal 1979 nella lista dei Patrimoni dell'Umanità.
    SkyScanner

    14. Lucca, Italia

    Una cittadina toscana da sogno, a partire dalla sua fantastica piazza "chiusa", Piazza dell'Anfiteatro, opera ottocentesca del geniale architetto Lorenzo Nottolini. Un capolavoro urbano che si trasforma nel simbolo di questa città circondata dalle Alpi Apuane e dalle campagne della Garfagnana. Un altro capolavoro sono poi le Mura con i bastioni, le porte e gli alberi secolari, e ancora le Torri, come quella delle Ore e quella Guinigi.
                           

    15. Tromsø, Norvegia

    Qui natura e cultura si stringono la mano conducendo in un mondo magico fatto di soli di mezzanotte e aurore boreali. Tromsø, una città che provoca emozioni forti nel nord estremo della Norvegia, è stata una delle tappe più significative per le prime spedizioni artiche, e ancora oggi da qui salpa l'Hurtigruten, ovvero il Postale, l'imbarcazione dei sogni di naturalisti, fotografi o semplici viaggiatori in cerca dei tramonti rossi del Mare di Barent.
                           

    16. Valencia, Spagna

    Cultura, movida, tradizione. Sarà pure un grande classico, ma Valencia non stanca mai e rappresenta la vacanza perfetta per il viaggiatore moderno. La terza città della Spagna, dopo Madrid e Barcellona, è una delle mete più belle di tutto il Paese, con il suo mix di cultura catalana e andalusa, i capolavori architettonici di Calatrava, la grande festa popolare delle Fallas, le spiagge a perdita d'occhio e i quartieri festaioli: uno su tutti, il Barrio del Carmen.
                           

    17. Heidelberg, Germania

    Il lato romantico della Germania, una città ancora poco conosciuta dagli italiani ma molto famosa tra i viaggiatori del Nord Europa, nel Baden-Württemberg. Il ponte Alte Brücke attraversa il fiume Neckar mentre il maniero, arroccato sul monte Königstuhl, fa da cornice all'abitato, a due passi dalla foresta Odenwald.
                            

    18. Mostar, Bosnia Herzegovina

    Qui c'è il più alto campanile della Bosnia Herzegovina, quello della Chiesa Franjevačka crkva, si trovano mille varietà diverse di giglio bosniaco, quelle del Parco Naturale Ruište, e c'è un ponte voluto da un sultano ottomano, poi distrutto e infine ricostruito come simbolo della città, lo Stari Most. Una città Patrimonio Unesco che ha trovato nel turismo il suo salvatore.
                          

    VIAGGIO A SKOPJE, MACEDONIA DEL NORD

     Giugno 2026 Si parte per Skopje, Macedonia del Nord.  La città si trova lungo il corso superiore del fiume Vardar (Assio), il suo  nome de...