martedì 21 giugno 2022

VIAGGIO DI TRE GIORNI AD HELSINKI

 Maggio 2022

Si parte da Bergamo in tarda serata per arrivare ad Helsinki, la  Capitale della Repubblica Finlandese. Città fondata nel 1550 dal Re di quel momento , Gustav Vasa. Divenne capitale nel 1812.  Ricordarsi di mettere in avanti le lancette dell'orologio, 1 ora di fuso orario. Si arriva ad Helsinki alle 23 ( 22 italiane).


Ho il  bagaglio in stiva e per riprenderlo bisogna stare attenti a quale deposito viene scaricato.

Escursione termica importante da 25 gradi di Bergamo si passa a 10 gradi. Inoltre piove. 

Dall'aeroporto prendo il bus 561 che mi porterà all'albergo (Holiday Inn). Il prezzo del biglietto è di 2,80.

Scopro ,quando dovrò ripartire, che l'albergo ha una navetta gratis.

Prezzo albergo abbordabile. Avevo un albergo in centro , ma una settimana prima dell'arrivo ad Helsinki mi comunicano che la reception chiude alle 22. Quindi non fattibile. Check in facile. Già pagato. Passata l'adrenalina  riesco ad addormentarmi. 

1° giorno

I Finnici hanno la testa dura, la cosa è nota in cielo.

Arto Paasilinna

Niente colazione. 

Da Vantaa bisogna fare un quarto d'ora a piedi ( o prendere il bus) per arrivare ad Aviapolis dove c'è un treno che ti porta in città in meno di 50 minuti. 

Da lunedì a venerdì il treno passa ogni 10 minuti, in 3 giorni mai un ritardo, mentre sabato e domenica ogni 15 minuti.

Esco dalla stazione e vedo la sua bellissima facciata dove  ci sono le enormi statue stilizzate che reggono  lampade a forma di globo, scolpite in granito finlandese, materiale anche della facciata e della torre dell’orologio. Opera di Emil Wikström, in finlandese vengono chiamate Lyhdynkantajat, che dovrebbe significare molto semplicemente “Lanterna”.


Mi fermo ad un Supermercato all'interno di un centro commerciale , ce ne sono alcuni durante il tragitto, di fronte alla stazione. 

Mi incammino verso Piazza del Mercato, una delle più famose della capitale finnica. Per arrivarci percorro un viale alberato , pieno di statue e fiori colorati.

Fa freddo. Meno dei 10 gradi del giorno prima. Indossata Felpa per tutti i giorni del viaggio.

Arrivo alla piazza che è anche il porticciolo. Ci sono svariate bancarelle che vendono souvenir e  prodotti artigianali. Tantissime anche quelle che vendono cibo cotto (soprattutto pesce), con gabbiani che ti seguono se ti vedono con un piatto o un cartoccio in mano.


Arrivo fino alla ruota panoramica per poi girare verso la cattedrale ortodossa di Uspenski ( o Dormizione). Giganteggia nel porticciolo.

Edificio in stile bizantino inaugurato nel 1868.La cattedrale è una delle più evidenti testimonianze del dominio russo nel paese.Nel retro della Cattedrale si trova una lapide commemorativa di Alessandro II di Russia,sovrano del Granducato di Finlandia nel periodo in cui la Cattedrale era in costruzione

La Cattedrale è dedicata a Maria: il significato di Dormizione sta nel fatto che, nel culto ortodosso, la Madonna non sia morta, bensì caduta in un profondo ed eterno sonno. 

Bellissima la parete che divide la navata. 

Presente un artefatto del 1868 (The Burial of Christ- La sepoltura di Cristo).




Si cammina e si arriva alla Cattedrale bianca di Helsinki.Per arrivare bisogna salire una lunga scalinata. Si trova sulla sommità di Piazza del Senato. Il giorno della visita c'era un palco , forse per qualche esibizione il giorno prima, e tavoli per mangiare. 


La Cattedrale è stata  costruita dal 1830 al 1851 ed è ispirata al Pantheon di Parigi. Presenta una pianta a croce greca sormontata dalla celebre cupola, che domina il panorama della città . 



La cattedrale fu eretta in onore del Granduca di Finlandia, Nicola I, e per questo fu intitolata a S.Nicola, anche se, dopo l’indipendenza della Finlandia, nel 1917, prese il nome di Chiesa Grande. Fu solo 1959, in seguito alla creazione della  Diocesi, che ha assunto la denominazione definitiva di Chiesa Cattedrale di Helsinki.

All'interno , come di tradizione protestante/luterana , molto semplice. Niente sfarzosità.


Piove ancora mentre torno verso la stazione. Mangio in un ristorante asiatico in un centro commerciale. Non economico.

Da lì decido di raggiungere la famosa chiesa nella Roccia. Temppeliaukion Kirkko.
Famosa anche perché molti giovani coppie, per chi può permetterselo, decide di sposarsi in questa "particolare" chiesa. 
All'arrivo , proprio causa un matrimonio,  con molte foto di rito e saluti a tutti parenti/amici , si aspetta quasi un'ora.

Nell'attesa ne ho approfittato per comprare souvenir, ci sono abbastanza negozi  nei dintorni della Chiesa. 
Prezzo di ingresso 5 euro.
La Chiesa , di provenienza luterana, è completamente scolpita nella roccia e vista dall'alto sembra un ufo parcheggiato. 

La visita non è  possibile perderla. Suggestiva e particolare. Fu costruita dai due fratelli Suomalainen , Timo e Tuomo.



Finisco il giro.
Parto e vado verso la Cappella del silenzio. 
Fantastici questi finlandesi.
In mezzo ad un agglomerato di centri commerciali è presente questa cappella dove regna silenzio e si può pregare qualsiasi vostra Divinità.

Giro un po' nei dintorni per poi prendere il treno e tornare in albergo.




2° giorno 

Valoa kohti kuljet niin kuin kevät, jos uskallat katsoa.

Se hai il coraggio di guardare la luce, imita la primavera e vai avanti verso di essa.

Markku Envall


Dopo aver fatto colazione, vado verso Aviapolis.
Alla macchinetta decido di prendere un abbonamento giornaliero di 11 euro perchè devo comprendere anche il viaggio in traghetto.



Prendo il treno e alla stazione mi incammino per la Piazza del Mercato.
Dal porticciolo prendo il traghetto che mi porterà verso Suomenlinna (isola Fortezza). Sveaborg. 15 minuti e siamo arrivati.
Ci sono molti traghetti che collega l'isola con la Capitale.

Isola da vedere. Scarpe comode e mezza giornata libera.

Considerata Patrimonio dell'Umanità dal 1991.
La fortezza presente  fu fondata nel 1748 quando la Finlandia faceva parte del Regno di Svezia. Sveaborg era nata come difesa e

sbarramento contro gli attacchi navali russi. Nel 1808 i russi conquistano Helsinki ed i 7000 soldati svedesi rimasti sull’isola devono arrendersi e lasciare la fortezza ai nemici. Per 110 anni rimane territorio russo e viene ampliata costruendo nuove

fortificazioni. 
Solo nel 1918 la fortezza viene annessa alla Finlandia e prende il nome attuale di Suomenlinna.
Tutta da vedere. Dalle case particolari finniche ai magazzini che assomigliano alle case Hobbitt.


Presenti molti cannoni che servivano per difendersi. 
In un caffè in mezzo alla fortezza mi riposo e mangio una Zuppa di salmone ( 10 euro).

Finisco il giro. Cammino molto.
Alla fine torno al punto di imbarco e torno ad Helsinki.

Dietro la cattedrale c'è un insenatura. Pieno di barche. Case in mezzo alla natura.
Il verde o  la Green City è un concetto importante in questa città. 
Vicino ad un Centro Commerciale vedo una chiesa che mi incuriosisce e così vado a vederlo.
Kallion Kirko. 
Giro nei dintorni. 
Cammino intorno a velieri e barche. Yachht, belli e piccoli, parcheggiati sul molo sotto ai locali. 
Mangio qualcosa a Piazza del Mercato per poi dirigermi verso la stazione per andare a dormire





3° giorno

Tuli muotiin olla nöyrä. Kerskua sillä sanalla.

È diventato di moda essere umili. Ovvero vantarsi.

Mark Envall


Parto per ultimo giorno nella capitale Finlandese. Lascio bagagli in albergo e parto.

Vicino la stazione supero il Kiasma , museo d'arte contemporanea, che oggi è chiuso.


Passo davanti al Museo nazionalee mi dirigo verso Parco Toonlahti Bay. Mi immergo nella natura. Sono accompagnato nel mio viaggio da scolaresche per una scampagnata fuori classe, ragazzi grandi che forse hanno saltato un giorno di scuola , ciclisti e runners.


Giro intorno la baia. Sono presenti molti caffè con veduta verso l'acqua. 
Supero un monumento all'egoismo. Un monumento contro il nucleare.
Cammino e arrivo al Parc Sibelius.
Passo intorno al monumento della Ragazza del vento per poi dirigermi su quello principale. 
Il controverso riferimento a Sibelius, famoso compositore finlandese. 
Monumento composto da 600 canne d'organo dedicato a uno dei protagonisti della storia della musica.

Vale la pena notare come solo tre delle numerosissime canne tocchino terra, sostenendo l'opera. Spiegata l'illusione ottica di apparente sospensione nel vuoto. Poco distante è ubicato un busto giovanile del compositore, nato nel 1865.

Informatevi sull'origine di questa affascinante scultura, realizzata dall'artista finlandese Eila Hiltunen e inizialmente intitolata Passio Musicae. Inaugurata nel parco nel 1967, a 10 anni

dalla scomparsa del musicista, fece molto scalpore a causa del suo design astratto
Accanto un busto che raffigura il musicista.




Costeggio la baia per arrivare al ponte che mi collega alla famosa isola "Museo" di Seurasaari. 
Aperto tutti i giorni dalle 11:00 alle 17:00.
Inaugurato nel 1909 , appena si varca la soglia del ponte ( costruito nel 1892 e ristrutturato nel 1970) si entra nell'epoca rurale della Finlandia che parte dal 17 per arrivare al 20° secolo. 

La prima casa dell'isola è stata costruita da Frithiof Mieritz , ed è una tipica store House Norvegese. The Forest Warden's House.

Per vedere tutto  c'è da pagare un biglietto all'ingresso  di  8 euro. Se non si vuole pagare si può passeggiare comunque  nell'isola e vedere solo alcuni edifici.
C'è anche la possibilità di fare un tour con guida inglese. 
C'è una barca di 14 metri, Cottage.
Presente chiesa , ma a pagamento per vederla.

Nella parte settentrionale ci sono delle scale usate come fitness dall'ex presidente della Repubblica Urho Kekkonen morto nel 1986.

Esco dall'isola. Torno in albergo per prendere navetta e andare in albergo. 
Purtroppo il ritorno è stato un poò disagiato causa le 2 h e mezzo di ritardo dell'aereo.
























mercoledì 6 aprile 2022

VIAGGIO DI TRE GIORNI A BORDEAUX

 Marzo 2022


Si parte da Bergamo all'ora di pranzo per arrivare a Bordeaux. Tra Francesi sprovvisti di mascherina Ffp2  ( in Francia si gira con la chirurgica) e con qualcuno che cerca di fare il furbo sul bagaglio a mano ( una valigia di 20 Kg spacciata per borsa piccola) si arriva con un po' di ritardo in Francia. 

Controllo documenti e si esce dall'aeroporto. Ci sono due bus che ti portano in città : Bus 1 che ti porta in centro e il 39 che ti porta verso il quartiere Pessac. 

Il mio albergo è in quest'ultima zona (Premiere Class Pessac) quindi aspetto. Le macchine per i biglietti non sono funzionanti, ma per fortuna è possibile comprarli dall'autista. Il costo di un solo viaggio costa 1,70€.  Tenetevi le monete.

Preso possesso della stanza, che è veramente un bugigattolo, ma per due giorni va bene, vado verso il centro. Per arrivarci vicino all'albergo c'è il Tram B. Dalla macchina compro il pacchetto di 10 biglietti (13,70 €).  Il Tram per arrivare al centro attraversa tutta la Zona Universitaria.

Scendo all'Hotel de Ville e vado verso la Cattedrale S.Andrea. La visita è gratuita. La sua costruzione  fu tutt’altro che semplice: i lavori, infatti, cominciarono nel XII secolo e si protrassero per oltre 400 anni. La Cattedrale di Sant'Andrea ha ospitato nella sua storia  le nozze reali di Eleonora d'Aquitania e di ben due re.

Al di sopra dell’ingresso principale si può notare una stupenda scultura raffigurante l’Ultima Cena. Al tempo della Rivoluzione divenne un magazzino di foraggi...inoltre subì un incendio devastante nel XIX secolo. Tanto che i suoi arredi furono ricostituiti con i resti di altre chiese.


Esco dalla cattedrale. Il campanile della chiesa (Pey Berland) è separato dalla chiesa, per visitarla basta prenotare sul loro sito (http://www.pey-berland.fr). Il costo è di 6 euro. Il giorno programmato è per il giorno dopo.

Visito le strade intorno alla Cattedrale. Città fondata da una tribù gallica nel III secolo e vide il suo fiorente splendore con i Romani. 

Compro acqua e biscotti in un centro commerciale in una strada adiacente. Percorro tutta le strade dello shopping ( tra cui Rue St Catherine) ed arrivo fino all'Arc de Triomphe. A fianco, nella stessa piazza, ci sono monumento di due tartarughe. 

Torno indietro. Arrivo fino Dalla storica Grosse Cloche. Finora una bellissima città. 
Fotografie a go go.
Supero il ponte e passeggio per il viale principale. Dopo il selfie con la statua del leone mi fermo per mangiare qualcosa.

Ripercorro il ponte sopra il fiume Garonna, Le foto con il cielo coperte sono molto suggestive. 
E' sera. Dalla cattedrale prendo il tram per tornare in albergo




2° giorno


“Non mettete mai in dubbio il coraggio dei francesi. Sono stati loro a scoprire che le lumache sono commestibili.”

Doug larson, giornalista


Dopo aver eseguito la pratica colazione parto per il centro. Tram fino a Gran Theatre. 

Arrivo a Place des Quinconces bellissimo spazio enorme dove è in azione lo smantellamento di una ruota panoramica.

La piazza fu costruita sul punto esatto in cui inizialmente sorgeva lo Château Trompette, un’antica fortificazione cittadina. In seguito alla distruzione dell’edificio, avvenuta agli inizi del XIX secolo, fu decisa  la realizzazione di questo enorme spazio.


La piazza  occupa un vasto sito di 12 ettari (di cui 6 di spazi verdi) lungo la Garonna, rendendola la piazza più grande d'Europa.

Bellissimo ed imponente il monumento  Monument aux Girondins,  in memoria dei deputati girondini vittime del  Regime del Terrore durante la Rivoluzione Francese.

Fu solo nel 1883, dopo molti altri progetti, che fu presa la decisione di erigere il


monumento . Ci sono voluti quindici anni per farlo. La famosa colonna , alta 43 metri, eretta nel 1895 da Dumilâtre e Rich, è sormontata da una Statua della Libertà.

Ai piedi della colonna furono erette le statue della città di Bordeaux, della Garonna e della Dordogna ma mancano i deputati girondini. I cavallucci marini e i gruppi bronzei posti all'altezza delle vasche laterali, rimossi sotto l'occupazione tedesca, durante la seconda guerra mondiale, sono stati solennemente rimessi al loro posto nel 1985. Protetta dal 2002 come monumento storico, la colonna è stata oggetto di lavori di messa in sicurezza e restauro del patrimonio nel 2006.

Verso il fiume Garonna ci sono due colonne. alte ventuno metri. I rostri presenti ricordano la vittoria delle flotte romane su quelle di Cartagine e, fin dall'antichità, significano il dominio trionfale dei mari.

Arrivo al Palazzo della Borsa, che si affaccia sulla sponda occidentale della Garonna . La piazza dove risiede il palazzo  fu costruita per ostentare il potere della famiglia reale francese.



Ange-Jacques Gabriel, architetto personale del re Luigi XV e ideatore della celebre Place de la Concorde parigina, progettò la realizzazione dell’opera intorno alla metà del XVIII secolo. Inizialmente, al centro della piazza si trovava una statua equestre del re, che però andò distrutta durante la rivoluzione francese. Oggi il simbolo della piazza è la meravigliosa Fontana delle tre grazie.

Nel 2007, la piazza è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Di fronte è  stato creato  uno specchio d'acqua artificiale ("miroir d'eau" in francese) che riflette l’intero scenario di Place de la Bourse. Un sistema idrico composto da più di 900 pompe produce getti di vapore acqueo che raggiungono i 2 metri di altezza.Purtroppo durante la mia visita niente spettacolo.




Raggiungo Porta di Borgougne e arrivo alla Basilica si S.Michele. La basilica è molto bella, molto più da vedere rispetto alla cattedrale . Da vedere è il pulpito, realizzato in mogano e marmo, che raffigura San Michele in procinto di uccidere il drago. 

Dalla basilica arrivo al Museo delle belle Arti. MUSÉE DES BEAUX-ARTS
Prezzo dì'ingresso 5 euro.
La collezione è ripartita in due spazi: l'ala sud è dedicata alle collezioni dal XVI al XVIII secolo e quella nord invece va dal XIX al XX secolo.
pittori conosciuti e non.
In un momento di pioggia è gustabile.

Uscita dal Museo è ora di pranzo. Mangio qualcosa prima di arrivare alla torre di Pey Berland.

La torre Pey-Berland aveva una freccia che dominava la cima del campanile. Nel 1617 una tempesta la distrusse e al suo posto fu installata una croce. Nel 1863 una Madonna, Notre-Dame d'Aquitania, venne posta sulla torre per volontà del cardinale Donnet.
Nel 1853, una grande campana fu appesa alle travi del campanile. Con un peso di 11 tonnellate, è la quarta più grande in Francia. Bisogna salire  233 gradini per raggiungere la cima del campanile , ma la bellezza dall'alto dove si vede tutta la città vale lo sforzo.

Chiusa alla visita il Lunedì.
Scendo e punto alla Garonna. Mi fermo , prima, in un Bistrot Bar Baillardran dove mangio i tipici dolci della città i Canelés , una pasta  aromatizzata al rum e alla vaniglia, che ha un ripieno di crema pasticcera e si presenta con una dura crosta caramellata. 
 

Sul Lungofiume , all'altezza della Borsa marittima, c'è una statua dedicata a Martha Adekaiee testas (Al Pouessi) una giovanissima Haitiana catturata e fatta schiava.

Torno in albergo







3° giorno


“I matematici sono come i francesi: se dici loro qualcosa, lo traducono nella propria lingua, e, oplà! diventa una cosa completamente diversa.”

Goethe

Dopo colazione parto per il mio ultimo giorno in questa città.

Vado al Citè du Vin , un museo interattivo sulla storia e sulla tipologia del vino.

Prezzo d'ingresso 21 euro. Un po' alto , ma ben speso. 

Nei primi due piani ci sono mostre interattive , con possibilità di audioguida in italiano. Passata l'intera mattina, nel prezzo è compreso una degustazione di vino all'8° piano. 


Esco dal museo e vado nel centro , dove sono presenti dei ristoranti, "Halle Bacalan".

Mangio Iberico.

Giro intorno al porticciolo. Curioso il Les vaisseaux de Bordeaux. 

Torno indietro. Dietro la Borsa Marittima ci sono negozi di antiquariato, da vedere. Come la chiesa di Notre Dame. 

Finisce la visita in questa città

Un altro viaggio registrato e incanalato nei ricordi.

Prendo l'aereo e torno a casa.





 

giovedì 16 dicembre 2021

VIAGGIO DI TRE GIORNI A NIZZA

 Dicembre 2021

Si parte da Roma per raggiungere Nizza, chiamata dai greci  Nikaia,  in onore della dea Nike , a ricordo della loro vittoria contro i Liguri. Wizz Air congiunge le due città in 50 minuti.

Dopo la fase controllo green pass e documenti, raggiungo la fermata del Tram L2 che mi porterà al centro della città francese.

Scendo a Jean Medicin, una delle arterie turistiche della città. 

E' ora di pranzo. Mi fermo in una panineria , Pomme du Pain, all'interno del Centro commerciale sulla via (NIce Etoile).

Butto uno sguardo nelle vetrine dei negozi e raggiungo l'albergo. Hotel Byakko su Rue Marron, dietro Jean Medicin. (Hotel).

Mi rinfocillo e riparto. La giornata è fredda ma con sole. Si sta bene.

Scendo Avenue Jean Medicine e arrivo a Promenade Pillon. Suggestiva piazza con la ruota panoramica e il suo villaggio di Natale. Aria natalizia che esce da tutti i fori, è tanta la voglia di Natale e divertirsi.


Le persone, naturalmente  con responsabilità e sicurezza, vista la situazione endemica, vuole anche dimenticare e cercare di pensare a cose diverse.

Dalla parte opposta è installato un piccolo giardino natalizio con un casotto cui all'interno è presente un orso di peluche e una funivia. Tanti auguri di Buon Natale da Nizza.


Il casotto è su uno strato d'acqua con passerelle per non bagnarsi. Bellissima la foto della ruota sullo specchio d'acqua.

Vado verso l'interno del giardino. C'è una statua del Massena, grande generale della Repubblica francese. 

Attraverso la strada e vado verso la promenade della baia.

Banchi di antiquariato , che mi accompagneranno anche il terzo giorno. la strada è piena di ristoranti.

Un tuffo nel passato percorrendo questa via. Una bellissima visione agli occhi che giungono al cuore.

La meraviglia arriva a picchi altissimi con il tramonto dall'altura della baia degli Angeli.

Stupende foto.

Sull'altura giganteggia una scultura ILoveNice che cattura tutti i flash dei turisti presenti. Senza fatica posso dire che anche io le ho dedicato più di uno scatto.

Tramontato il sole vado verso il Monumento ai Caduti.Gironzolo verso il porto. Le luci natalizie riempiono il buio serale.


Torno al punto d'inizio mediante altre vie. Luci flashate sui palazzi persso Piazza Massena. Gente che entra nel Villaggio. Cantanti improvvisati. Tutto bello.

Torno in albergo dopo aver girato un po'.





2° giorno

La bonne humeur est un bon compagnon de voyage.

Il buon umore è un buon compagno di viaggio.

(Paul de Kock) scrittore francese



Dopo un abbondante colazione si va alla scoperta di questa città che diede i natali a Giuseppe Garibaldi.

La prima tappa è il Vecchio castello (Site de L'Ancien Chateau). 

Per salire al vecchio castello , situato nella collina che sovrasta sia il porto che la Baia, se devono salire delle scale o prendere un ascensore gratuito


Subito si trova la Torre Bellanda, eretta nel 1826 al posto dell'antica Torre Saint Elme, distrutta da Luigi XIV nel 1706.

La vista è stupenda.

Se salite ancora c'è il sito archeologico. Sembra che siano stati trovati reperti preistorici. 

Nel 1828, il re di Sardegna decide di creare un parco sulla collina. Con la sua vista eccezionale sulla Baia degli Angeli, il parco diventà il luogo da visitare per tutta l’aristocrazia. Nel 1860, Napoleone III, il nuovo re dopo l'annessione di Nizza alla Francia, dichiara : "Questo è il paesaggio tra i più belli che io abbia mai visto, è ammirevole”.

Il posto è curato con visione a 360 della città.



Il porto odierno , cui lavori iniziarono nel 1750, è possibile vedere chiaramente dalla collina. 

All'interno del sito ci sono i resti di un duomo intitolato a Santa Maria. La possibilità di vedere la sua ricostruzione digitale.

Finito il giro torno nella strada principale per andare a visitare le cascate.  

La cascata cade sia su una fontana che in una grotta al piano inferiore. 

La grande cascata del castello fu costruita nel 1885 sulle rovine del castello con scopi non solo decorativi.,  ma anche per alimentare i bacini del primo acquedotto di Nizza.

Seguo la strada per arrivare al monumento Justes Parmi Nations contro le barbarie nazistedella II seconda guerra mondiale


Vicino è presente un Cimitero Israelita. Più avanti un Cimitero cristiano (Cimitiere Chateau). Scendo dalla scalinata dove arrivo nel vecchio quartiere di Nizza. Pieni di vicoletti.

Bellissimo da vedere. Sembra aver viaggiato con la macchina del tempo. Banchi di pesce, negozi vintage e Boulangerie ne fanno da padroni. Tutto è rimasto fermo.

A fine percorso trovi erboristerie e fiorai. 

Nel giro vedo Palace Liscaris. Bellezza vera è il palazzo , che prende il nome dalla Famiglia che lo possedeva. Diventato proprietà della città alla metà del 900, diventa sede della collezione di strumenti musicali del Museo Messena, successivamente ampliata e oggi consistente in oltre 500 strumenti. Al piano terra  la spezialeria di Victor Hugo. 




Bellissimo  il suo scalone ornato di affreschi, i saloni lussuosamente decorati e gli appartamenti che occupano ciascuna delle ali dell’edificio.

Il prezzo d'ingresso è di 5 euro. Chiuso il martedì. 

Più avanti si trova La piazza del Gesù con la sua bellissima chiesa (Chiesa di San Giacomo Maggiore detta del Gesù). La costruzione ebbe inizio nel 1612 come santuario gesuita. Nel 1825 fu modificata la veduta esterna con aggiornamenti barocchi. La piantina dell'edificio assomiglia di gran lunga al Gesù di Roma.

 L'architetto è dovuto sottostare alle norme della Riforma Cattolica : chiese chiare  e sgombre. Purtroppo per colpa di deplorevoli errori estetici , le finestre sono state rivestite di vetrate colorate sulpiziane, che hanno contribuito ad oscurare il luogo di culto.

Dalla Portata d'entrata del coro, il pavimento è in leggera pendenza ascendente e il visitatore ( o fedele) ha la sensazione di salire sull'altare.

Bellissime le cappelle laterali : Madonna del Rosario, San Michele, Santi Crispino e Crispiniano (santi patroni dei professionali del cuoio). In quest'ultima possiamo trovare il quadro dei due santi impegnati nel loro lavoro. A destra e a sinistra il loro supplizio.

Esco dalla chiesa e giro per i vicoletti. Compro dei souvenir da portare a casa.

Vedo anche la chiesa di Notre Dame con al cappella di Santa Rita. 

Superato il chiosco che vende la Socca, tipico piatto nizzardo, che è una specie di farinata di ceci. 


Torno sulla promenade. Mangio un panino e riparto verso la seconda tappa del giorno. 

Museo Massena si affaccia sulla promenade, all'interno esposizione della letteratura su Napoleone. Sia all'interno del giorno del Museo che sulla Promenade ci sono molti piccoli altari che ricordano la strage del 2016. 

Un uomo, di religione islamica, alla guida di un autocarro, ha volontariamente investito in velocità la


folla che assisteva ai festeggiamenti pubblici in occasione della festa nazionale francese nei pressi della promenade des Anglais.

Dentro il giardino del museo ho vissuto un momento di autentica pace e silenzio. Purtroppo durato poco.

Si arriva a parc Phoenix. Un parco bellissimo. Dove c'è presente una delle più grandi Serre D'Europa, con l'attraversamento di 6 climi differenti. 

All'esterno recinti di animali tra cui: Wallabie, Scimmie. Voliere con uccelli colorati. 

Lago con cigni e anatre.

Da vedere.

Prezzo d'ingresso 5,10 €

Per arrivarci , oltre a piedi come me, c'è il tram L2 con fermata dedicata.

Torno indietro. Mi gusto di nuovo le luci della sera della città. Per poi tornare in albergo ormai a notte fonda.


3° giorno

“Libertà non fallisce ai violenti.”

Giuseppe Garibaldi


Dopo la colazione e check out parto per ultimo giorno in città. 

Giornata piovosa. 

Vado verso la Cattedrale di santa Reparata. 

Questa cattedrale è dedicata all'Assunzione della Vergine Maria e prende il nome dalle reliquie di Santa Reparata, arrivate a Nizza nel 1090. La chiesa è stata costruita tra gli anni 1650 e 1699 ed è stata dichiarata monumento


storico il 9 agosto 1906.


Quando entri ammira le figure, le vetrate colorate e i bellissimi dipinti.

Da vedere.

Passo sulla promenade dove il mare è molto mosso. Flutti di acqua salata sbatte sulla Barriera. Da fotografare. Suggestivo.

Si parte verso il Museo di Chagall che sorge sulla collina di Cimiez, non lontano dal centro di Nizza. Il sito fu gradito a Chagall, che all’epoca viveva a poca distanza, nel paese di Saint Paul de Vence.


Il museo fu aperto nel 1973 sotto la stretta supervisione dello stesso pittore.

Il bel giardino mediterraneo che circonda l’edificio, piantumato con olivi, cipressi e pini marittimi ha, a sua volta, un ruolo essenziale nel conferire al museo il senso di serenità desiderato da Chagall.

La collezione del museo si fonda su una donazione da parte di Chagall di dipinti ispirati soprattutto a temi religiosi. Il cuore della collezione è rappresentato dal celebre ciclo del Messaggio Biblico

Famoso Vetrinista di famose cattedrali e no : Cattdrale Saint Etienne a Metz, Notre Dame a Reims, Nazioni Unite a New York, Chiesa di Faumunster a Zurigo.

Unico neo la chiusura delle 12 alle 14 per pranzo. Sei obbligato ad uscire.

Vista anche la Cattedrale Ortodossa di San Nicola costruita nel 1912 grazie all'apporto dello Zar Nicola per venire incontro ai nobili russi che si rifugiavano nella città francese durante il rigido inverno russo.

Torno a casa. Lascio questa splendida città










 



RITORNO A GLASGOW : CON TAPPA AD HELENSBURGH, HIGHLANDS E LOCHNESS

  Settembre 2026 Si parte per Glasgow. La città scozzese è già stata origine ad una visita nel 2024.  Per leggere il mio viaggio precedente ...