lunedì 8 aprile 2019

VIAGGIO DI TRE GIORNI A BRATISLAVA E BRNO

Marzo 2019


La meta è Bratislava , capitale della Rep.Slovacca , nazione formata dal 1993 dopo la scissione con la Rep.ceca che insieme formavano la Cecoslovacchia. Città piccola ma interessante.
Vi considero di prendervi non più di 2 giorni per visitare la città , per poi andare a vedere città nei dintorni. Io ho scelto Brno, in Rep.Ceca.


Si parte ancora  da Bologna con la Ryanair  che , con 41 euro a/r e bagaglio in stiva, mi porta a Bratislava. Dal 1919 la città  ha preso questo nome grazie ad un concorso pubblico, per cambiarle nome da Prešporok.


Il viaggio in aereo è stato  tranquillo e abbastanza veloce. Infatti Dopo 1 ora scarsa di volo  arrivo nella Capitale slovacca. Recupero il mio bagaglio al nastro e seguo le indicazioni per il bus. Il modo più semplice ed economico  per arrivare al centro dall’aeroporto è l’Autobus 61 che vi porterà  alla stazione Centrale di Bratislava (Bratislava Hlavna stanica).Il biglietto è possibile comprarlo nella macchinetta presso la fermata ( ogni fermata del bus a Bratislava ne ha una ) e il viaggio singolo costa 0,80 centesimi.
Si può pagare anche con carta di credito.


Sono 14 le fermate prima di arrivare in stazione, io scendo alla penultima (Karpatska) per raggiungere il mio albergo. L'albergo si trova in una traversa del viale principale  che porta fino alla stazione.  Hotel Turist (hotel) che non consiglio se non per il prezzo. Nell'albergo erano presenti dei lavori non segnalati, il personale non è molto simpatico o propenso a dare informazioni, la pulizia non eccelsa. Scelgo di non pagare l'extra della colazione (5,5 euro) e vado in camera.
Mi faccio una doccia e riparto per la città. La temperatura non è tra le migliori, ma siamo all'inizio di  marzo in un paese dell'est,  non posso pretendere il caldo estivo. Dall'albergo al centro città sono 4 km a piedi, che io preferisco per conoscere e vedere la città, se no c'è l'opzione bus (il 207 o il 9) che in meno di mezz'ora vi porta a destinazione.


Nel tragitto a piedi passo davanti ad un centro commerciale (Central) e  un mercato al coperto , che decido subito di visitare. Ci sono banchi di fiori  , che essendo l'8 marzo,  sono pieno di uomini  in fila per regalare un omaggio alle donne, qualche negozio di abbigliamento , che vende prodotti scontati e tipici, e banchi di frutta e carne. All'interno c'è anche qualche ristorante per prendere una birra e un pranzo veloce.
Seguo il mio itinerario , supero qualche parco e arrivo nella piazza incrocio tra la strada per la stazione e la strada che mi porterà al  centro.
Attraverso il ponte che sovrasta la strada ( interessante vederla di sera con le luci) e mi accingo ad arrivare alla Porta di San Michele , uno degli ingressi della vecchia città.
La porte , con la torre,  è anche una delle costruzioni più antiche della città, unica ad essere rimasta delle quattro dell'antica Bratislava medievale. Le sue fondamenta gotiche risalgono al Trecento, anche se lo stile che oggi si ammira risulta dalla ricostruzione in stile barocco del 1758.
La leggenda narra che se attraversi parlando muori dopo un anno e un giorno. non credo a questi miti ma in assoluto silenzio la oltrepasso.
Ai piedi la strada è decorata da piccole corone d'oro (178 in totale) che segnano la “via reale di Bratislava, anche nota come 'strada della incoronazione, in quanto da qui passavano i re incoronati del Regno d'Ungheria.
Quello che troviamo appena entrati è un insieme di ristoranti turistici e negozi di souvenir.
Entro in qualche negozietto, ce ne sono anche nelle vie laterali, e compro dei ricordi della città.
Attraverso tutta la città fermandomi in qualche negozio particolare, curioso quelle delle pasticcerie una  che sembra tornati indietro negli anni (Pasticceria Konditorei) e un altra tutta rosa ( pink).
Percorrendo il centro città vi imbatterete nelle famose statue di bronzo di Bratislava , la più conosciuta è Cumil che si trova all’angolo tra le vie Rybárska brána e Panská. La sua presenza è segnalata da un vero e proprio cartello stradale recante la scritta Man at work. Molti turisti si immortalano con Cumil a volte accucciandosi a fianco.

Appena prima di entrare nella piazza principale Hlavnè Námestie, ci imbattiamo in una altra divertente statua: Schöne Naci, detto anche lo Schernitore o il Bell’Ignazio!
Pare che il personaggio raffigurato  sia esistito per davvero, conosciuto da tutti gli abitanti di Bratislava per la sua cordialità e simpatia, e per un’abitudine molto particolare: alla vista di una bella signora, Naci era solito infatti esprimere il proprio apprezzamento inchinandosi, togliendosi il cappello dalla testa e declamando “Schöne Schöne!” (che vuol dire: “bella, bella!”). La sua morte, avvenuta per tubercolosi nel 1967, fu un avvenimento molto triste per la città, al punto che si decise di mantenere vivo il ricordo di questo eccentrico signore in una scultura di bronzo e d’argento.


Nella piazza alcuni edifici sono in fase di ristrutturazione, compresa la fontana al centro La fontana Roland ( il mitico cavaliere difensore dei diritti dei cittadini). Un alone di mistero avvolge la statua che decora la fontana. Più precisamente, una leggenda racconta che il cavaliere ogni Capodanno, e precisamente allo scoccare della mezzanotte, si gira e si inchina in direzione del municipio per rendere omaggio ai 12 membri del consiglio comunale che sacrificarono loro stessi per salvare la città; secondo un’altra invece, tutti i Venerdì Santo a mezzogiorno, il cavaliere abbandona la sua “postazione” per raggiungere i quattro lati della piazza dove agita la spada per mostrare alla città che è ancora sotto la sua protezione.



Dopo passeggiare esco dal centro e percorro la piazza esterna Hviezdoslavovo námestie. Dove si possono trovare moltissimi locali e altre statue famose. Alla fine , di fronte ad una gelateria, c'è la statua del famoso favolista Andersen  , che sembra abbia visitato la città nel 1840, e abbia esclamato, in riferimento a Bratislava stessa: Se è una fiaba che volete, la vostra città è una fiaba in sè. Si vocifera che qui, nella capitale slovacca, trovò l’ispirazione per scrivere la storia della Piccola Fiammiferaia.


Un altra fiaba è presente in questa piazza , stavolta dedicata ai Fratelli Grimm, Si tratta di una fanciulla che abbraccia dolcemente un cerbiatto. Protagonista delle celebre fiaba popolare intitolata Fratellino e Sorellina. Una storia che parla di affetto, amore e fedeltà


Città fiabesca Bratislava.


Rientro verso la piazza principale e decido di visitare la Cattedrale di San Martino , o Duomo,  che per verità non mi entusiasma molto.


La costruzione della cattedrale ha inizio nel 1221. Famosa soprattutto per i vari monarchi ungheresi che nel tempo si sono fatti incoronare al suo interno.
La chiesa ancora conserva l’originario impianto gotico, anche se come riporta la storia , molte decorazioni sono andate perdute.


Esco dalla cattedrale torno nella piazza e mi siedo un po' per godermi il momento. Sta scendendo la sera quindi è ora di tornare in albergo.
Mi fermo in un supermercato per comprare acqua e qualche cosa per la notte.
Nella Via Laurinka m'imbatto nella statua dell'alchimista , appena fuori da un pub, dove il suo effetto è veramente suggestivo.


Mentre torno verso l'albergo decido di mangiare qualcosa al centro commerciale , dove all'ultimo piano ci sono diversi ristoranti o fast food. Mangio una zuppa con un panino.
Torno in albergo soddisfatto.


Secondo giorno


Am Abgrund lebt man intensiver.
Sul bordo del precipizio si vive più intensamente.
Hans-Horst Skupy ( nato a Bratislava nel 1942)

Si parte per il castello. Durante la strada Mi fermo a fare colazione attratto dai dolci stupendi in una specie di bar slovacco. Ne è assolutamente valsa la pena.


Il castello sovrasta tutto il centro cittadino ( vi consiglio di andarci alla sera per godervi l'immenso spettacolo di luci).



Nel 1811 fu colpito da  un terribile incendio, causato dall'imprudenza dei soldati napoleonici. Il fuoco distrusse completamente il castello e per 150 anni sulla città dominavano soltanto le sue rovine.
Dopo una ricostruzione assai onerosa, il castello nel 1968 si è nuovamente presentato nella sua bellezza originaria. Oggi le sue sale ospitano alcune collezioni del Museo Nazionale Slovacco.

L’edificio fu  sede speciale di rappresentanza e nel 1968 vi si riunirono i leader della Cecoslovacchia per firmare l’atto di nascita della Federazione Ceco-Slovacca. Il 3 settembre 1992 la Sala dei Cavalieri ospitò la firma della nuova Costituzione della Repubblica Slovacca indipendente. Nel 2005 il castello fu sede del summit Bush-Putin.

Mentre sono fuori a fotografare la bellissima Bratislava dall'alto comincia a piovere.  Decido di comprare i biglietti per vedere l'interno.









Per vedere il castello
Nella stagione invernale dal 1 novembre al 31 marzo:
aperto tutti i giorni tranne il lunedì dalle 9.00 alle 17.00, ultimo ingresso alle 16.00.
Nella stagione estiva dal 1 ° aprile al 31 ottobre:
aperto tutti i giorni tranne il lunedì dalle 10.00 alle 18.00 h, ultimo ingresso alle 17.00 h.
Il prezzo d'ingresso 10 euro
Bellissime la visione di tutte le stanze con la scalinata immensa che ti porta in tutti i piani.

L'esposizione interna comprende la storia del castello (tranne ultimo piano dove c'è una mostra temporanea di qualche pittore). Interessante esposizione di oggetti antichi conservati abbastanza bene. Molte stanze, comunque, sembrano spoglie e riempite forzatamente.

Molto bella la cappella che si trova all'interno del castello, suggestiva e molto curata.


All'ultimo piano,  nella parte antica del castello,  si può salire fino in alto, con delle scale moderne, ma molte irte o con scalini alti, che ti portano in una torre dove puoi goderti la città. Forse non il massimo per una foto , ma la città è da vedere.

Esco dal castello dopo aver visto tutto , persino i tesori,  e raggiungo una parte molto affascinante del castello, che si può visitare anche gratis , i giardini.

Curati e molto belli. Le foto con il giardino e lo sfondo il castello è una gift della città che non può mancare.

Scendo verso il centro della città dalla parte opposta da dove sono arrivato.
E' ora di  pranzo. Mi alletta uno dei vari ristoranti con piatti locali, che nel cartello espositivo esterno sembrano buoni. Il menù fisso con la scelta di vari piatti.

Mangio una zuppa e un gulash, dove il pane al bordo a fatto sì che la persona addetta al lavaggio dei piatti  avesse poco da fare. Tutto accompagnato da una buona birra. Con 16 euro ( circa) ho mangiato bene.

Finita la pratica cibo scelgo di incamminarmi  verso il ponte dell'Ufo, o ponte SNP. La torre , dove risiede bar/ristorante , assomiglia all'Enterprise di Star Trek. Per arrivarci basta percorrere tutta Hviezdoslavovo námestie e il ponte si trova subito dopo.

Il ponte è stato inaugurato ufficialmente il 26 agosto 1972, permettendo così di collegare la città vecchia di Bratislava con la parte periferica della città.

Il ponte Presenta due piani di scorrimento: uno superiore, riservato ai veicoli, ed un piano inferiore, dedicato al traffico di pedoni e biciclette. Moltissimi i slovacchi e turisti che attraversano questo ponte. Forse rovinato dall'incuria o dai tanti passaggi non è curato benissimo, non da mancare il panorama del Danubio .

Superato il ponte passeggio un po' dove c'è un bosco con i suoi sentieri. Magico il silenzio che regna da questa parte. Dopo un po' girovagare nel bosco torno verso la città da un  ponte parallelo.

Dal centro della città, dopo aver superato  il Palazzo Presidenziale o Palazzo Grassalkovich con dei soldati ( guardia nazionale slovacca)  a sorvegliarlo.Verso l'ora di pranzo potresti godervi , se riuscite, il cambio della guardia. Da non perdere assolutamente sono i giardini alle spalle del Palazzo. Curatissimo con alberi secolari. C'è anche una statua di Maria Teresa a cavallo e  la Fontana della Giovinezza. Chiude alle 18 quindi attenzione al guardiano che urla in slovacco avvicinandosi al cancello.

Dopo aver passeggiato e riposato nel parco è ora di incamminarsi e aprire gli occhi al colore. Vicinissimo infatti si trova la famosissima chiesa blu o la Chiesa di Sant'Elisabetta.

La storia racconta che . La Santa, nata nel 1207 nel Castello di Bratislava era la figlia del re Andrea II. Elisabetta sposò Ludwig, un principe tedesco  di Turingia  e si trasferì subito in Germania dove si prodigò ad aiutare i poveri.
Rimasta vedova, scelse di non tornare alla casa natale ma di rimanere presso la famiglia del marito. I suoi parenti non apprezzavano la sua vita e le sue azioni caritatevoli, era infatti costretta a nascondere il pane per i contadini sotto il grembiule. Un giorno venne scoperta mentì dicendo che nel grembiule c’erano solamente delle rose e quando le fu intimato di aprire il grembiule e far vedere cosa ci fosse, miracolosamente il pane si tramutò in rose. Elisabetta venne comunque cacciata dal castello e si trasferì a Malburg dove contribuì alla costruzione di ospedali diventando francescana.

Morì all’età di 24 anni ma anche dopo la sua morte avvennero altri miracoli.
Al suo interno vi è un mosaico che raffigura l’apparizione delle rose.
La chiesa sembra una decorazione di una torta , è veramente un bijoux. Purtroppo la chiesa è visibile solo uno scorcio visto che l'interno è chiuso con un cancello a grate.
Ritorno verso il viale principale e
decido di salire  verso lo Slavin , monumento che sovrasta la città e ricorda i tantissimi soldati morti nella seconda guerra mondiale acausa della Germania nazista.

Prendo una strada laterale del viale principale e comincio a salire. Se non avete intenzione di camminare , la salita è importante ma il tragitto non è molto, c'è  la possibilità di prendere il
Filobus da Hodzovo Namesti n. 208 (fermata Sulekova).

Già a metà strada la visione della città è bellissimo. Bellissimo anche  lo scorcio del castello

Il monumento che comprende un obelisco di 39,5 metri e moltissime statue. E' un posto molto particolare. Silenzioso. Le persone rispettano le morti a causa della guerra, e rispettano quelle persone che resero la città libera.

Alla base del monumento si possono leggere i nomi delle città slovacche e le date in cui furono liberate dall’Armata Rossa durante il 1944-45.
Al monumento celebrativo è annesso anche un cimitero militare (6 fosse comuni e 278 tombe individuali) dove riposano 6.845 soldati sovietici che persero la vita nelle battaglie per liberare Bratislava e i territori circostanti.


Ci sono viste della città da ogni lato. Si perdono i vari scatti che si possono fare.

Panchine vi attireranno per riposarvi un po' e godervi il paesaggio senza nessun rumore cittadino.

Dopo aver passeggiato un po' nei dintorni torno verso la città E' ora del ritorno in albergo. Prima di arrivare nel letto  Mi fermo  al centro commerciale dove mangio un panino.








Terzo giorno

Le radici sono importanti, nella vita di un uomo, ma noi uomini abbiamo le gambe, non le radici, e le gambe sono fatte per andare altrove.
(Pino Cacucci)

Oggi decido , visto che ormai Bratislava è ormai stata  vista in lungo e largo, di andare a Brno. Pochissimi Km dalla capitale Slovacca.

Cammino fino alla stazione e compro un biglietto andata e ritorno (14,50 euro).

Il treno è una specie di un intercity, devo fare attenzione se il posto dove mi siedo non è stato prenotato.
Il viaggio dura circa 1h e 15 minuti. A metà strada mi compare un messaggio di Benvenuto in repubblica Ceca  sul telefonino da parte della compagnia telefonica. Ho sconfinato.
Purtroppo è un giorno nefasto per il tempo. Ha piovuto tutto il giorno senza pausa.

La stazione della città ceca  è in ristrutturazione infatti ci sono delle baracche all'esterno usate come sale d'attesa. Brno è una città dove per arrivare al centro si sale. Passo davanti ad un centro commerciale che sarà il mio riparo dalla pioggia al ritorno.

Raggiunta la piazza Zelný trh (il mercato dei crauti) Bellissima la fontana del Parnaso.
Nella piazza oltra a Palazzi storici c'è anche l'antico teatro Reduta, dove nel 1767 si esibì l'undicenne Mozart. Dalla piazza non può sfuggire la Bellissima cattedrale.


La Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo domina la  dalla collina di Petrov. Costruita inizialmente come piccola chiesa in stile romanico, fu ricostruita e convertita allo stile gotico nel Trecento. Entro di soppiatto nella cattedrale anche se c'è la funzione. Molto bella da vedere. Riesco ad uscire prima che un gruppo di religiosi con al centro il cardinale non entra nella Cattedrale.
Il campanile purtroppo non era visitabile.
Una curiosità :  le campane di Petrov suonano il mezzogiorno alle ore undici, in ossequio all'antica tradizione legata all'assedio svedese.
Il 13 agosto 1645, dopo quattro mesi di assedio, che costò agli assedianti ottomila morti, decisero di togliere l'assedio alla città, fissando la partenza delle truppe svedesi per le ore 12 del giorno successivo.
Carpita la notizia, gli abitanti di Brno, ansiosi di vedere partire gli occupanti, e timorosi di un ripensamento, organizzarono uno stratagemma, con la complicità dei parroci della città.
Ogni ora le campane di Petrov e quelle delle altre chiese,, batterono l'ora con qualche minuto di anticipo, finchè, ora dopo ora, alle undici del giorno successivo batterono il mezzogiorno, e l'esercito svedese prese la via del ritorno.
Da quel giorno il "mezzogiorno di Brno" è fissato alle undici.
MI incammino per una delle parte più storiche e interessanti, anche per L'Italia, di Brno. Il Castello di Spielberg.



Il Castello è raggiungibile dalla città e nel parco che la circonda ci sono varie indicazioni per raggiungerlo. Per visitarlo il biglietto costa 10 euro al cambio del momento).


Gli orari d'ingresso sono Da Aprile a Settembre 10-18. Da Ottobre a Marzo dalle 9 alle 17




Prima di entrare mi godo il panorama della città da ogni lato del castello.

Entro ormai zuppo. Lascio giubbotto e zaino sgocciolante nella cloakroom, dove ci sono armadietti chiusi a chiave. Non è previsto pagamento.
La prima parte è un percorso di pavimenti in vetro dove si possono ammirare le rovine e le fattezze antiche del castello prima della ristrutturazione. Ci sono brochure in italiano dove spiega la storia del castello.

La seconda parte è quella più interessante, e forse più drammatica, le prigioni o le casematte.
Giuseppe II d'Asburgo adibì il castello a prigione per delinquenti comuni e detenuti politici.
Le casematte vennero trasformate nelle famigerate "carceri giuseppine", luogo di detenzione e tortura non solo per delinquenti comuni, ma soprattutto per dissidenti e patrioti provenienti da tutti i paesi dell'Impero. Tra questi c'erano i  dissidenti italiani appartenenti alla Giovine Italia, o alla Carboneria.

Ogni stanza è divisa per provenienza di prigionieri. Tra questi, verso la fine, c'è anche quella che riguarda l'Italia. Un monumento di Silvio Pellico la fa da padrone. Le mie prigioni, famoso manoscritto del Pellico, è stato scritto con riferimenti ai suoi anni di prigionia nel Castello.

Non tutti , purtroppo, uscirono vivi da quelle prigioni. Molti lasciarono la loro vita in questo posto.

Salgo le scale e visito gli altri piani. Dove ci sono vetrine con armi , dipinti e tesori storici del castello.

Finito il tour , che è stato molto interessante e conoscitivo, ritorno verso la città.

Passeggio nel viale , che essendo domenica , molti negozi sono chiusi. Mi fermo in Un Mc Donald's nella Piazza della libertà NÁMĚSTÍ SVOBODY e mangio un menù. Strano e misterioso nella piazza l'orologio di forma falliforme.



Non smette di piovere. Entro e visito una chiesa mentre mi accingo a tornare verso la stazione.


Fotografo molto.


Al centro commerciale compro qualche biscotto e acqua per la notte.


Si prende il treno completamente pieno è curioso come avvenuto nell'andata il passaggio dei due controllori , uno slovacco e l'altro ceco. Due culture prima unite e ora separate.
In stazione arrivo fino al centro cittadino per godermi il castello con le luci serali.

Torno in albergo.


Quarto giorno

La partenza. Passeggio intorno all'albergo , dove è in costruzione il nuovo stadio. Poi prendo a malincuore il bus che mi porterà in aeroporto.
Ciao Bratislava












giovedì 4 aprile 2019

LE 15 SPIAGGE ITALIANE PIù BELLE DEL 2019 SECONDO SKYSCANNER

1. Spiaggia delle Due Sorelle, Sirolo (AN) / Marche

Vi innamorete di questo candido “fazzoletto” bagnato dall’Adriatico. Raggiungibile solo via mare con i traghetti che partono da Numana, oppure pagaiando in kayak , la Spiaggia delle Due Sorelle di Sirolo è il simbolo iconico della meravigliosa Riviera del Conero. Ghiaia fine e piccoli ciottoli levigati caratterizzano questo lido spettacolare, che prende il nome dai bianchi scogli gemelli che spuntano dal mare cristallino e che tanto assomigliamo a due “sorelle in preghiera”.
Aeroporto più vicino: Ancona






2. Baia del Buon Dormire, Palinuro (SA) / Campania

Questo lido dorato protetto da rocce a strapiombo sul mare e bagnato da acque color smeraldo e  si trova nell’incantevole Cilento. Equipaggiatevi con ombrelloni, scorte di cibo e litri di acqua prima di salpare a bordo del servizio navetta in partenza dal vicino porto di Palinuro. Dopo una giornata di mare e di esplorazione di grotte marine, vi consigliamo di andare alla scoperta dei dintorni… Merita almeno una visita la graziosa e vicina Marina di Camerota, famosa per le sue insenature e le sue attrazioni formato famiglia.
Aeroporto più vicino: Napoli


3. Punta Prosciutto, Porto Cesareo (LE) / Puglia

Pennellate di turchese, rosa e azzurro fanno di Punta Prosciutto una delle spiagge italiane più amate dai salentini e dai tanti turisti che arrivano fin qui per tuffarsi in acque trasparenti. Oltre 2 chilometri di spiaggia bianca come la seta, caratterizzata da fondali bassi che si allungano dolcemente al mare, incastonata nel comune di Porto Cesareo. Un tratto di costa ideale per una vacanza di mare low-cost e di puro divertimento, perfetta per coloro che, dopo una giornata di sole e nuotate nel blu, vogliono raggiungere in pochi minuti località animate come Gallipoli. La Spiaggia di Punta Prosciutto si raggiunge facilmente con i mezzi pubblici in partenza da Porto Cesareo, oppure in auto, percorrendo le strade provinciali.
Aeroporto più vicino: Brindisi


4. Spiaggia di Cala Spalmatore, La Maddalena (OT) / Sardegna

La Sardegna non può mancare in questa classifica delle spiagge italiane più belle. Un luogo come La Maddalena, poi, vi conquisterà tutti portandovi alla scoperta di chilometri e chilometri di panorami mozzafiato, graniti e porfidi scolpiti dal vento, spiagge e calette selvagge e di un indiscutibile fascino. Sulla costa nord-orientale dell’isola principale dell’arcipelago si trova Cala Spalmatore, una spiaggia sempre riparata dai venti, incorniciata dalla macchia mediterranea e abbracciata da rocce color rosa. Si tratta di un lido  perfetto per una vacanza in famiglia: i fondali bassi sono ideali per i bagni dei piccoli, mentre il bagnasciuga setoso si presta alle passeggiate dei grandi.
Aeroporto più vicino: Olbia

5. Cala del Bue Marino, San Vito Lo Capo (TP) / Sicilia

Cala del Bue Marino, a soli 4 km dal centro di San Vito Lo Capo, con la vista delle Egadi in lontananza, la sagoma del Monte Cofano all’orizzonte, Si vive   un’atmosfera ancora autentica ed è una delle perle incontaminate dell’isola e di tutta Italia. Una caletta di ciottoli bianchi, bagnata da acque cristalline e dalle mille sfumature di azzurro, vi farà dimenticare del trambusto estivo. Distendete il vostro telo sulla spiaggia, ascoltate il rumore del mare e se riuscite aspettate il tramonto, perché qui è davvero magico. Per raggiungerla, dall’autostrada Palermo-Mazzara del Vallo, uscite a Castellammare del Golfo e imboccate la SS 16 in direzione San Vito Lo Capo.
Aeroporto più vicino: Trapani


6. Spiaggia Valle dell’Erica, Santa Teresa di Gallura (OT) / Sardegna

Gli amanti delle spiagge italiane tranquille e sabbiose possono trovare il loro paradiso terrestre sulla Spiaggia Valle dell’Erica a Santa Teresa di Gallura, in Sardegna. Spesso protetta dai venti, punteggiata di rocce granitiche e con un meraviglioso mare cangiante tra l’azzurro e il cobalto, questo candido lido è perfetto per una vacanza tropicale ma in "Italia". Troverete una distesa di profumata macchia mediterranea, e nuraghi dal fascino misterioso (andate a visitare il complesso archeologico di Lu Brandali). I bellissimi paesaggi della Valle dell’Erica e di Conca Verde si incontrano percorrendo la Strada Statale 133 bis, in direzione Palau. Dopo un bagno di sole, tornate nel comune più a nord dell’isola e assaporate i sapori della Gallura e buon calice di Vermentino.



7. Spiaggia La Gravara, Barrea (AQ) / Abruzzo

 Ci troviamo nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, dove si trova un bacino d’acqua dolce circondato da montagne che, creato dallo sbarramento del fiume Sangro, colpisce per la sua bellezza e tranquillità. Per raggiungere Spiaggia La Gravara, ghiaiosa e piacevole, dovete percorrere la Strada Statale 83 Marsicana e svoltare in prossimità del Lido Ristorante La Gravara. Ad aspettarvi, una spiaggia di ciottoli chiari attrezzata con ombrelloni, sdraio e lettini, oltre a una calorosa accoglienza abruzzese.

8. Punta Chiappa, Camogli (GE) / Liguria

Una sottile lingua di roccia che protende sul mare dal Promontorio di Portofino si è trasformata in una delle spiagge italiane più amate dai fan della scogliera. Punta Chiappa si raggiunge a bordo dei comodi battelli in partenza dal vicino comune di Camogli, oppure attraverso un suggestivo e panoramico cammino tra i lecci e gli ulivi secolari che da San Rocco scende alla punta, passando per San Nicolò di Capodimonte.  Qui potete nuotare tra grotte e anfratti, circondati da una miriade di pesci. Piccole calette selvagge e acqua cristallina vi attendono per una giornata a tu per tu con la natura. Consiglio: prima di tornare a casa, non mancate una sosta alla vicina Abbazia di San Fruttuoso di Capodimonte, ne vale davvero la pena!
Aeroporto più vicino: Genova

9. Spiaggia di Sabaudia (LT) / Lazio

 Sabaudia è una lunghissima striscia di sabbia dorata orlata da un’ampia insenatura che, da Torre Paola, si allunga fino al borgo Nettuno. Paradiso dei surfisti e degli amanti degli sport d’acqua, questo tratto di costa piacevolmente ventoso regala vedute da cartolina sul Monte Circeo, che dà il nome al Parco Nazionale. Stabilimenti attrezzati si alternano a lunghi tratti di spiaggia libera, caratterizzati da dune di sabbia alte oltre 20 metri e profumate di macchia mediterranea. Non mancano lidi selvaggi e deserti, come quello della Bufalara.
Aeroporto più vicino: Roma Fiumicino


10. Lido di Pietragrande, Montauro (CZ) / Calabria

Il Lido di Pietragrande, situato nel comune calabrese di Montauro, sulla costa ionica, è il luogo dove ogni estate esperti tuffatori si lanciano in mare dall’alto scoglio di “Pietragrande”. Una giornata di mare in questo angolo del Golfo di Squillace saprà come regalarvi momenti di spensieratezza, tra tuffi, nuotate, passeggiate e grande relax. La spiaggia sabbiosa, in parte libera, in parte attrezzata, è facilmente raggiungibile in auto, percorrendo la Statale 106.
Aeroporto più vicino: Lamezia Terme



11. Spiaggia del Lago di Tenno (TN) / Trentino-Alto Adige

A 14 km da Riva del Garda (ci arriverete percorrendo l’Autostrada A22),  si trova il pittoresco e meraviglioso Lago di Tenno. Acque di un turchese intenso lambiscono lidi solitari dove rilassarsi al sole e concedersi attimi di assoluto relax. Consigliato a chi ha un amico a quattro zampe vista  la presenza di un’organizzata Bau Beach. All’interno del lago, si trovano due isolotti che impreziosiscono questo paesaggio da fiaba. Scegliere questa spiaggia per la vostra vacanza sotto il sole potrebbe essere un’opportunità per scoprire i dintorni, come il borgo medievale di Canale di Tenno, tra itinerari nella natura e sessioni di cucina.
Aeroporto più vicino: Verona


12. Spiaggia di San Pietro in Bevagna, Manduria (TA) / Puglia

Spiaggia di San Pietro in Bevagna, frazione balneare di Manduria, è una lunga striscia di sabbia bianca lambita da un mare azzurro serafico e invitante. Il fondale digradante si tramuterà in un sicuro terreno di gioco per i vostri piccoli al seguito. Dune bianche, scogliere basse e macchie di verde fanno di questo luogo selvaggio, in parte anche attrezzato, il posto ideale dove abbandonarsi alla tintarella. Potete arrivarci comodamente in auto, parcheggiando lungo la strada: se arrivate dalla vicina Torre Colimena (Manduria) o da Punta Prosciutto (Porto Cesareo) non perdete l’occasione per fermarvi per un’altra meravigliosa nuotata e per esplorare le pittoresche colline delle Murge tarantine.
Aeroporto più vicino: Brindisi

13. Cala Bianca, Marina di Camerota (SA) / Campania

Cala Bianca è una perla nascosta nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Questa piccola caletta bianca come la neve, bagnata da un mare color turchese e abbracciata da due massicci speroni di roccia è raggiungibile via mare oppure a piedi, percorrendo un facile sentiero nella natura che parte dal cimitero di Marina di Camerota.  La Lucania occidentale e la costa cilentana sapranno come stupirvi con le loro bellezze naturalistiche, le tradizioni antiche e il divertimento formato famiglia. Un consiglio: non perdete l’occasione di fare un salto a Capo Palinuro.
Aeroporto più vicino: Napoli


14. Spiaggia del Lago di Santa Caterina, Auronzo di Cadore (BL) / Veneto

Altro incantevole lago che figura nella nostra classifica è quello di Santa Caterina, nel bellissimo comune di Auronzo di Cadore, in provincia di Belluno. Navigabile e balneabile, questo meraviglioso bacino artificiale situato a quota 830 metri sopra il livello del mare è il posto giusto per vivere la montagna estiva senza rinunciare a un rinfrescante tuffo nel blu. Al margine inferiore del Parco Naturale delle Tre Cime, e facilmente raggiungibile in auto o in moto, si trova la spiaggia attrezzata, ideale per rilassarsi su un lettino, fare una passeggiata nel verde o praticare sport d’acqua: non dimenticatevi che questa zona è famosa per il canottaggio e la motonautica! In alternativa, potete divertirvi a raggiungere il lido in bicicletta: i percorsi ciclabili sono tantissimi e gran parte costeggiano il lago, regalando viste incantate e scenari da cartolina.
Aeroporto più vicino: Treviso



15. Spiaggia delle Ghiaie, Isola d’Elba (LI) / Toscana

Nella classifica delle spiagge più belle d’Italia non potevano mancare la Toscana e la favolosa Isola d’Elba. Famosa per aver ospitato Napoleone durante il suo esilio e per i suoi sentieri di trekking con affacci sul blu del Tirreno, l’Isola d’Elba vanta una costa punteggiata di spiagge e calette che la rendono una delle mete predilette delle vacanze in Italia. Spicca tra queste la Spiaggia delle Ghiaie, a due passi dal centro storico di Portoferraio. Una zona di tutela biologica ideale per le immersioni subacquee e per piacevoli bagni di sole. Facilmente raggiungibile in auto dal porto e ben segnalata, vi regalerà una giornata rilassante e divertente al tempo stesso: affittate un pedalò e abbandonatevi alla bellezza della costa italiana, in tutto il suo splendore.
Aeroporto più vicino: Pisa

domenica 31 marzo 2019

VIAGGIO DI TRE GIORNI A SIVIGLIA

Febbraio 2019






Si parte per Siviglia , in dolce compagnia. Voliamo con Ryanair il pomeriggio per una delle città più affascinanti dell'Andalusia e dell'intera Spagna. Viste le nuove direttive decise dalla compagnia aerea , decidiamo di pagare una sola priorità per avere un bagaglio per due. Prenotiamo due posti in modo da viaggiare vicini.


Si arriva a Siviglia dopo 2 h e mezza senza scossoni.
Fuori dall'aeroporto c'è la fermata del bus EA che Dalle 5 del mattino fino  all’1 una di notte ti porta al centro della città . Il prezzo del biglietto è di 4 euro ed è possibile farlo a bordo. Il bus è disponibile circa ogni 30 minuti (orari in dettaglio). Noi scendiamo alla fermata prima del capolinea e percorriamo qualche chilometro per raggiungere il nostro albergo. Sevilla Hostel One Centro (https://www.booking.com/hotel/es/hostel-one-sevilla-centro.it.html).
L'albergo/ostello si trova in una piazza al centro della città. Carino e pulito. Personaggi e ospiti simpatici ma alcuni un po' particolari e fantasiosi. Si può prenotare sia un posto nel dormitorio che , come noi, una stanza con bagno privato. Prezzo buono, rispetto ai prezzi della città. I ragazzi che gestiscono l'ostello parlano un buonissimo inglese, niente italiano, e sono molto cordiali e disponibili.


Prendiamo possesso della stanza , molto easy sia il letto che gli arredi. Dopo una rinfrescata decidiamo , visto l'orario e il brontolio dello stomaco , di andare a mangiare.
Nei dintorni dell'albergo ci sono vari locali e ristoranti.


Percorriamo qualche via laterale e troviamo un pub che ci ispira. VIRIATO Guevara & Lynch dove mangiamo delle buonissime tapas e birra. Il locale è molto carino,  ci sono alcuni giovani e turisti che gustano il cibo come noi.
Usciamo dal locale e passeggiamo nei dintorni. Non fa freddo , Siviglia è nota per il suo clima , e quindi la camminata è piacevole. Alla fine cerchiamo un supermercato , c'è sia un alimentare cinese che un Carrefour , dove compriamo qualche biscotto e l'acqua per la notte.
Torniamo in albergo per affrontare la notte.



Secondo Giorno
“A Siviglia non s'invecchia. È una città in cui si sfuma la vita in un sorriso continuo, senz'altro pensiero che di godersi il bel cielo, le belle casine, i giardinetti voluttuosi.”

Edmondo de Amicis
                                 


Si sveglia con calma, che oltre ad essere in ferie ci entra nel sangue l'atmosfera andalusa. La colazione nell'ostello non è prevista, alle 11 sono previste tisane (forse caffè nel bricco) e biscotti. Affrontiamo la città per trovare un bar aperto (è domenica). A Place Calle Campana troviamo uno Starbucks. Entriamo e alla fine ce ne pentiamo. A prescindere dal prezzo, ma sopportabile visto il locale e il luogo, ma sono i cornetti ( brioche) che sono veramente scandalosi. Plastica è un complimento. Delusi lasciamo Starbucks e ci incamminiamo verso la Cattedrale e Plaza de Espana.
Percorriamo Calle Sierpes pieno de negozi , che vista la festività, sono chiusi.
Arriviamo alla piazza del Municipio dove ci scateniamo in foto ricordo. Non siamo soli, altri turisti si gustano la città.
L’imponente edificio dell’Ayuntamiento, ossia il Municipio della città di Siviglia, fu realizzato da Diego de Riano tra il 1527 ed il 1534.Nel XIX secolo poi fu restaurato con la facciata che vediamo oggi.

In una strada laterale c'è un piccolo mercato improvviso, dove delle persone anziane vendono monete di tutte le nazionalità  e vinili spagnoli. E' all'interno di un cortile dove dei giapponesi abbondano con selfie.

Prima di arrivare all'incrocio con la Cattedrale e Alcazar, nel viale principale , c'imbattiamo in Dunkin Donuts. Vista la scarna ,e orribile,  colazione effettuata decidiamo che ci meritiamo qualche ottima ciambella. Ne condividiamo quattro con un buon caffè.

Nella città intanto comincia a pullulare di persone e di maratoneti, infatti a Siviglia c'è la Maratona della città.


Alla fermata del tram c'è un gruppo di musicisti giovani che canta musica rock. L'ora è un po' strana e insolita, dato che siamo al mattino, quindi decidiamo di premiarli, anche perché bravi, con qualche moneta.
Decidiamo di puntare alla Piazza più bella della Spagna , senza dubbio, se non dell'intera Europa. Plaza de Espana. Costeggiamo il fiume e seguiamo  dei turisti, mentre le strade brulicano di maratoneti che corrono e passeggiano. Passano uomini che spingono delle carrozzine con dentro delle persone speciali. Non si può non applaudire e essere orgogliosi di queste persone.
Prima del parco (la piazza  è all'interno di Parco Maria Luisa) c'è una banda che accompagna la maratona ritmando la loro corsa. Veramente particolare e soprattutto molto bravi.
La polizia spagnola controlla che i turisti non commettano errori e soprattutto che la corsa sia regolare.
Eccola là appena superi il cancello. E' uno spettacolo.
Costruita nel 1929 ci sono moltissimi  edifici lungo il perimetro, che presentano un lungo portico al piano terra, mentre al primo piano si affacciano con una serie di balconi su tutta la piazza. alla Base della piazza sono ìelementi e oggetti di ceramica, nel tipico stile azulejos, che fanno diventare la piazza come unica.
Da non perdere il balcone centrale, da cui la visuale sulla piazza è davvero molto suggestiva. La piazza si estende per ben 50.000 metri quadrati e vi sono due torri ad entrambe le estremità.


La sfortuna è che l'acqua nel canale intorno alla piazza non c'è. Non so se è dovuto alla maratona o a qualche lavoro, ma è brutto vedere il vuoto e le barche, che spesso navigano intorno alla piazza,  ferme sul selciato.




Godetevi ogni palazzo , ogni ponte , ogni piccolo scorcio di questa piazza. Ogni azulejo raffigura una provincia spagnola e la loro storia. Tutto in ordine alfabetico. Passeggiamo sapendo di vivere e vedere qualcosa di esclusivo. Per i cinofili questa piazza è stata scenario per Star Wars II.


Bellissima. Attraversiamo con fatica la strada, quando non passano i vari corridori , e ci inoltriamo verso il Parco.
Passiamo e vediamo i vari oggetti in vendita presso i chioschetti del parco. Dopo aver pagato 50 centesimi per espletare problemi fisiologici , dove la persona addetta al controllo ai bagni  voleva conversare con me ma in  spagnolo anche se ripetevo che ero turista in inglese/italiano.



Il parco è uno spettacolo con all'interno lo spettacolo. Fu costruito nel 1849 e ricorda molto un parco inglese. Godetevi quelle giornate di sole con alberi giganteschi, fontane zampillanti e anatre che passeggiano vicino a voi.

Il duca di Montpellier lo fece costruire per sua Moglie Maria Luisa di Borbone, che nel 1893 donò parte dei giardini alla città.

Solo dopo il 1929 per via dell’Esposizione IberoAmericana , con la costruzione della piazza Espana, il parco ebbe il suo maestoso splendore.

Il parco è completamente gratuito.

Dopo aver girovagato per tutto il parco decidiamo di uscire e , vista l'ora, di pranzare.
Passiamo di nuovo davanti alla banda che ancora , ritmicamente , suona per i turisti e i maratoneti.
Alla strada principale ci imbattiamo nel 100montaditos che il Mercoledì e la Domenica si può mangiare ad un euro. Riusciamo per fortuna, vista l'enorme fila, a trovare un posto seduto.
Finito il pasto torniamo verso lo stradone del parco e lo percorriamo tutto fino ad arrivare al Balcone di Rosina, famoso scenario dell'Opera Barbiere di Siviglia.

Da lì è tutto un insieme vorticoso di vicoletti e piazzette , che rendono questa città bellissima e affascinante. Siamo a 24 gradi quindi, turisti come me, in maglietta a manica corta.

Dopo aver girovagato e girato per negozi, tra cui il dolciario dove vendono i croccanti  ( di cui vado ghiotto) arriviamo a Las Setas, i famosi funghi ( traduzione letterale) che copre una parte di una grande piazza nel centro cittadino.
A Plaza de la Encarnación c'è questa imponente struttura in legno, poliuretano e metallo  stata disegnata dallo studio berlinese Jürgen Mayer-Hermann. Lo spazio polifunzionale, inaugurato nel 2011, ha suscitato molte polemiche sia per le dimensioni  ma soprattutto per il design avveniristico “incastonato a forza” nel quartiere Santa Cruz, una delle zone più antiche di Siviglia.

Nella parte inferiore c'è l'antiquarium a pagamento. Nella parte a nord alla base ci sono moltissimi ristoranti e locali.

Noi decidiamo di sederci sulle panchine prima e sulle scale dopo per goderci il sole che ci bacia prima che arrivi il tramonto.
Sceso il sole torniamo in camera , l'albergo è dietro la struttura, per lavarci e riposarci un attimo prima di affrontare l'uscita serale.


Riposati e freschi usciamo e torniamo verso Las setas per cenare.

Girovaghiamo e guardiamo i vari menù per poi decidere in un ristorante di fronte alla piazza , dove mi attrae il  piatto preparato con uova e prosciutto (jamon). certo ottimo per il mio colesterolo, ma c'è una pausa "Siamo in vacanza".

La cena è stata ottima e prima di tornare in albergo ci godiamo ogni piccolo vicolo  e ogni piazza con le luci della sera.


Terzo Giorno

Viajar es vivir. Viaggiare è vivere.

 (Hans Christian Andersen)

Per colazione evitiamo lo Starbucks del giorno prima e la nostra scelta va ad un bar sul viale principale. Cappuccino e brioches (cornetti) giganti ci aiuteranno per affrontare la giornata e la passeggiata. Il tempo non è bello. L'app  sullo smartphone segna pioggia per tutto il giorno.


Ci incamminiamo fino al Real Alcazar. La fila è quella normale dato che non abbiamo prenotato il biglietto on-line.
La fila non era molta , essendo febbraio, ma suggerisco di pagarlo prima.


Apre alle 9.30  e il prezzo a persona è di 11.50 €. Dopo aver comprato il biglietto , c'e  il passaggio obbligato al metal detector.


La descrizione dell'audioguida su ogni monumento e luogo mi è sembrata  logorroica e lunga. A volte ho tagliato per non ascoltare tutto. A volte non indispensabile.


L'Alcazar ti porta dietro di anni. Un mondo fastoso e pieno di legami. La storia racconta che la fortificazione originale venne costruita su un antico insediamento romano e più tardi visigoto. In seguito passò a essere una basilica paleocristiana  dove sarebbe stato sepolto Sant’Isidoro. Il Real Alcázar di Siviglia inizia ad assumere il suo attuale aspetto dopo la conquista della città da parte degli arabi nel 713. Uno dei palazzi che circonda il patio risale alla stessa epoca dell’Alhambra di Granada. Dopo la riconquista della città, nel 1248, il Real Alcázar appartenne ai monarchi successivi.

Bellissimo e assolutamente da vedere, sia la parte monumentale con i palazzi con architettura islamico-cristiana, lo stile detto mudejar,  che i suoi maestosi e immensi giardini


Si trova da vedere la casa del commercio (costruita per organizzare gli scambi mercantili con il nuovo mondo), il Patio de las Muñecas, il Patio de la Monteria, la Puerta del León e il Dormitorio de los Reyes Moros o il Salón de Embajadores (creato da Carlo V). Ognuno di questi luoghi è una tappa imperdibile, ricolma di bellezza esotica e storia. 




Dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO-






Visitate tutto il giardino e guardate ogni piccolo scorcio.


Usciti dall'Alcazar decidiamo di saltare la Cattedrale ( il lunedì l'ingresso è gratis) vista la fila presente.
Ci fermiamo al Burger King,  sul viale, vista la mia fame, e mangiamo un menù.
Giriamo verso il fiume e lo costeggiamo. Arriviamo alla famosa Torre dell'Oro, come molte delle opere di Siviglia, fu costruita dagli arabi durante il loro dominio sulla città.


Vecchia torre controllo militare per perlustrare il fiume e l'arrivo dei nemici. Oggi è lunedì ed è gratis. Quindi consiglio di inserire nella vostra vacanza il primo giorno della settimana.


Esistono dei piani dove si può ammirare un po' di storia, prima di arrivare alla cima per godersi dall'alto la città.


Scendiamo e torniamo verso il centro. Ultimi momenti della nostra vacanza che va a finire. Riprendiamo le valigie lasciate in albergo e andiamo verso la Stazione Autobus dove il bus ci porta in aeroporto.

mercoledì 20 febbraio 2019

STONEHENGE PROVIENE DALLA FRANCIA

Secondo alcuni studi pubblicati di recente dall’Università di Göteborg, in Svezia, sulle riviste ScienceNews e ScienceMag, cambi tutto quello che sapevamo su Stonehenge. (Stonehenge)

I megaliti di pietra sarebbero arrivati dalla Francia all’incirca 6800 anni fa. Fu allora – secondo gli esperti – che giunsero nell’attuale Gran Bretagna alcune popolazioni originarie d’oltremare ,  portando con sé tutte le loro conoscenze.


Gli studiosi hanno preso in esame l’origine e la diffusione di altri 154 siti simili e ne è risultato che le prime tracce sono state trovate proprio nella Francia Nord occidentale e che risalgono a circa 6800 anni fa.
La datazione è stata fatta grazie alla tecnica del radiocarbonio che dimostrerebbe che tutti i siti sono stati realizzati orientativamente tra i 6.500 e i 4.500 anni fa.
Le tecniche di costruzione di questi megaliti – spiegano gli esperti svedesi – venivano diffuse da viaggiatori che percorrevano lunghe distanze.  In tutto il mondo esistono ancora 35mila tombe megalitiche.
Dalla Francia quindi, queste costruzioni si sarebbero sparse a macchia d’olio nel Mediterraneo, sulla Costa Atlantica fino in territorio anglosassone.
Ma cosa rappresentavano questi giganteschi Megaliti?
 Inizialmente pare fossero delle semplici tombe, costituite da due o tre megaliti sormontati da un’altra roccia. Poi però questi monumenti funerari si sarebbero evoluti fino ad assumere le fattezze  di Stonehenge.
Queste strutture megalitiche hanno tutte, comunque, caratteristiche architettoniche simili se non addirittura identiche: l’orientamento delle tombe è sempre a Est o Sud-Est ovvero nella direzione da cui sorge il Sole.




VIAGGIO IN SPAGNA DUE GIORNI : VALLADOLID E SEGOVIA.

 Agosto 2026 Si parte da Roma per Madrid, punto di arrivo dell'aereo per poi raggiungere i nostri obiettivi : Valladolid e Segovia.  Nes...