martedì 21 marzo 2017

VIAGGIO A BRESLAVIA

Marzo 2017



Ecco che siamo di nuovo in partenza. Si torna in Polonia, dopo Cracovia e Varsavia è giunta l'ora di Breslavia. Volo con Ryanair da Bergamo a 44 euro a/r. Si parte all'ora di pranzo di venerdì. Visionando il meteo con lo smartphone non si prospetta un buon we, speriamo bene. Arrivati a Breslavia il tempo è grigio ( siamo partiti con un sole primaverile). Prima faccio un prelievo di zloty da uno sportello automatico, la città ( e l'aeroporto) ne è piena. Il Touchscreen dello sportello Mi dice che mi prenderà una commissione, va bene e dico continua. Ora ho i zloty e raggiungo la fermata del bus che mi porterà in città ( Il 106 che porta a Breslavia , come capolinea la stazione). Vicino alla fermata compro il biglietto dalla macchinetta pago 3 zloty (0,70 cent). La Polonia ha un servizio logistico di bus prefetto ( orari, il nome vocale di ogni fermata, la mappa delle fermate e perfino la possibilità di comprare il biglietto sul bus con la carta di credito). Scendo alla fermata Renoma e faccio a piedi fino al mio albergo , Hotel Polonia. La procedura check-in è molto veloce e lo staff parla un buon inglese. Bene. Arrivo in camera e la stanza , con mia grande sorpresa, è abbastanza grande per una singola. Sono contento (la spesa per 3 notti è stata di 488 zloty - 115 euro circa). Faccio una doccia e programmo l'uscita serale. Wi - fi ok. Si parte e vado verso il centro della città, Rynek. Fa freddino e mi copro bene.



 La strada è facile da raggiungere. Breslavia è conosciuta come la "città degli gnomi" , ora capisco il perché. Ogni angolo è disseminato di statuine degli gnomi.
Arrivato alla Ratusz faccio un giro per il centro della città , colpiscono subito le case , "caratteristiche". Le case sembrano veramente uscite da una favola o da un mondo antico. Vicino al Ratusz c'è una piazza con dei negozi dove si vendono solo fiori. Un posto da innamorati.
Comincio ad avere fame e uno Street food mi placa la fame , tra i tanti della piazza o nelle vicinanze. Con 5,50 euro  prendo un menù , un extra e una birra.
Ritorno a passeggiare. Le volte dei palazzi che compongono il centro della città , che danno passaggi ad un altro punto della piazza, sono pieno di graffiti con disegni bellissimi (secondo me).
Mi addentro nelle viuzze esterne alla piazza e vengo colpito da un forno/pasticceria con una vetrina, ci sono "bomboloni" di vario gusto in vendita. "Stara Packania"  C'è una grande fila , non possono che essere che buoni. Prendo uno al Raffaello, quello con la Nutella "rubato" da quello davanti a me. E ne rimango folgorato. Sarà la mia sosta serale per ogni giorno a Breslavia.
Ormai si è fatta tarda sera e rientro in albergo. Il primo giorno è passato.


Secondo giorno


Il giorno dopo mi sveglio in orario decente (sono in ferie) e vado a far colazione. Bisogna uscire da una porta vicino alla reception per La stanza delle colazioni. Il mangiare è intercontinentale ma il dolce c'è quindi sono già contento.
Mi organizzo per il giorno. Vado verso la Chiesa di Sant'Elisabetta nel centro della città.
La chiesa è chiusa per pulizie allora punto al Campanile, o Torre con i suoi 390 scalini. Apre alle 10 e costa solo 5 zloty. Dopo aver fatto tutti i scalini a chiocciola arrivo finalmente in alto. Il panorama è stupendo , si vede tutta Rynek e la piazza del Mercato. Bellissimo. Vale assolutamente la pena. (https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Sant%27Elisabetta_(Breslavia)


Dopo essere sceso giro un po' per il centro e compro i vari ricordi ( magneti ecc). Finita la pratica mi dirigo  verso    Szczytnicki Park, ma prima   mi fermo alla Galleria Dominkanska perché ho una gran fame. Nel centro commerciale trovo un self service "Express Marchè" dove si paga a peso il mangiare scelto. Tra pierogi , ravioli polacchi, e stinco di maiale faccio un buon pranzo a soli 6 euro.
Con la pancia piena continuo a camminare. Mentre sto andando verso il Parco decido di costeggiare il canale, vengo colpito dalla fauna: anatre e cigni.  
Arrivo , dopo tanto camminare, di fronte allo zoo. Parto con la statua di Diana per poi addentrarmi nella fitta vegetazione verde. Passo per la Sala del centenario dove all'esterno ci sono stand di vendita, mentre all'interno ci sono mostre del gatto. Vado oltre e passo per la Pergola che circumnaviga la fontana di Wroclaw (Breslavia). La fontana purtroppo funziona colorata da aprile in poi.
Arrivo al giardino Giapponese. E' chiusa lo guardo da fuori. E' stupendo. Il ponte , il laghetto ne rimango folgorato.
Torno indietro e attraverso un ponte per arrivare all'Isola della cattedrale (https://it.wikipedia.org/wiki/Ostr%C3%B3w_Tumski_(Breslavia)). Meravigliosa. è veramente spettacolare.
Entro dentro
Molti selfie, molte foto.
Dalla Cattedrale arrivo al famoso ponte dei lucchetti ( ponte dell'Amore). Dove è pieno di lucchetti legati alla vita alle ringhiere del ponte.
Oltre il ponte trovo un chioschetto che vende magneti, mi fermo e ne compro qualcuno ( ancora).
Torno verso il centro ed è quasi sera. Mi fermo da Mc Donald's e mangio un menù.
Esco e  vado di nuovo a prendermi un bombolone. Passeggio in centro e osservo cosa mi sono perso il giorno precedente.
Arrivata la stanchezza torno in albergo



Terzo giorno

Faccio una buona colazione e parto per la stazione, il tragitto è corto dato che è vicino all'albergo. Sono indeciso tra Bergsz o il castello di Ksiaz. Purtroppo per Ksiaz , essendo domenica, è complicato arrivare e tornare. Opto per Bergsz, quindi vado in cassa. La ragazza non parla inglese e mi manda nell'ufficio turistico. Pago circa 6 euro andata e ritorno.
Si parte. I treni polacchi sono molto comodi e puliti.
In 1 ora arrivo nella cittadina.
Appena arrivo fuori dalla stazione trovo la piantina con tutti i suoi monumenti e cosa vedere.
Decido di passare dal bosco ( pieno di scoiattoli) e arrivare al centro storico. La cosa che più mi sorprende è l'atmosfera tranquilla e la pulizia.
Arrivo in centro storico e vedo il castello, che è ormai un museo. Bello da vedere.
Fuori dal castello c'è la basilica, c'è la messa quindi declino. Vado a fare un giro verso il centro.
Supero il municipio e arrivo nella chiesa del paese. Fuori c'è una statua bellissima di Giovanni Paolo II.

Prendo un caffè nel centro commerciale vicino che è aperto anche se di domenica.
Ritorno indietro facendo a ritroso la strada fatta. Nella basilica è appena finita la funzione decido di vederla. Entro ed è Meravigliosa.
Dopo averla vista in lungo e largo torno verso la stazione. Prendo un bel panino e una coca. Aspetto il treno di ritorno.
I vagoni sono pieni gente che va verso la Breslavia.
Arrivato in stazione mi fermo da Costa Caffè e prendo un caffè macchiato.
Vado verso il centro.
Vedo i canali e arriva sera.
Torno a mangiare da Express Marché e poi il solito bombolone.

 


martedì 21 febbraio 2017

TRE GIORNI AD ATENE

Febbraio 2017


Mi prefiggo un  obiettivo fare un viaggio al mese. Dopo Amburgo a gennaio si parte a febbraio per Atene.
Ryanair , con i suoi prezzi bassi, mi asseconda. Volo Bergamo Atene a 37 euro. Si parte un venerdì mattina e si arriva a pomeriggio inoltrato , causa anche il fuso orario di un ora.
In aeroporto cerco di capire come raggiungere la metro. Le indicazioni in cirillico non aiutano, per fortuna sotto c'è scritto  la traduzione. Seguo il cartello "To train".
La fila in biglietteria è lunghissima quindi mi butto nelle macchinette elettroniche. La mappa che ho scaricato da internet forse è datata non riesco a capire quale metro prendere e dove scendere. Alla fine mi raccapezzo , altri italiani erano  nella stessa  situazione che chiedevano lumi a me, e prendo il biglietto (10 euro!!) per raggiungere Atene.
Cambio la metro 3 a Syntagma ,  prendo la metro 2 e scendo a Metaxourgio.
Da lì capire dove è l'albergo è un altra avventura ( premetto che non sono un grande "orientarista", nel senso che non mi oriento facilmente , neanche con il Tom Tom). Giro in quei posti dove ci sono hotel scadenti, minimarket stranieri e soprattutto  palazzi completamente diroccati ( purtroppo,  come noterò dopo,  di questi edifici ce ne sono tanti). Dopo aver capito di aver preso la strada dalla parte sbagliata , mi dirigo nella parte giusta e finalmente arrivo in albergo.
L'hotel ha gli operai , scale e vernici dappertutto. Iniziamo bene penso. Il proprietario/personale è simpatico e cordiale. Non sa una mazza d'italiano ma parla un buon inglese. Pagato il mio soggiorno vado in camera. La stanza non è un bijoux, vabbè per quello che pago. Doccia , verifica wi-fi e si riparte.
Scendo in metro compro un biglietto per più giorni ( per cinque giorni 9 euro, anche se ne farò 3). Vado a Syntagma e cerco di assaporare l'atmosfera greca. Prima cosa che faccio è la visione della guardia di fronte al Parlamento. 


Gli euzoni , i soldati con  le babbucce con la punta ricurva, montano perennemente la guardia davanti alla tomba del milite ignoto.
Imperdibile. Il loro "ballo" è qualcosa di così caratteristico che ne rimani affascinato.
Scendo le scale e mi addentro nel centro ateniese. 
Gli occhi vengono rubati dai colori della fontana nella piazza. Fotografo.
Nella strada principale ci sono negozi globalizzati, e tipici negozietti greci. Dolci e perle della tradizione ne fanno da vetrina.
Ad un certo punto mi compare Lui, il Partenone. Illuminato a notte. Uno splendore che non può ammaliare. Il monumento per antonomasia di Atene.
Lo fotografo e continuo a camminare per la città. Arrivo in piazza dove si trova la fermata di Monastiraki. Giro per i negozi di souvenir. Compro , naturalmente.
E' arrivata ora di cena. Di fronte trovo un souvlaki, mi affascinano le persone con i panini che scono dal negozio. Prendo un gyros , giant, al pollo. Scopro che il gyros è tipico cibo da strada greco. Buonissima la salsa tzaziki. https://it.wikipedia.org/wiki/Gyros
Dopo aver girato ancora un po' tra negozietti e la piazza decido di riprendere la strada verso l'albergo

Sabato -
Mi alzo con calma, sono in ferie. Nella stanza delle colazioni trovo pochissime persone ai tavoli. La tavola bandita è intercontinentale , come avviene sempre. Una torta come dolce, il pane che dovevi prenderlo dalla busta , burro e marmellata, caffè annacquato e latte freddo per fare il cappuccino. Colazione fatta.
Parto per Acropoli.
L'ingresso si pagano o 30 euro ( compresi di 7 siti compreso l'Acropoli) o 10 euro solo per il sito e Partenone. Poco tempo per pensare e decidere. Voto per 30 euro. La storia va alimentata e sostenuta. Una curiosità : Il Partenone che è uno dei monumenti più famosi al mondo ha solo un botteghino, con una sola persona,  per pagare il biglietto. Decidono di far pagare di più il turista , aumentando i prezzi, ma non investono sul turista. Niente tecnologia ( nemmeno un audioguida).
Entro e apri un mondo sulla storia.
Le rovine e i resti della storia greca è affascinante. Basterebbe questo per il biglietto, comunque. Alcune rovine sono state ricostruite , ma piace lo stesso. Per il Partenone (Slopes) si sale. Dal basso giganteggia sulla tua testa e ti aspetta.
Mi tolgo la giacca , siamo a febbraio ma la temperatura è 15-17 gradi.
Vedo tutto ma poi arrivo finalmente da lui. Bello e intrigante. Dalla sua altezza si vede tutta la città. La domina o la protegge a seconda del momento.
E' pieno di turisti che fotografano e si aggirano tra le rovine. La vista sulla città è bellissima. https://it.wikipedia.org/wiki/Partenone
Scendo dal Partenone e mi inoltro per gli altri siti. Uno degli altri 6 è chiuso temporaneamente al pubblico. Annamo bene. Tutti gli altri li vedo : tra cui Roman Agorà , Hadrian's Library e Agorà.

All'Agorà che trovo bellissima , con l'unico monumento ancora in piedi e intatto. https://it.wikipedia.org/wiki/Agor%C3%A0_di_Atene. Trovo bellissimo anche il museo all'interno del sito. Ok.
 Un ingestione di storia, bellissima, ma ora bisogna soddisfare lo stomaco. Sono all'interno del Monastiraki dove  tra un negozio di souvenir e uno di abiti trovo un piccolo chioschetto di souvlaki. Ci sono delle sedie e tavolini. Ok mi "siesto". Mangio un bel gyros al manzo e una birra, il bicchiere o boccale per bere la birra è ghiacciato. Ottimo.
Si riparte per gli altri siti alla fine si torna verso Acropoli e mi arrampico per la Mountain Hills o Philopappos. Da una parte si vede il Partenone , ma dall'altra parte , sorpresa, vedi tutta la città. Arrivi fino al mare e la vista è mozzafiato.
Rimasto un po' ad ammirare quello che si presentava i miei occhi. Torno verso Atene.
Mi giro tutto il sito e i resti archeologici. Vicino ad uno dei siti,  Olympieion,  trovo un negozio che vende yogurt greco come gelato. Lo glasso con noci, è veramente meraviglioso. Ne ho mangiati molti di yogurt ma questo ne vale assolutamente la pena, è eccezionale ."Fresko"
E' arrivata sera. Giro per le viuzze e compro una maglietta, e finisco la mia collezione di souvenir.
Mi fermo nella stessa piazza Monostiraki e con mio stupore trovo un negozio "italiano", e mi mangio una pizza con una coca. Lo so non si fa, ma in quel momento ne avevo voglia.
Torno a Sygmanta e con la metro torno in albergo.

Domenica
Stavolta la stanza delle colazioni è piena e i tavoli completamente occupati. Un posto per me riesco a trovarlo. Stessa colazione giorno precedente.
Si parte per il mare.
Prendo la metro e con la Linea 1 arrivo al Pireo.
Scendo dalla metro e fuori dalla stazione è pieno di venditori ambulanti. E' giorno di mercato. Gente che compra che vende, spesso materiale riciclato, gente che prepara cibi. Un mondo fuori epoca.
Mi dirigo verso il porto e ammiro le grandi navi ormeggiate.
Ma io voglio vedere il mare non il porto, oppure va bene il porto ma il mare?
Mi incammino per quasi 2 km . Finito il porto inizia l'abitato. Non sono presenti indicazioni ma seguo il mare.

Dopo un Accademia militare/navale in un vicolo cieco, finalmente scendo verso il mare. Si vedono i scogli. Si sente il profumo. E' un altro mondo rispetto ad Atene, meno frenetica , anche se è ancora la capitale. Scendo negli scogli e mi faccio quasi tutta la riva. Pescatori e nuotatori coraggiosi ne fanno da contorno. Intanto mi guardo attorno per mangiare un buon piatto di pesce.
Arrivo alla fine della vista del mare e torno indietro. Mi siedo un attimo e rimango a guardare queste persone. Una tipica domenica al mare. Senza pensieri.
Ok ora ho fame.
Un ristorante con vista mare e con un po' di persone all'interno mi prende. Entro. Non parlano italiano, solo un certo Francesco sa dire Forza Italia. Ma parla perfettamente inglese e il suo modo di fare ti mette a tuo agio. Ti consiglia, bene visto come ho mangiato, e ti aiuta.
Mango un antipasto speziato, un piattone di pesce fritto , patate fritte anche queste una bella porzione, e bevo due birre (non devo guidare!) per soli 18 euro. Dovrò tornarci! Ma sono pieno.
Finito si riparte. Si torna ad Atene. Rifaccio indietro la strada.
Arrivo a Syntagma degli artisti di strada mi colpiscono. Sono bravissimi e coinvolgono i vari passanti.
Dopo un po' li lascio e vado al National Garden, dietro il Parlamento ellenico. Veramente un bellissimo parco. All'interno ci sono anche il reparto animali (oche , capre) e un laghetto , con relativo ponte, molto pittoresco. Non possono mancare anche qui i resti degli antichi Greci.
Da vedere assolutamente.
Esco.
E' sera.
Di notte ha un suo fascino. Teatro della Ia Olimpiade e di alcuni eventi dell'ultima.
Ormai è quasi notte. Ritorno un attimo al Partenone con la sua illuminazione notturna. Un ultima immagine della storia greca, domani si torna a casa. Il lunedì presto si parte per aeroporto e Atene rimane un ricordo bello.









martedì 24 gennaio 2017

TRE GIORNI AD AMBURGO ( E LUBECCA)

Decido di andare ad Amburgo , quarta città tedesca che  visito (  sesta se considero che nel viaggio a Colonia ho visitato anche Dusseldorf e Bonn). Ryanair è a offerte boom: 19,80 e biglietti presi.
Parto da Bergamo all'ora di pranzo, causa abbondante neve durante  la notte ,  l'aereo parte con  20 minuti di ritardo.
Il viaggio è stato tranquillo.
Arrivo ad Amburgo in pieno pomeriggio. Mi aspetto un freddo glaciale ( il meteo avvertiva di temperature polari), invece fa più caldo rispetto all'Italia ( in maniera lieve ).
Seguo le varie indicazioni per uscire dall'aeroporto e prendo la metro che mi porterà all'albergo. Amburgo ha il prezzo del biglietto , come a Londra e nelle altre città tedesche , a zone. Quindi decido , nello screen  macchinetta dei biglietti, il mio itinerario e pago.
Dopo 16 fermate arrivo ad Altona , quartiere di Amburgo non molto lontano dal centro, e vado in albergo: Meininger Hotel. Il prezzo dell'albergo è molto conveniente per tre notti. Non prendo , su richiesta della ragazzina in reception , la colazione ( nei dintorni è pieno di pasticcerie o backerei) e vado in stanza. Stanza molto carina e pulita.
Ok doccia e si parte.
Mediante google maps scopro che il centro non è lontano a piedi, così  decido di incamminarmi e  guardare intorno all'albergo.
Giro per vie e guardo negozi cercando di entrare  nell'atmosfera della città. Camminando arrivo a St.Pauli e alla Reeperbahn ( 2 km circa). La famosa via del sesso di Amburgo, famosa in tutto il mondo. Fa freddo e siamo a gennaio , ma nelle strade (non troppo affollate) è battuta da turisti.
La zona  è piena di club di spogliarello e  negozi che vendono biancheria erotica e sex toys, ma anche Mc Donald's, negozi di souvenir,  pub, teatri e cinema non a luci rosse.

La faccio tutta , ammirando questa contrapposizione di esercizi commerciali e poi torno indietro. Con l'arrivo della sera l'aria è fredda e siamo sotto zero. Nel tornare indietro mi fermo nel centro commerciale/stazione di Altona e ed entro in un locale di cibo cinese. Mangio un crispy chicken , servito nel piatto,  e una coca . Mi fermo al grande supermercato vicino l'albergo e prendo acqua per la notte e dolci.  Nella stanza d'albergo  c'è   il piumino tipico del nord Europa , senza lenzuola (già provato ) e dormo caldo tutta la notte.

- Sabato 

Mi sveglio raggiante. Sono in vacanza. Ho una teoria sulle piccole città e i loro dintorni : Amburgo è piccola e  in due giorni è visitabile ,necessita  quindi  che trovi un luogo da visitare nelle vicinanze .Nelle città/borghi più piccoli,  durante i giorni di festa o domenica, hai molta possibilità di trovare i siti turistici chiusi. Quindi  meglio visitarle durante la settimana. Oggi si va a Lubecca.
Prendo la metro e vado alla Stazione centrale di Amburgo.
Trovo due turisti tedeschi che per risparmiare, o per sbaglio,  hanno preso un biglietto per Lubecca versione gruppi, mi chiedono di partecipare ( 8 euro invece che 14,30) e io accetto. Lubecca è a circa 45 minuti di treno. Fuori il paesaggio è innevato , alterno il guardare fuori dal finestrino alla lettura di un libro.
A Lubecca ci sono indicazioni per i siti turistici e quindi per il centro.
Oltrepasso il ponte delle statue e sorge dinanzi a me Holstentor (https://it.wikipedia.org/wiki/Holstentor) .

Angolazioni per foto scelte tutte.
Mi soffermo sui ponti e ammiro la bellezza del corso d'acqua immerso nella città. meravigliosamente bello e riposante. Fattura di una bellezza particolare. Gli uccelli, le navi, i riflessi degli edifici.
Gironzolo per le stradine e le viuzze , bypassando la strada principale piena di negozi globalizzati.
Arrivo al Lubecker Dom, o Duomo di Lubecca (https://it.wikipedia.org/wiki/Duomo_di_Lubecca). Forse è il freddo o forse è che sono rinco.... , ci metto 20 minuti a capire da dove si entra e che devo tirare la porta invece che spingere. Bello , ma non mi entusiasma. Forse perché le bombe , durante le  guerre,  e l'incendio ha distrutto gran parte del  Duomo , e si nota la ricostruzione architettonica.
Il paesaggio nei pressi del Duomo , soprattutto nel lato sud , è spettacolare. Natura e fiume , che diventa quasi lago, sono uno spettacolo. Fa freddo , anche se il sole fa capolino e si riflette nell'acqua, mi prendo del tempo e rimango ad ammirare.
Dal Duomo mi sposto verso il centro. E raggiungo la strada principale che mi porta a Marienkirche (https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Santa_Maria_(Lubecca)). La chiesa è spettacolare. La osservo e poi esco. Nella piazza vicino alla chiesa hanno alzato una pista di ghiaccio e si pattina alle note di musica italiana (Baglioni , Renga tra gli altri).
Ho fame e di fronte alla chiesa , all'angolo, sorge un Kebbabaro con molti clienti all'interno. Sarà buono presumo ed entro. Un buon panino al kebab e coca.
Continuo a girare per viuzze e attraversare ponti. Le piccola città come sempre mi catturano in positivo. Trovo un negozio di souvenir soddisfo la mia mania di collezionismo di bicchierini e magneti.
Mi incammino nel lungofiume. Passo da una sponda all'altra. Poi ad un certo punto , al calar del sole si torna ad Amburgo.
Sceso alla Stazione decido di andare verso il centro di Amburgo. Percorro una delle due strade  piene di negozi per arrivare al Municipio ( se capitate in Germania il centro delle  maggiori città sono tutte simili : grande strade ampie  piene di negozi globalizzati). Di sera , con le luci , ha un fascino diverso.
Splendidi i riflessi sui corsi d'acqua nella piazza dove si trova il Municipio.
Faccio un giro intorno e ci sono negozi di lusso. Turisti imbaccucati che fanno foto/selfie ( come me) girano per la piazza e poliziotti che controllano ognuno che passa.
Dopo un girovagare per le stradine intorno riprendo la strada del cammino verso la stazione , l'aria si fa pungente e fa molto freddo. Si torna al caldo dell'albergo.


- Domenica 

Una rapida occhiata in finestra mi fa accorgere che durante  la notte ha nevicato. Mi copro e parto alla scoperta di Amburgo. Qualche fiocco decide di farlo, ma non fa freddo. Giro per un parco , nei dintorni di Altona , e poi mi dirigo  verso  il centro.
Attraverso St Pauli  diretto verso  la chiesa di San Michele , la più importante di Amburgo.
Vengo catalizzato in  un parco innevato da una statua enorme alle pendici di una specie di collina ,  scopro che dovrebbe raffigurare Bismarck.
Tra cani che sguazzano nella neve e turisti che come me cercano di fotografare la statua , procedo verso la chiesa.
C'è la funzione quindi , vista l'attesa,  decido di salire su nel  campanile (5 euro). Per salire ci sono due modalità : Ascensore o scale.
Decido ascensore.
Lo spettacolo che ogni città offre dall'alto è particolarmente affascinante, e Amburgo non tradisce. Dal porto, dal fiume, dal verde, dai grandi palazzi. Niente è vederlo dall'alto.
Perdo un po' di tempo e ammiro il panorama da tutti i punti di vista.
Scendo con le scale ( non potevo scegliere ascensore anche ora). Campane sono in festa e rimbombano in tutto l'edificio. Sono visibili a vista durante la discesa. Tra gruppi e anziani affaticati che salgono le scale ritorno nell'atrio della chiesa. La funzione non è ancora finita.
Opziono la scelta caffè in un bar che si trova di fronte alla chiesa. Mi lascio stregare da un piccolo negozietto di souvenir , vista anche la penuria ad Amburgo, e compro il resto per soddisfare la mia necessità da collezionista.
Rinuncio alla visione della chiesa e vado verso Planten un Blomen ( parco non molto lontano).
Sarà stata la neve che ha reso lo spettacolo bianco e assolutamente non originale, ma il parco è stata una mezza delusione. Non ho ricevuto emozioni visive da tenere in considerazione.
Esco dal parco e vado verso Hafen City, Un quartiere di Amburgo costruito sull'acqua.
Attraverso il ponte che mi collega in questa parte della  città , per fortuna arriva il sole, e osservo nella sua interezza Elbphilarmonie (https://it.wikipedia.org/wiki/Elbphilharmonie).
Sole, acqua, vacanze : cosa si desidera in più. Passeggio lungo il corso d'acqua e i riflessi del sole creano spettacolo al panorama.
In fondo al molo c'è un centro commerciale di solo Unilever ( algida , dove etc). Prendo un caffè da asporto  in una delle backerei e me lo gusto camminando.
Vado verso Speicherstadt , ma vista il poco entusiasmo nel vederlo di giorno decido, come consigliano, di tornarci la sera.
Procedo da Speichestadt verso la Stazione. Mi imbatto in Miniature  Wunderland, ho letto commenti positivi e negativi. L'attrattiva si trova in un piano degli edifici di Hafen City. Desisto.
Dalla Stazione verso il centro entro in qualche negozio e oltrepassando il Municipio arrivo al pontile con il lago Außenalster. Bellissimo e splendido da vedere. Animali e piccole imbarcazioni fanno da contorno al panorama. Se passeggi intorno al lago puoi vedere dall'altra sponda Amburgo e il distretto del  Municipio
Faccio tutto il giro del lago e poi torno alla piazza Rotherbaum.

E' ormai sera torno verso Speicherstadt. Naturalmente avevano completamente ragione e ne vale assolutamente  la pena. Gli edifici riflessi nell'acqua,  con la luce serale , danno uno spettacolo senza paragoni .
Passo tra ponti e corsi d'acqua respiro e ammiro tutto.
Dopo un ultimo  sguardo ad Hofen City con un aperitivo torno in albergo.

Lunedì

Si parte. Scendo in reception con la richiesta di lasciare il bagaglio in custodia , così mi godo alcune ore ancora di Amburgo. Con il mio dispiacere scopro che esiste una stanza piena di armadietti , come in stazione, a pagamento. Cattivo gusto.
Parto per la città , dopo aver fatto colazione.
Vado verso Fishmarket e da là arrivo all'Elbetunnel (https://en.wikipedia.org/wiki/Elbe_Tunnel_(1911)) . Il tunnel collega sott'acqua le due sponde del fiume Elba. Puoò essere usato sia a piedi che con l'automobile ( a determinate fasce orarie). Mi ha entusiasmato la  costruzione e il fatto che è stato costruito nel 1911 , quindi più di 100 anni fa. Turisticamente si presenta come  un sottopassaggio , neanche esteticamente bello , e anche la visione di Amburgo dall'altra parte  non è il massimo.
Gironzolo un po' tra la città e le viuzze in cerca ancora qualcosa da vedere.
E' ora di partire e si va verso aeroporto per tornare a casa.

martedì 3 gennaio 2017

#CHRISTMASTOLONDON

#ChristmastoLondon
Decido che quest'anno voglio saltare i vari pranzi senza mai una fine, cene che iniziano dove finiscono i pranzi,  tute strategiche per il post cibo ingurgitato , e parto il 24 dicembre per Londra.
Volo British Airways a/r a 109 euro da Milano Linate a Londra Heathrow. L'idea è di rivedere Londra, città che ho ammirato e amato alcuni anni fa , e approfittare della Brexit per una sterlina debole. La seconda va a putt.... Londra è cara e la sterlina va ancora forte.
Parto da Milano e il viaggio fino in Francia viaggia tranquillo. Devo ricordarmi che a differenza delle low cost qui non devo rispondere "No grazie" alle offerte steward ( è gratis).
In Francia comincia una turbolenza che ad un certo  punto fa oscillare l'aereo. Il vento contrario è importante. Si prega e si è seri per un po'. Passata la turbolenza si torna alla normalità. Si dorme, si guarda un film, si legge un libro.
Arrivo a Heathrow , me lo immaginavo più grande , considerando che il primo aeroporto di Londra. Cerco un bancomat e prelevo sterline. Cerco di inquadrare la metro e seguo i cartelli. M'imbatto nella fila sbagliata, i cittadini europei dell'Unione con passaporto ( ho registrato la Carta d'identità). Per precauzione avevo portato anche il passaporto , seguo le operazioni di chi mi è davanti e passo.
Arrivo alla metro cerco la mia fermata vado alla ticket machine pago ( 6,00 sterline) e prendo il biglietto. Eseguo operazione  "dove devo arrivare" ( la più facile), la macchina fa automaticamente il calcolo.  Devo prendere due metro quindi mi metto tranquillo. Scendo a Stratford supero il centro commerciale , dove compro in un supermercato famoso ( Crema doccia, lamette per la barba  in offertissima, e acqua). Arrivo in albergo (Epsilon Hotel)  faccio la mia registrazione, la receptionist mi comunica orari della colazione, non mi ricordo di averla  presa ,  quindi chiedo se è inclusa nella stanza . Dopo risposta affermativa, per sicurezza due volte, euforico vado in stanza con un   "leggero" peso di un pasto da pagare in meno.
Faccio la doccia . E' sera ma parto e vado verso il centro.
Scendo con la Jubilee , metro, a Westminster e ammiro il Big Ben . Alle 16.30 a Londra è comunque già buio . Mi esalto con la foto del Parlamento e del Big Ben in versione luce serale. Selfie e foto a volontà. Mi sposto verso il ponte e vengo rapito da un chiosco che vende souvenir. Perché no?  4 magneti 5 sterline. Bene sono già a metà dell'opera.


Non attraverso il ponte mi sposto per la strada laterale e fotografo il London Eye con il suo rosso di sera.
Torno indietro e vado verso l'abbazia di Westminster. L'abbazia è chiusa , ma io mi concentro sulla sua esteriorità e sulla sua bellezza. Trovo una fila di  turisti, maggior parte giapponesi , che sono in fila su un palazzo esterno. Non trovo  indicazioni da  nessuna parte. Desisto e vado verso un altro ponte.
Scendo verso London Eye , passo davanti al parco di Shrek e al Sealife. Tantissima gente con bambini che passeggiano sul lungofiume (River Thames ).
Una artista di strada con una voce meravigliosa, canta Adele, e con un pianoforte sta catalizzando l'attenzione sia mia che di molti turisti. Applausi scroscianti e qualche pound rimediato.
Ho una piccola fame , mi fermo ad un chiosco che vende sushi e compro popcorn al cioccolato. Buoni. Faccio altre foto. London Eye, le decorazione natalizie, il Tamigi. Spettacolo meraviglioso offre Londra.
Due artisti di strada con le monociclette cercano di sorprendere e di emozionare il pubblico che lo segue. Sono giovani , bambine e bambini si esaltano per ogni piroetta e equilibrismo effettuato. Fa freddo molto freddo. Passeggio ancora presso il lungoTamigi e poi decido di prendere la metro e tornare in albergo. A Stratford c'è un fast food , take away e mangio in camera. Domani è Natale.


- Natale.


Mi sveglio felice è Natale. Ma purtroppo con una piccola influenza. Dall'Italia ho portato le medicine che decido di prendere dopo la colazione. Scendo nel locale breakfast. L'espresso o cappuccino con espresso è da pagare extra. Prendo il loro caffè caldo con latte freddo, chiamato anche  cappuccino "fuori Italia". Ci sono i cornetti bene. Prendo inoltre pane in cassetta con marmellata e burro ( una tipica colazione italiana). Finita la colazione aspetto un po' per poter prendere la medicina. Parto tutto imbaccucato , con tuta sotto i jeans, cappello, doppi calzini. Scopro con forte dispiacere , dopo un attimo di sorpresa, poi rabbia, e poi disperazione, che a Natale i mezzi pubblici non funzionano. Bene, anzi male. Cosa fare?
Uber o Taxi , 50 euro a viaggio (100 euro o forse di meno per portarmi in centro e riportarmi in albergo). Sono o non sono uno che piace camminare ? Scarico la mappa verso il London Bridge , il posto al centro più vicino ( almeno credevo o credo) e parto . (7,2 Km). Nel tragitto faccio foto. Per fortuna pakistani/cinesi  hanno negozi aperti , quindi nel viaggio compro qualcosa da stuzzicare e bere.
Passo davanti al The Temple  e alla Royal Court of London . Stavolta  Google maps  non mi abbandona  e arrivo al London Bridge. Con una febbre che non mi vuole lasciare e un estenuante camminata.
Da London Bridge vado verso Tower Bridge. La visione del ponte è meravigliosa. Mi lascia senza fiato. Prima di arrivare al ponte seguo e fotografo con interesse il baraccone della Torre e Castello. Due souvenir sono aperti compro quello che mi mancava. I prezzi sono molto convenienti. Prendo un fish and chips take away e vado verso Trafalgar Square.
Ammiro il Museo e faccio foto alla piazza. Mentre mi accingo a fare foto alla statua con i leoni e al dito con uno spropositato pollice , avviene un fatto gravissimo. Mi cade la busta con i souvenir. Due si rsono  irrimediabilmente rotti.  Dopo qualche lacrima torno a ricomprarli. Souvenir aperti anche a Trafalgar Square.
Vado verso Downing Street. Una foto nella blindata strada del primo ministro. Poi verso la foto con le guardie e via torno a Stratford. Mentre in andata è stato , forse , più veloce e più interessante. Il ritorno a piedi, dovuto anche alla febbre, è stato lungo, estenuante , senza fine. Quando finalmente sono arrivato in hotel finalmente sono felice , ma dura poco.
La stanza non si apre con la chiave, scendo in reception . La ragazza mi dice che forse è stato un errore e chiede scusa. Sono troppo stanco quindi torno in camera con il sorriso. Entro , e barabam, stanza non pulita. Torno giù anche molto arrabbiato. La ragazza, forse nuova, chiede di nuovo scusa e decide almeno di cambiarmi gli asciugamani. Ok. Torno in stanza.

- Santo Stefano

Dopo aver preso la sera prima la medicina , il mattino mi sveglio molto meglio. Scendo a far colazione. Stesso cibo giorno precedente. Cambio solo gusto marmellata.
Vado sullo Smartphone e verifico se esistono altre sorprese dei mezzi pubblici come a Natale. Non sembra. Allora mi muovo verso la Stazione di Stratford dove mi aspetta la Linea Jubilee. Scendo a Green Park e vado verso Buckingam Palace. Fotografo la piazza, palazzo, e mi inoltro verso St James park. Decido di andare a vedere la Door Blue di Notting Hill e Portobello Road.
Arrivo a Lancaster Gate, stavolta mi perdo. Prendo la metro e scendo a Westbourne Park. Un po' a piedi e arrivo a Portobello Road con il suo mercato. E subito dopo ecco Blue door. Mi sento un po' Hugh Grant innamorato di Julia Roberts. Seguo tutto il mercato , mi fermo in qualche negozio, in qualche chiosco.
Raggiungo la fine. Foto fatte, ricordi acquistati. Si va verso Piccadilly  Circus. Un altra meta straordinaria di Londra. Arrivo a Piccadilly  Circus e mi sento come fossi dentro un puzzle. Bellissima scenografia , bellissimi pezzi da comporre.
Da Piccadilly faccio tutto Regent Street , con i suoi negozi e poi Oxford Street. Gli hotel extralusso, i negozi alla moda, e i negozi costosi, Decorazioni natalizie meravigliose. Non si cammina , la gente è tanta, si va a passo d'uomo.
Finito il tutto il percorso con qualche artista di strada che canta Bob Marley torno in albergo. Stanza stavolta fatta.

- Il 27

Colazione fatta. Preparo le valigie oggi si torna a casa. Vado verso Green park e poi Buckingam Palace c'è da vedere un altra pietra miliare, caratteristica , di Londra: Il cambio della guardia. La cerimonia inizia alle 11.30. Arrivo verso le 10 e la piazza è già piena. Cerco di prendere un posto rimasto che ne valga la pena. Lo trovo. Aspetto.
Inizia . Lo spettacolo è cerimonioso ma anche interessante. Purtroppo la lontananza dal cancello del Palazzo mi fa perdere quanto avviene dentro. Ad un certo punto la banda che segue il cambio della guardia suona le note di "Last Christmas" di George Michael. Appena da poco si è appresa la sua morte per infarto. Si alza un appaluso.
Finito il tutto che dura più di un'ora. Mi accingo verso Hyde Park.

Trovo i parchi londinesi belli e sorprendentemente da copertina. I suoi laghetti, La serpentine, le anatre/oche/cigni , gli scoiattoli fanno da contorno ad un panorama impeccabile. Ad un certo punto trovo dei ragazzi con le mani alzate,  e con mangime all'interno ,  in attesa che dei pappagallini verdi volano da loro. In piena Hyde Park. Favoloso.
Mi fermo a Westminster e mangio un panino da Tesco Express.
Prendo la metro e raggiungo Heathrow. Si parte per il ritorno.
Al ritorno niente turbolenza volo tranquillo e sonnecchiato.



mercoledì 21 dicembre 2016

VOLI ECONOMICI PER NATALE

Non ne puoi più di appuntamenti sotto l'albero con la famiglia, amici o parenti ?  Vorresti prendere un aereo ne vedere un posto nuovo e , perché no, economico?
Sono andato a vedere e verificare le tratte più economiche dal 24 al 27 dicembre per proporlo a voi


Il più economico partendo da Milano è quello da Linate per Bruxelles ( della Brussels Airlines) a solo 76 a/r. Bruxelles è una città bellissima , secondo me anche sottovalutata, e sotto Natale ancora più magica. Da Venezia sempre con la Brussels Airlines costa solo 66 euro a/r.
Da Malpensa invece possiamo trovare un bel viaggio per Düsseldorf per 100 a/r con la Eurowings. Vicino a Düsseldorf ci sono , sia raggiungibili a battello che in treno in pochi minuti, Colonia e Bonn.

Da Torino un buon viaggio è per Berlino, anche se ora ci sono brutte notizie da quella città, ma il loro terrore non possono distruggere i nostri sogni. Andata/Ritorno con la Blue Air da 110 euro.

Da Bergamo possiamo andare a Norimberga con la Ryanair con 83 euro. Per chi vuole andare a vedere la magica Praga può spendere 92 euro con la Wizz Air.

Da Pisa c'è un bellissimo volo per Amsterdam per 114 euro a/r con la Transavia.

Da Roma invece il miglior volo economico è per Budapest a 89 euro a/r con la Wizz Air.

Ok siamo arrivati alla fine. Posso solo augurarvi un buon Natale e un buon Viaggio

mercoledì 23 novembre 2016

VIAGGIO A SOFIA - QUATTRO GIORNI

Comprato volo low-cost per Sofia  a 37 euro a/r. Si parte da Malpensa. Dopo aver lasciato la macchina in un parcheggio  , prendo la navetta , compresa nel prezzo, e arrivo in aeroporto. Trolley , smartphone e la mia voglia di viaggiare.
Mi sono sempre chiesto ma perché pagare un sovrapprezzo per un biglietto saltacode se poi in pullman, che ti porta all'aereo, sali insieme a quelli che hanno pagato un biglietto normale. A Malpensa , forse una novità nuova, i "priority passenger" hanno un posto dedicato sull'autobus e scendono per primi.
Si sale in aereo posto sul finestrino, ma dormo per tutto il viaggio.
Si arriva a Sofia ed è un viaggio anche con la mente. I bus che ti portano al terminal  , anche se reclamizzati dalla Swiss Air, sembrano usciti dagli anni 80. Il terminal ha un vecchio ricordo dei tempi comunisti.
Si entra nel terminal e ....prima fila. Si controllano i documenti, ma non siamo in Europa? Libero transitare?
La ragazza  da dentro la   guardiola mi chiede se ho il passaporto (io giro solo con carta d'identità), gli dico di no e lei un po' scontenta guarda il computer e digitando sulla tastiera mi registra.
Esco dalla parte di imbarco/sbarco e già i tassisti mi sono addosso chiedendo se ho bisogno di un passaggio. Faccio un prelievo al bancomat ed esco dal terminal. Piove.
Ricordo che devo mettere le lancette un ora dopo per il fuso orario.
Google Maps anche questa volta tradisce, o forse Sofia non l'hanno registrata  perché non c'è mai un mezzo pubblico per tutti i percorsi da fare.
Prendo l'84 che fa capolinea nel piazzale antistante l'aeroporto. L'autista non parla inglese e risponde in maniera scocciata a tutti i turisti che vogliono pagare il biglietto ( 1 lev + 1 lev per il bagaglio). Decido di rischiare e supero la parte autista , anche perché la fila per pagare e ricevere informazioni è sempre più lunga.
Mentre cerco di capire dove porta l'84 , a Roma lo saprei, e vedo cartelli con scritto "Centrum" in strade laterali a quelle che fa l'autobus. Sono per l'idea di scendere. La spinta a scendere viene cmq dal "controllore" che sale sull'autobus. Il rischio non è andato a buon fine.
Mi trovo in una zona di Sofia con un centro commerciale nelle vicinanze. Continua a piovere. Cerco nel centro commerciale il wi-fi e capire come arrivare in albergo. Ma niente non riesco a connettermi. Le pensiline degli autobus hanno scritte in cirillico. Cosa fare?
Vedo dei Taxi fermi in un parcheggio. Decido di prenderne uno. Tre mi rispondono no al mio "Free?". Il quarto , un Taxi Green,  mi dice ok. Gli consegno il foglio di prenotazione di Booking .  Il tassista  con una lente d'ingrandimento e un Tuttocittà mi dice ok. Sbuffa per tutto il viaggio che dura 21 minuti.
All'arrivo mi consegna ricevuta di 11 lev ( 6 euro circa) , gli consegno 20 lev e non prendo il resto.
Finalmente in albergo: Diter Hotel.
Personale cordiale e con un ottima padronanza dell'inglese (meglio del Mio).
La chiave magnetica non apre la porta , dopo un po' de prove avviene il clic. Mentre il telefono si connette all'wi-fi (obbligatorio nelle mie prenotazioni) , mi faccio la doccia.
Esco e mi godo la prima sera di Sofia. Prendo possesso della città. In centro ogni negozio ha la doppia scritta , sia in inglese che in cirillico. Girando tra parchi e viali arrivo al monumento dello Zar liberatore (http://www.visitsofia.bg/it/cityinfrastructure/cosa-visitare/monumenti/monumento-dello-zar-liberatore) dove sta avvenendo una protesta.
Non può mancare foto alla Cattedrale di Sofia  con le luci della notte, si trova dietro il Parlamento nella piazza della statua dello Zar. Mi accorgo che in strada ci sono dei mattoni gialli e scopro Si chiamano zhaltite paveta e vennero realizzati durante il matrimonio dello zar Ferdinando, agli inizi del '900. Dopo i festeggiamenti non furono più rimossi e costituiscono una delle caratteristiche più tipiche e simpatiche di Sofia.
Decido di andare a mangiare. Un slow-food al Texas Chicken vicino all'albergo e poi si va a dormire.











Secondo giorno

Sveglia presto. Dalle 7.30 si può fare colazione. Non amo mangiare in albergo, ma era compreso nel prezzo vantaggiosissimo. Scendo nel locale. No la Macchina del caffè è in cirillico, qual'è il cappuccino? vado a tentativi? Sento una ragazza,  che si trova nella stanza , che parla in italiano al telefono, anche se con  accento straniero. Finita la telefonata gli chiedo se può aiutarmi. Mi spiega i vari pulsanti e ringrazio. Il reparto dolciumi è un po' scarno. Mangio un panino con burro e marmellata.
Risolto il problema colazione si parte alla visita della città.
Mi avvio verso la cattedrale Aleksandr Nevskij, ma come mi succede spesso mi faccio distrarre dalla città. Quindi ogni cosa che mi crea un particolare interesse io lo seguo. E vivo d'istinto. Non ho una grande padronanza dell'orientamento, ma nei viaggi divento una bussola vivente. Non so perché.
Il viaggio non deve essere schematico o con percorsi rigidi. Bisogna improvvisare , la città va goduta non chiusa in reticoli viali per turisti.
Arrivo nella grande piazza dove giganteggia,  oltre ad un famosissimo  Hotel,  anche il Teatro Ivan Vazov (https://es.wikipedia.org/wiki/Teatro_Nacional_Ivan_Vazov)
Mi giro e passeggio il giardino di fronte al teatro.
Fuori dal giardino c'è il Viale Tsar Osvoboditel e nella parte opposta dove mi trovo c'è  il Museo Etnografico , dove mi catturano delle statue presenti nel piccolo parco accanto. Mi inoltro.
Faccio selfie a go-go e fotografo ogni statua. Il parco è pieno di cani al guinzaglio e bulgari di passo veloce che vanno a lavorare. Mi fa sorridere il fatto che lentamente io mi godo la città.
Finito il tour statue mi avvio verso il Complesso romano di Serdica.





Per attraversare la strada ci sono dei sottopassaggi che ti portano dall'
altro lato. E sotto trovo il vecchio Anfiteatro di Serdica. Rovine romane sotto la parte politica della città bulgara. Gratis e alla vista per tutti. Forse un po' troppo per tutti , i turisti per una foto ricordo , inconsapevolmente o consapevolmente , rovinano i ricordi della storia.
Nel sotterraneo ci sono molti chioschi per turisti e io ne vengo catturato. Compro i vari magneti, tazza, bicchierini. Sofia è una città molto economica per noi occidentali e i prezzi sono molto vantaggiosi.
Salgo la scalinata per uscire dal sottopassaggio e trovo lei. La statua di Santa Sofia o Statua della Santa Saggezza posta a 24 metri che protegge la città.
Bellissima e imponente.
Fatto foto e selfie.
Prendo Bulevard Maria Luiza , anche perché il centro commerciale di fronte alla statua è appena aperto. Sulla strada c'è il famoso mercato  ma ho deciso di vederlo nel giro pomeridiano, con altri colori e luci.
La moschea di Banya Bashi , che si trova sul viale, era in ristrutturazione quindi oltrepasso oltre.
Giro verso il giardino, o parco, ( sono affascinato dal verde) e passo davanti Sofia History Museum.
Mi incammino nella strada parallela a quella intrapresa nell'andata . Si mescolano il negozietto in scritture cirilliche con quello con scritte in inglese. Piccolo negozio con grande negozio .
Dopo un po' vedo in lontananza la cattedrale e prendo una via laterale del viale per raggiungerla.
E' imponente (https://it.wikipedia.org/wiki/Cattedrale_di_Aleksandr_Nevskij_(Sofia)). Sono catturato anche dalla luce del giorno che si alza da dietro la Cattedrale. Bus turistici sono davanti al piazzale. Entro e dappertutto ci sono cartelli di immagini di macchina fotografica e il prezzo di 10 lev. Non capisco, o cerco di non capire. I dipinti su tutta la cattedrale sono bellissimi. Rimango veramente affascinato. Cerco di scattare foto. Subito arriva una persona a dirmi 10 lev. Per fare foto all'interno della cattedrale con i tuoi dispositivi devi pagare. Fatte già alcune foto quindi chiudo macchina fotografica. Prendo il cellulare. Catturo altre immagini. Esco.
A fianco dell'ingresso principale c'è una porta con scritto cripta. Penso che  ci sia sepolto  qualche zar, nobile o importante religioso. No è un museo. Ma ormai ho quattro persone che mi guardano e osservano. Dire non mi interessa mi sembra brutto e scortese. Pago 3 lev ( 1,5 euro) ed entro. Il museo è pieno di Icone ortodosse , molto belle e interessanti. Niente foto anche qui. Ma cos'hanno in Bulgaria contro le foto? Dopo un po' esco.
Vado verso la piazza. Ci sono tante bancarelle che vendono souvenir del tempo comunista o souvenir puri e semplici. Sono interessanti e sono tentato dal colbacco con la stella rossa. Passo e vado oltre.
E' quasi ora di pranzo.
Decido di entrare in un ristorante , che è sempre pieno,  nella strada che mi porta verso Vitosha Street ( la strada occidentale e di shopping di Sofia). Si chiama Happy,ma  io lo sono già :  sono in vacanza.
Mangio del pesce al parmigiano con patate e salsa barbecue. E una birra grande. Pago solamente 12 lev ( 6 euro circa).
Pomeriggio dedicato alla visione di Vitosha Street e i suoi negozi.
Non ci sono molti negozi affabili , tranne qualche negozio souvenir e i prezzi del Rolex in Bulgaria.
Arrivo fino al grande parco dove si trova il Palazzo della Cultura. Mi siedo e mi rilasso. Molti giovani ci sono a Sofia , è una città molto giovanile.
Riattraverso Vitosha Street e mi dirigo verso il mercato . Nella strada mi fermo a vedere Sveta Nedelya (https://it.wikipedia.org/wiki/Cattedrale_di_Santa_Domenica_(Sofia)). Qui le foto si possono fare . Bellissima.
Mi giro e vado verso il palazzo presidenziale. Due militari fermi immobili fanno da guardia. Scattano le foto. Degli italiani si avvicinano troppo per le foto, scatta il comandante di turno che arrabbiato li fa allontanare. Dietro il palazzo c'è la area archeologica, ancora Romani che  hanno lasciato la loro impronta.
Vado oltre e vado al mercato.
Pieni di colori e cibo. Faccio un giro. Adoro i mercati, adoro vedere la gente che si affolla a comprare , adoro vedere i cibi di altri paesi. Tra un chiosco di souvenir e rose bulgare, c'è un chiosco che vende quisquilie natalizie. Ne rimango affascinato , vorrei comprare tutto. Ma mi ricordo che sono con il trolley a mano. Amareggiato esco dal mercato.
E' ormai tardo pomeriggio mi accingo a vedere la Chiesa di S.Nicola. Il fuori è molto carino e ben curato. Pieno di turisti che cercano di entrare. Le foto all'interno si possono fare. Finalmente.

Faccio spintoni con i turisti che escono. Ma me la godo. Gli affreschi mi colpiscono di nuovo. Vale la pena fare il giro tra le varie chiese.
Mi fermo a prendere una birra in un bar nella strada tra Chiesa e il monumento di Santa Sofia.
C'è la Superluna e  giganteggia all'incrocio di strade di fronte a Santa Sofia : una sola parola  affascinante.
Faccio qualche selfie e decido di andare a mangiare.
Mi faccio sopraffare dalla voglia di questi chioschi con pizze a taglio. La pizza è erta. Una fetta di pizza , vari gusti, e una birra in lattina a soli 3 lev. La pizza non è  italiana,  ma non è malvagia. Mentre torno in albergo sono tentato di comprare in queste vetrine con un piccolo foro dove pagare , dove sono presenti cioccolate , sigarette e alcolici. Lascio perdere , ma mi fermo ad un Lidl vicino all'albergo. Compro qualche cornetto e biscotto per implementare la colazione del giorno dopo. Torno in stanza

Terzo giorno
Sveglia presto. Mangio un cornetto e scendo nella stanza delle colazioni. Cappuccino, ormai so quale pulsante premere, e una piccola torta ( non molto buona). 
Si parte per Bus Station west. Ho intenzione di andare al Monastero di Rila. Alla stazione parte un pullman che arriva al Monastero, scarico da Google maps l'itinerario per arrivare. 2,5 km a piedi. Amo camminare quindi farlo a piedi non mi crea nessun problema o disagio. L'autobus per Rila ha un unica partenza alle 10.20 . Quindi Parto , ma Google maps mi tradisce di nuovo. Mi perdo non trovo la strada per raggiungere la stazione. I  pochi bulgari che si incontrano per strada , quasi zero, parlano inglese e sanno darmi indicazioni. Niente gira e rigira non riesco a raccapezzarmi. Per errore arrivo alla stazione dei treni . Tutto all'interno, comprese le partenze e gli arrivi sono scritti in cirillico. Desisto di prendere un treno e l'ora per il pullman è stata abbondantemente superata
Decido di andare allora A Boyana Church. Una chiesa patrimonio dell'umanità 
Sono altri 7,5 per arrivare ( per chi non è come me c'è il tram da Boulevard Bulgaria o Vitosha e poi prendere il 64 che fa capolinea direttamente sul sito della Chiesa).
Il percorso è pieno di sottopassaggi (Boulevard Bulgaria) , servono per attraversare gli incroci, e casermoni, sembrano case popolari. Nei sottopassaggi ci sono dei negozi o persone improvvisate che vendono libri o ninnoli usati. Passo davanti ad un centro commerciale e vado oltre.
Arrivo alla Boyana Church, le indicazioni per arrivarci sono in inglese. Il parco dove si arriva c'è un chiosco dove compro dell'acqua. Il ristorante, o pub,  ha  menù cirillico. Il dentro è completamente vuoto. Non mi fido. Vado verso la chiesa. Degli uomini fuori da un cancello che vendono quadri religiosi, e non, mi fa presagire che sono arrivato. Entro nel cancello e trovo il parco, un po' scarno e non ben curato. Vedo in lontananza un piccolo monumento mi avvicino. E' la chiesa. Fuori non è molto bella e non sembra neanche una chiesa. Una di quelle strutture come ce ne sono tante in giro. (https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Bojana)
Un cartello di fronte alla porticina d'ingresso della chiesa fa presente che possono entrare solo 8 persone per volta, e per pochi minuti di visita,  pagando un biglietto alla cassa.
Sono qui e ballo. Pago 10 lev per entrare nella chiesa. Mi metto in fila e Aspetto il mio momento . Intanto mi guardo intorno. Non riesce a sorprendermi ed affascinarmi niente,  spero che il dentro valga il viaggio, anche se dentro di me ne dubitavo.
Dentro c'è un signore che ti chiede in bulgaro delle cose, gli rispondi che parli inglese. Lui non capisce. La guida , una signora del luogo, comincia a spiegare , in tedesco,  a chi è davanti a me  la storia della chiesa. Prima di entrare nella chiesa vera e propria c'è un ingresso dove è presente una televisione e delle sedie. 
Il signore mi spiega che prima di entrare devo vedere il video in "Dutch" della storia di Boyana Church. Le spiego di nuovo che parlo inglese, ma lui forse non capisce la differenza e mi indica di sedermi. Parte il dvd, e naturalmente non capisco niente. Non voglio essere maleducato ma neanche perdere del tempo a vedere un qualcosa che francamente non capisco. Mi alzo e indico che voglio entrare nella chiesa vera e propria. Lui con una faccia avvilita mi dice Ok. Ho un senso di colpa ma entro. Una piccolissima chiesa medievale con dei bellissimi affreschi. Niente foto come al solito. Patrimonio dell'Umanità? Non lo so....Rimango dubbioso. Ringrazio tutti ed esco dalla porticina principale. 
Torno al parco niente da mangiare. Torno verso casa.
Mi fermo al centro commerciale. Nel reparto gastronomia ci sono vari ristoranti. Solo Subway e un kebbabaro hanno  il menù in inglese. Mangio da Subway. Un big panino e una Coca.
Poi vedo Dunkin Donuts e mi sembro Homer Simpson. Scelgo una  ciambella con Nutella e una con il Cocco , e prendo un Espresso. Chiamarlo Espresso è esagerato , ma non è la solita brodaglia di caffè che bevi all'estero. Saziato torno nella lunga strada che mi porta verso Vitosha Street. 
Arrivato al Palazzo della Cultura completamente sfatto ,  mi siedo su una panchina per recuperare energia. Una birra in un bar e un piccolo souvenir comprato  mi portano la giornata alla fine.
Sono stanco quindi decido di continuare la giornata con lo Slow-food. Vicino all'albergo passo da McDonald e mangio un panino , dei Nugget e una Coca. 
Torno in stanza con le gambe che mi dolono. Devo riuscire a camminare di più.

Quarto giorno

Stesse azioni mattina prima. Cornetto in stanza e poi cappuccino giù. Parto ma stavolta sono più attento alle strade che percorro per raggiungere la stazione dei Bus. Particolare interessante , le vie a Sofia sono sempre scritte solo da una parte della strada (  in cirillico con sotto la sua traduzione). Se ti trovi dalla parte sbagliata hai due soluzioni o vai a fiducia o attraversi la strada per leggerlo. E quando parlo di strade , intendo vialoni lunghi non viuzze piccole. 
Stavolta non sbaglio e arrivo alla stazione ( per arrivare alla stazione basta prendere il tram 4 o 5). 
Chiedo indicazioni alla persona seduta nel chiosco della stazione e mi dice di aspettare alle 10.20. Si paga sul pullman. Bene la stazione è semivuota. 
Leggo il mio libro mentre sono in attesa. Ad un certo punto quasi  tutte le persone all'interno e moltissime all'esterno si accalcano davanti ad un piccolo Daily a 10-12 posti. Esco anche io. Il pullman , per così dire, è quello per Rila. Mi metto in fila un pò sfiduciato per poter entrare , davanti a me ci sono moltissime persone. Uno spagnolo aveva fatto la fila per altri spagnoli che erano a far colazione. Arriva una masnada. Nel pullman non entrano neanche loro. L'autista chiama al telefono e arriva un altro piccolo Daily, sembra che parte anche questo per Rila. Il viaggio è Male organizzato o forse non si pensava un afflusso di tutti questi turisti in bassa stagione. Intanto io entro nel primo pullman, erano rimasti 2 posti liberi, e pago i miei 11 lev. 
Organizzato il tutto si parte. 
Per strada si recupera un orientale che sta piedi per tutto il viaggio e dei turisti che in una stazione ferroviaria , durante il tragitto, sono saliti. 
Arriviamo in un punto d'incontro e ci fanno scendere dal pulmino e fatti salire "tutti" in un pullman più grande. Bene. Comodi e caldi. Ci accompagna durante il viaggio  un cd di musica italiana anni 80 (Ricchi e Poveri, Albano , Toto Cotugno). 
Si arriva a Rila. Il posto già quando si scende  è bellissimo. Suggestivo. 
( https://it.wikipedia.org/wiki/Monastero_di_Rila)
Il monastero è veramente bello. Fuori sembra una fortezza. Ma i vari affreschi sono meravigliosi , niente da dire con la Boyana Church. Il viaggio merita , quindi se andate a Sofia mettetela come posto da vedere.
All'interno ci sono anche i bagni e negozi di souvenir.
Unica cosa era il freddo . Chi mi conosce sa che non soffro il freddo e sono uno che gira in camicia anche in inverno, ma faceva molto freddo. Naturalmente i 1140 metri d'altezza hanno aiutato al clima.


Dall'altra parte del monastero c'è un ponte levatoio che ti porta all'esterno. Qui si trova un chiosco che vende una specie di frittelle , dei chioschi di souvenir e un ristorante.
Mangiato qualche frittella e una bottiglia d'acqua. Il pullman riparte dopo due ore . Altri 11 lev e si torna a Sofia.
E'ormai sera.
Si va a mangiare da Happy. Carne di maiale con le patatine e la birra. Si spende poco e poi in albergo. Organizzo con la persona in reception il viaggio in taxi per arrivare in  aeroporto . Parto alle 6.30 del mattino e non c'è mezzo pubblico.

Ormai è domani. Il tassista è giovane. Mi lascia in aeroporto è ora di tornare.

Sofia mi ha lasciato una freschezza giovanile. E' una città ancora indietro che sta cercando di occidentalizzarsi e modernizzarsi. Ma i giovani e la loro voglia secondo me potranno cambiarla in meglio. C'è l'amarezza di un viaggio finito , ma anche che presto molto presto si riparte.

giovedì 3 novembre 2016

I VIAGGI ECONOMICI DI NOVEMBRE

In questo post vorrei segnalarvi i viaggi più economici del mese appena iniziato, augurandomi di spingere a consigliarvi a invogliarvi a viaggiare.
Tante proposte trovate e a poco prezzo.



Si inizia con Bruxelles , città bellissima anche di inverno, dove si possono trovare voli da 16 euro andata e ritorno.
- Partendo da Bergamo dal 15 al 30 novembre , con Ryanair, si trovano biglietti da 8 euro sola andata (escluse partenze  sabato e domenica). Lo stesso è per il viaggio di ritorno da Bruxelles.
- Da Verona l'offerta è meno ampia. Le partenze il 17-19-22-24-26 (da Verona) vi costa la modesta somma di 8 euro. Da Bruxelles invece basta ritornare dal  12 per trovare il biglietto a soli 8 euro. Per un we economico consiglierei quello dal 19 al 22 (16 euro totali). Sempre con Ryanair, ma affrettatevi.


Parigi è  sempre Parigi  , forse un po' freddina a novembre, ma ha un suo fascino tutto l'anno. Per chi parte da Bergamo
-  Possono esserci  due possibilità per un volo economico (16 euro totali) : Durante la settimana (dal 22 al 25 novembre) o in un weekend  lungo (dal 26 al 30 novembre). Con Ryanair
     Venezia (Treviso)
-  La  migliore combinazione economica è il weekend lungo dal 18 al 21 novembre : 16 euro. Ryanair
    

Serchando (o cercando) tra le varie compagnie aeree si possono trovare anche mete non sempre molto conosciute , ma con prezzi modestissimi.
Ad esempio Ostrava (Rep.Ceca), che è rappresentata come una città uscita da un romanzo di Verne.

Combinando la partenza da Bergamo ogni  giovedì del mese (10-17-24) con rientro di domenica ( 13-20-27) si paga 16 euro totali .








Buon viaggio a tutti


VIAGGIO IN SPAGNA DUE GIORNI : VALLADOLID E SEGOVIA.

 Agosto 2026 Si parte da Roma per Madrid, punto di arrivo dell'aereo per poi raggiungere i nostri obiettivi : Valladolid e Segovia.  Nes...